Archivi categoria: arte

Dance Show Ten: Danza e Emozioni alla Casa Della Musica


 Si è svolto pochi giorni fa alla Casa della Musica,  il Dance Show Ten con un pubblico di oltre 700 persone che ha applaudito con entusiasmo e partecipazione alle performance di ballerini professionisti e non, accumunati dal desiderio di esprimere il proprio mondo interiore attraverso attraverso la danza. La danza come emozione pura, modo di esprimersi e di coinvolgere il pubblico in un arcobaleno di sensazioni: è  con questo intento che nasce dieci anni fa R.a.c.e. Dance Company, il progetto dell’insegnante e coreografa Alessandra Rimonti e della regista, videomaker e light designer Lydia Galeno, una compagnia dedicata a tutti coloro che hanno il desiderio di ballare, al di là dell’età, della forma fisica e della propria esperienza. Sul palcoscenico anche Salvatore Dello Iacolo, reduce dai successi dell’ultima edizione di “Amici” e Michele Cuomo della compagnia Dancehall.


 Passione, grinta, creatività, disciplina ma soprattutto gioia e condivisione, questo è quello che accade in sala durante le lezioni e che ogni anno viene messo in scena, toccando sempre temi molto introspettivi e non dimenticando mai la spettacolarizzazione dei corpi in movimento. On-line da poche settimane il sito http://www.racedancecompany.com dove​ è possibile scoprire tutti I dettagli di questa magica avventura che intende coinvolgere tutti coloro sono attratti dal fantastico mondo della danza. 

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PRIMAVERA A VILLA CUOMO: Alla riscoperta di un bene archeologico


Sabato 27 maggio 2017, a partire dalle ore 10:00, a Sant’Antonio Abate, presso il sito archeologico di Villa Cuomo, aperto in via eccezionale, avrà luogo l’evento “Primavera a Villa Cuomo”.

La data scelta per l’evento non è un caso: fu infatti il 27 maggio del 1974 che Carlo Cuomo, in seguito ad un forte temporale, scoprì all’interno della sua proprietà segni di antiche strutture. Dopo la scoperta, Carlo Cuomo contattò la Soprintendenza per avere il permesso per portare avanti, a proprie spese, dei lavori di scavo. 

Fu dunque grazie ai fondi messi a disposizione da Carlo Cuomo che il sito archeologico, sepoloto – al pari di Pompei ed Ercolano – dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., fu in parte portato alla luce, anche grazie alla collaborazione di Gabriele Cesarano e Giuliano Vernassi.
Articolata su due livelli, la villa risalirebbe al I sec. a.C. Gli ambienti di servizio rivelano che si tratta di una villa rustica, una sorta di “fattoria dellantichità”.

Fra i reperti più interessanti ci sono una vanga in bronzo, frammenti di affreschi con rappresentazioni pastorali (lepri, aquile e uccelli), macine in pietra lavica, una grata in ferro e un cospicuo numero di anfore vinarie. Dalle grandi olle rinvenute (vasi utilizzati per grandi quantità di vino e di olio), nonché dalle analisi chimiche effettuate sui resti dei prodotti, si è compreso che il vino prodotto sulla zona non era diverso da quello tradizionalmente chiamato vino di Lettere. Questo lo differenzia dalla qualità, normalmente molto pesante dei vini prodotti nelle zone limitrofe, che venivano consumati dopo abbondanti diluizioni con acqua potabile, come è documentato da molti affreschi pompeiani. La grande quantità dell’instrumentum domesticum rinvenuto, tra cui molti attrezzi agricoli, oltre al rinvenimento di due scheletri, farebbe ipotizzare al momento dell’eruzione una normale attività lavorativa in corso.
L’Amministrazione Varone vuole, con questo evento, mettere in luce le potenzialità delle risorse del territorio abatese, in primis quelle culturali.
“Mi sono resa conto – ha affermato l’Assessore alla Cultura Anna Iolanda D’Antuono – che questo sito è sconosciuto a tanti e soprattutto alla maggior parte degli abatesi. Dopo la messa in sicurezza da parte della Soprintendenza di Pompei avvenuta molti anni fa, la villa è stata lasciata a sè stessa ed è inghiottita dalla vegetazione. Oggi questo sito è passato sotto la giurisdizione della Soprintendenza dei beni archeologici e belle arti della città metropolitana di Napoli e ringrazio la Soprintendente Adele Campanelli che, in seguito alle mie insistenze, ha affidato il caso al Dott. Mario Cesarano che, essendo rimasto affascinato dalla bellezza di questa villa rustica, si è messo subito all’opera per riportarla agli onori della gloria. È con grande soddisfazione finalmente che colgo l’occasione di restituire la propria storia ai legittimi proprietari nel 43° anniversario dell’inizio degli scavi da parte del prof. Carlo Cuomo, ex proprietario. Naturalmente i grandi risultati si raggiungono sempre quando c’è collaborazione, ed io per l’occasione ne ho trovata tanta, mista all’entusiasmo di mettere piede in un luogo di alto valore culturale. Perciò ringrazio il movimento associativo Agorà Abatese, le associazioni CamCampania, Libera…mente, l’Associazione Enigma, la Protezione Civile, il Forum dei giovani, il Liceo E. Pascal (sede distaccata di Sant’Antonio Abate), l’Istituto IPIA Ferrari di Castellammare di Stabia ed il Centro Sociale Anziani. Spero che questa iniziativa rappresenti solo l’alba di tanti progetti che si potranno realizzare e che questo sito abbia il giusto riconoscimento così come è avvenuto pochi giorni fa per la villa rustica di Ponticelli.”
IL PROGRAMMA:

Ore 10:00 – 12:30: Villa Cuomo accoglie i “piccoli visitatori” del Liceo Scientifico E. Pascal con laboratori didattici a cura delle Associazioni CamCampania e Formazioni Creative e con visite guidate a cura del Movimento Associativo Agorà Abatese.

Ore 17:00: Esibizione corale del Centro Sociale Anziani di Sant’Antonio Abate.
Saluti dell’Amministrazione.

Presentazione della ristampa anastatica del libro “La Villa Rustica di S. Antonio Abate da me dissepolta” di Carlo Cuomo.

Ore 18:00 – 19:00: Visita guidata a cura del Liceo E. Pascal; Villa Cuomo apre le sue porte all’intera cittadinanza.

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Ciro Florio: Trent’anni di successi-Vip e imprenditori al party del look maker delle star


Il MakeUp Artist delle star, Ciro Florio, ha festeggiato 30anni di carriera con un big party svoltosi venerdì 11 novembre , ricorrenza cara al truccatore da quando realizzò il suo primo trucco .Da quel giorno tanti altri si sono susseguiti e dal suo salone di Corso San Giovanni Ciro si è spostato nei camerini dei più grandi artisti italiani e internazionali : da Zeffirelli a Benigni, da De Sica a De Filippo, Ciro Florio si è specializzato infatti nel trucco televisivo e cinematografico.

 

Con il sorriso di sempre, la sua verve e la indiscutibile passione per la moda e il make up, l’artista della bellezza Ciro Florio ha in questi anni di intensa attività ricoperto il ruolo di truccatore ufficiale per le più importanti produzioni televisive e cinematografiche nazionali. Da Francesco Cicchella ad Alessandro Siani, da Anna Falchi ad Elisabetta Gregoraci sono tantissime le star che si sono affidate alle sue sapienti mani per diventare più belle.

 

Al party, svoltosi a Caserta, tra buon cibo musica e fiumi di champagne, non sono mancati gli amici di sempre, le sue sposine truccate negli anni ma anche amici del jet set partenopeo: gli imprenditori Luciano Barbato e Vittorio Iumiento, il dottore Rosario Siviero, lo stilista Ferdinand, Mary Glamour, la giornalista Francesca Scognamiglio, l’attrice Miriam Rigione, le wedding planner Emilia Gais e Angela Savastano, Davide Ponticiello, il produttore televisivo Angelo Vanzanella, il Sindaco di San Marco Evangelista Gabriele Cicala, e poi ancora Maurizio Cirillo direttore artistico della kermesse Nozze in Fiera, Vittorio Romano, Giusy Renella, Mena Avella e il direttore del brand Florio: Antimio Mosca.  

 

L’artista ma soprattutto imprenditore Ciro, ha deciso ora di mettere al servizio del suo SUD la sua fama e il suo know how ed ha dato vita al progetto “Stelle bianche del Sud”, un programma televisivo, prossimamente in onda su una emittente nazionale, in cui racconta le storie di tanti giovani talentuosi del Mezzogiorno. Madrina del format: Elisabetta Gregoraci. Un percorso in puntate alla scoperta del Sud Italia visto e descritto da giovani imprenditori, stilisti, artisti, che Ciro Florio intervisterà consegnando a ciascuno una “stella bianca”, una simbolica stella marina raccolta nel mare calabro e consegnato a Ciro dalla bella Elisabetta Gregoraci. 

Dopo il successo di Make Me Up e di Wedding Fashion World, in cui affiancava l’attrice Anna Falchi, Ciro dunque torna in tv ma stavolta sotto una nuova veste, dettata dalla sua smisurata voglia di fare qualcosa per i giovani e per il Sud.

 

 

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Afragola: Riparte la stagione artistico-teatrale de “La Madia dell’Arte”


Si rinnova “La Madia dell’Arte”, la rassegna artistico-teatrale voluta fortemente da Massimo Capriola e Christian Sanna (coadiuvati a perfezione da Marco Gabess, Nicoletta Lanzano, Rosa Nunziante, Deborah Esposito, Giovanni Aversano) basata sull’idea di proporre ogni anno nuovi entusiasmanti progetti.

La popolarità de “La Madia dell’Arte” risiede nella capacità di stupire e affascinare ogni volta un pubblico che cresce sempre più e che si sente coinvolto dalle iniziative di alto profilo culturale e artistico.

Dopo il successo dello scorso anno, che ha confermato quello dei precedenti e raggiunto l’apice nell’ultimo evento “Primo Concorso di Poesia Emozioni in Rima”, ecco il primo appuntamento della stagione, che si presenta come una cavalcata trionfante verso nuove emozioni e ricercate innovazioni. 

Venerdì 28 ottobre, alle ore 20:30, al teatro della parrocchia del S.S. Rosario, in via Rosario 22, ad Afragola, “La Madia dell’arte” inaugura il nuovo corso con uno spettacolo di notevole qualità artistica e culturale. Artisti talentuosi si esibiranno sul palco in un’alternanza di musica e canto, poesia e ballo, recitazione e divertimento.

Una nuova cornice per atmosfere diverse e straordinarie. Stessa voglia di comunicare e di emozionare. Nel corso della serata sono previste diverse novità che vedranno l’affezionato e numeroso pubblico sempre più partecipe.

Per soddisfare ogni curiosità non vi resta che partecipare alla serata.

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Apre MART: La scuola di danza del coreografo internazionale di Marco Auggiero 

Giovedì 8 settembre si terrà l’Open Day del MART, la scuola di danza del coreografo internazionale di Marco Auggiero in via Santa Maria della Neve 9(ex LabArt), con lezioni gratuite dei maestri di fama mondiale del calibro di Francesco Milana (ballet ore 10,30 – 12,00), Marco Auggiero (contemporary ore 12,00 – 13,30), Mauro Mosconi (modern jazz ore 13,30 –15,00), Peter Valentin (hip hop ore 15,00 – 16,30) e Bill Goodson (jazzfunk ore 16.30 – 18.00), che formeranno il corpo docenti del nuovo anno accademico che verrà presentato alle 19,30. A seguire aperitivo con djset.

Durante la giornata si terranno le audizioni per il tour 2016 – 2017 di “Ovo” della MART Company (è richiesta una preparazione classica e contemporanea ed un assolo contemporaneo, per info e prenotazioni 081.681294) e verranno rese note le borse di studio. Special guest è il coreografo Bill Goodson che ha lavorato con Michael Jackson, Paula Abdul, Diana Ross, Renato Zero, Steve Winwood e Gloria Estefan, al Moulin Rouge di Parigi. Ha insegnato allo “Studio Harmonic” di Parigi, al “Ballet Academien” di Stoccolma e al “Broadway Dance Center” di Tokio. In Italia è conosciuto per i programmi “Torno sabato” di Giorgio Panariello e “Chiambretti Night”.

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Torna nel capoluogo Partenopeo il divertentissimo “Holi Festival”

Un’esplosione di colore, gioia ed allegria si prepara a travolgere Napoli, per salutare con entusiasmo la fine della stagione estiva! Dopo l’incredibile successo dell’edizione 2015, torna nel capoluogo Partenopeo il divertentissimo Holi Festival!

Cornice prescelta per questo entusiasmante happening sarà il Festival dell’Oriente, che ospiterà l’evento nell’area esterna viale delle fontane della Mostra d’Oltremare nelle due giornate di sabato 24 e domenica 25 settembre a partire dalle ore 18:00.


Il tutto incluso in un unico biglietto d’ingresso, che permetterà ai visitatori non soltanto di prendere parte al divertimento dell’Holi Festival, ma anche d’immergersi nelle magiche e conturbanti atmosfere delle terre Orientali tra spettacoli, attività, esperienze, cultura, tradizioni, gusto e folklore.


Nato da una tradizione spirituale indiana, l’Holi Festival ripropone gli originali valori di amore, pace, armonia e celebrazione della vita in una connotazione unica nel suo genere: non soltanto una straordinaria pioggia di colore, ma anche la coinvolgente musica e l’animazione nello stile del cinema indiano Bollywood, per danzare, divertirsi e fare festa tutti insieme all’insegna dell’allegria e dell’integrazione sociale, culturale ed etnica.

Non soltanto una semplice festa quindi, ma al tempo stesso anche un omaggio alla profonda spiritualità indiana ed un messaggio di armonia, pace ed amore. Una grande celebrazione collettiva dove non ci sarà spazio per la tristezza e per il dolore ma soltanto per la felicità e l’euforia, in un magico incontro ed intreccio tra cultura Orientale ed Occidentale.

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MODART: La Moda al servizio della città


Grande successo per Modarte, l’evento che martedì 5 luglio ha illuminato piazza dei Martiri con le luci, i suoni e i colori della moda degli stilisti partenopei Alessio Visone, Roberta Bacarelli, Nino Lettieri e Ferdinand

L’iniziativa è stata organizzata dall’ associazione Officina delle idee, presieduta da Rosa Praticò con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli.

La serata, presentata da Veronica Maya, ha avuto come mission quella di sostenere il progetto della Associazione I Sedili di Napoli Onlus: “Sembrano pietre … ma sono Radici” finalizzato al restauro conservativo delle “pietre di spoglio”, quegli elementi architettonici provenienti da templi ed edifici di epoca greco-romana che i napoletani dal Rinascimento e fino al secolo XVIII vollero preservare inglobandoli nei nuovi edifici per manifestare l’orgoglio delle nobili origini e la grandezza della città di Napoli.

Gli stilisti che hanno aderito alla iniziativa hanno presentato sulla passerella di piazza dei Martiri le preview delle loro nuove collezioni, un omaggio alla Bellezza dedicato alla città che li ispira. Protagonisti in passerella gli abiti di quattro fuoriclasse della moda: Nino Lettieri, Roberta Bacarelli, Alessio Visone e Ferdinand.

Tra gli ospiti della serata: l’assessore Alessandra Clemente, l’attrice Cristina Donadio, l’attrice Anna Capasso, l’attore Maurizio Aiello, il soprano Linda Airoldi, l’attrice Stefania de Francesco, l’Onorevole Graziella Pagano,Maridì  Vicedomini, Salvio Parisi, Anna Paola Merone, Sergio Mallardo, Francesca Scognamiglio, Stella Calise, Floriana Romanzi. Nel corso della manifestazione, poi, il maestro di arte presepiale Antonio Cantone ha premiato con una sua creazione il direttore del MANN, Paolo Giulierini per l’attività di tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico e culturale cittadino.

La collezione Ferdinand: 


Dopo il successo della Violet Collection; Ferdinand ha presentato in occasione di ModArte la Flight Collection.

La collezione nasce dalla volontà di esaudire attraverso gli abiti i desideri di ogni donna di sentirsi “principessa”. Un volo libero ed energetico come quello delle farfalle prende vita con una rappresentazione in passerella di abiti leggeri e svolazzanti quanto preziosi dedicati ad una donna dinamica e coraggiosa quale la “donna in carriera”.

Celeste polvere, rosa malva e rosa cipria i colori cardine di questa collezione che ricordano la leggiadria ed insieme la forza delle farfalle. Una collezione molto ricca ma dalle linee semplici che incarna a pieno il concetto di “lavoro artigianale”, tutto è esclusivo e curato a mano: dunque unico ed irripetibile.

Il pizzo chantilly francese domina la Flight Collection, un tessuto che però non rimane nudo, ma si “riveste” di applicazioni di differenti preziosi. Materiali palpabili e soffici che vengono incrostati e sovrapposti dai cristalli swarosky e altre pietre.

Ferdinand, che rappresenta la next generation degli stilisti che da Napoli conquistano le passerelle di tutta Italia, ha dichiarato: “Ascolto ogni giorno le donne e leggo le loro esigenze ed emozioni. Tramutare in realtà anche semplicemente attraverso un abito il sogno di una donna è per me la vittoria più grande. Farle sentire principesse mi riempie di orgoglio”.

La Collezione Visone:


Creatività ed eleganza, fascino e seduzione nel segno della moda e del teatro. La preview della collezione del prossimo autunno inverno dello stilista Alessio Visone, dedicata al fascino trasgressivo di Kiki di Montparnasse, presentata nell’ambito della manifestazione Modarte a piazza dei Martiri, è stata consacrata dagli applausi e dall’ entusiasmo del pubblico, numeroso e partecipe. 


Ha aperto la sfilata, con un coup de théatre, l’attrice Cristina Donadio che interpreterà proprio la scandalosa Kiki in uno spettacolo in programma a Ischia alla fine di luglio. Per l’occasione ha indossato l’abito di scena, disegnato dallo stilista partenopeo e ispirato a Violon d’Ingres, celebre foto bianco e nero in cui Man Ray, suo amante per anni, l’ha ritratta. Ad accompagnare Kiki-Cristina, uno ieratico Vittorio Carità, straordinariamente rassomigliante all’artista statunitense.

Ad applaudire le creazioni di Visone una folla entusiasta tra cui Teresa Caporale, Alessandra Carriero, Rosa Oliviero, Graziella Pagano, Giovanna Martano, Teresa Papaleo, Teresa Ricciardi, Isapaola Telese, Antonella Tuccillo e Isabella De Stefano. 

 

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Restaurata la Fontana degli innamorati di Villa Lucia


Dopo un anno di accurato lavoro di restauro è tornata al suo antico splendore la Fontana degli innamorati di Villa Lucia, l’antica villa neoclassica in stile pompeiano che faceva parte della celebre Villa Floridiana di Napoli. La fontana esattamente duecento anni fa aveva scolpito il legame amicale tra Eros ed Imeneo. Quest’ultimo era il dio greco del matrimonio, figlio di Apollo e di una musa, per molti storici Calliope. Amico e compagno di Eros, dio dell’amore. Secondo la leggenda, era un giovane ateniese bellissimo, che aveva salvato dai pirati nobili ragazze di Atene, restituendole alle famiglie, dalle quali aveva ricevuto l’autorizzazione a prendere in sposa una giovane di basso ceto, della quale era follemente innamorato.
Imeneo ed Ermes sono stati rappresentati nella fontana, che poi a Napoli è stata ribattezzata la “Fontana degli innamorati”, per il riferimento all’auspicio dell’unione coniugale, dall’architetto di corte Antonio Niccolini, come augurio di felicità futura per le nozze del futuro re delle Due Sicilie Ferdinando I di Borbone e Lucia Migliaccio, duchessa di Floridia e principessa di Partanna.
Le due corone intrecciate al centro della fontana rappresentano il sovrano e la sua amata, il primo raffigurato come Bacco, Lucia come Flora. A lei è dedicata la Villa Floridiana, oggi divisa in due parti: una pubblica e l’altra privata (Villa Lucia). Ferdinando la donò alla sposa, e commissionò questa bellissima fontana come pegno d’amore.
Era il 1816 e duecento anni dopo, questa storia romantica si illumina di una nuova luce, grazie al prestigioso lavoro di restauro eseguito dal Laboratorio di Restauro di Materiali lapidei dell’Università Suor Orsola Benincasa, sede di uno dei primi Corsi di laurea magistrale italiani direttamente abilitanti alla professione di restauratore, che proprio in questi giorni ha pubblicato il bando per il nuovo anno accademico (scadenza iscrizioni 7 Ottobre).
I lavori di restauro (revisione delle parti decoese, pulitura, eliminazione di piccole zone con croste nere, trattamento biocida, sostituzione delle lastre marmoree, stuccature e micro stuccature) sono iniziati grazie alle sollecitazioni della senatrice Diana De Feo, tra i proprietari di Villa Lucia, e all’impegno propulsivo di Annadele Aprile, direttore del Laboratorio di Restauro dei dipinti del Suor Orsola, e sono stati diretti da Monica Martelli Castaldi, docente di Restauro delle superfici architettoniche e dei materiali lapidei all’Università Suor Orsola Benincasa, che, con il tutoraggio didattico di Chiara Scippa ed il supporto tecnico dei docenti Paola Cennamo, Giancarlo Fatigati e Giorgio Troisi, ha coordinato, sotto l’alta sorveglianza del funzionario incaricato per la Soprintendenza BAPSAE di Napoli, Luisa Ambrosio, una squadra nella quale si sono alternati ben 17 studenti del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei beni culturali.
I risultati dei lavori di restauro sono stati presentati al pubblico nel Padiglione Pompeiano di Villa Lucia alla presenza del Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa, Lucio d’Alessandro, della senatrice Diana De Feo, del direttore del Museo Duca di Martina della Villa Floridiana, Luisa Ambrosio e dell’intera equipe di docenti e studenti autori del restauro. “Dobbiamo tributare un grande ringraziamento agli studenti e ai docenti dell’Università Suor Orsola Benincasa – ha sottolineato Diana De Feo – perché hanno restituito alla città di Napoli un gioiello artistico di grande valore emozionale dimostrando quanto sia importante che le basi scientifiche e culturali degli studi si sposino con la vocazione alla fattività professionale come accade proficuamente proprio al Suor Orsola”. Un lavoro realizzato, come ha sottolineato il Rettore d’Alessandro, “anche grazie all’ausilio delle nuove tecnologie che al Suor Orsola rappresentano ormai da anni un indispensabile strumento d’azione per le conoscenze umanistiche”.

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 CAPRICCI AD AQUAPETRA: Arte ad Aquapetra Resort&Spa

 

Inaugura Domenica 12 giugno” Capricci ad Aquapetra “ la mostra d’arte che si terrà negli spazi di Aquapetra Resor&Spa di Telese Terme nel cuore verde del Sannio Beneventano. 

A cura di Giuseppe Cascetta, con testo critico in catalogo di Achille Bonito Oliva, la mostra presenta opere di Getulio Alviani, Enrico Castellani, Bruno Ceccobelli, Sandro Chia, Pietro Consagra, Nicola De Maria, Piero Dorazio, Jannis Kounellis, Luigi Ontani, Mimmo Paladino, Perino e Vele, Lucio Perone, Giuseppe Perone, Giuseppe Uncini, Emilio Vedova. Sono installazioni, sculture e dipinti che provengono dalla collezione Capricci di Giuseppe Cascetta e che entrano ora in dialogo con le suggestioni del luogo: la pietra bianca, la natura selvaggia, l’acqua del resort diffuso di Aquapetra.


Una mostra che si dipana inside e outside e che inaugura il nuovo progetto d’arte di Aquapetra: costituirsi spazio per esposizioni temporanee, luogo di incontro e sperimentazione di linguaggi espressivi del contemporaneo.
“Le figure dell’arte sono svariate e cangianti, adottano molti materiali e tecniche diverse per presentarsi sotto lo sguardo dello spettatore. In ogni caso sono portatrici di seduzione e abbaglio. Perché l’arte non trattiene il suo linguaggio sul piano della comunicazione comune, non parla attraverso maschere che appartengono al quotidiano, bensì assume sempre stati di forma originali e imprevedibili”, scrive Achille Bonito Oliva in catalogo.

L’idea è dunque mettere in dialogo gli ospiti di Aquapetra con l’arte, indurre riflessioni e sguardi diversi, suggerire bellezza, aprire interrogativi.

 

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