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Pino Mauro & Friends: Napoli canta…è amore!


 Grande spazio alla musica partenopea con con appuntamento il 2 febbraio 2017, al teatro Augusteo, dove per l’ occasione sarà presentato il nuovo progetto discografico nato dalla volontà di tanti artisti napoletani di voler rendere omaggio al maestro Pino Mauro che lo accompagneranno in un concerto straordinario duettando con lui.

Sul palco: Enzo Gragnaniello, Raiz, Fausto Mesolella, Mauro Gioia, Franco Ricciardi, M’Barka Ben Taleb, Barbara Buonaiuto, Osanna, Lucariello, Uanema Orchestra, Cristian Vollaro, Nello Viviani, Piero Gallo, Daniele Sepe, Marco Zurzolo e Toni Cercola.
L’arrangiamento ed il coordinamento musicale dei brani è a cura di Massimo Volpe, già arrangiatore dell’ Orchestra Italiana di Renzo Arbore. La produzione è di Bronx Film e Tunnel Produzioni.

I brani scelti propongono una rivisitazione, in una chiave moderna, di dodici brani del suo vasto repertorio: alcune canzoni di “cronaca”, alcuni suoi grandi successi come “Ammore Amaro” e “Nun t’aggia perdere” e alcune canzoni d’amore, tra cui Vasame di Enzo Gragnaniello.
“Napoli canta… è amore!” è una lente di ingrandimento su un periodo storico e su una produzione culturale, che racconta un universo; parlare oggi di Pino Mauro significa, non soltanto parlare di un grande artista, ma anche sfogliare tanti anni di storia e costume: quando i teatri popolari funzionavano dalla mattina con spettacoli, avanspettacoli e canzoni, quando il “Giro Mike” portava al Madison Square Garden di New York la tradizione musicale italiana per gli emigranti, quando il maestro Mauro ha generato una vera e propria rinascita della sceneggiata, assicurandosi sempre di un alto livello delle composizioni musicali.

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Eugenio Bennato, Enzo Gragnaniello, James Senese: Concerto Natalizio a Olevano sul Tusciano


Si terrà giovedì 29 dicembre a partire dalle ore 19.00, a Olevano sul Tusciano, nel Parco dei Monti Picentini, in provincia di Salerno, il concerto della prima edizione invernale del Nardantuono Festival a chiusura della Saga di Nardantuono, la rappresentazione scenica che si svolge da tredici anni, ispirata alla figura del brigante e ribelle, a cavallo fra mito e realtà, di Antonio Di Nardo detto Nardantuono. 


Sul palcoscenico allestito all’interno del Pala Tusciano, si avvicenderanno gli artisti Enzo Gragnaniello, James Senese e Eugenio Bennato che presenterà l’inedito dal titolo ‘Questa non è una festa’. Il concerto sarà aperto dal gruppo di musica tradizionale Sette Bocche con la partecipazione di Piervito Grisù, Patrizia Spinosi, Michele Bonè e Bruno Salicone. Diretta televisiva su LIRA TV condotta da Andrea Volpe con servizi dalle ore 19.00. La direzione artistica è affidata a Egidio Carbone. L’iniziativa è promossa dall’Assessorato allo Sviluppo e al Turismo della Regione Campania nell’ambito dei progetti del Piano Operativo Complementare 2014-2020 e vede coinvolti i comuni di Acerno, Castiglione del Genovesi, Campagna, Giffoni Sei Casali, Giffoni Valle Piana e Olevano Sul Tusciano in qualità di capofila. Ingresso libero.
 
Nardantuono è un brigante leggendario dei Monti Picentini, sulla cui esistenza le uniche testimonianze sono solo leggende popolari tramandate dagli anziani. Dodici anni fa, lo storico locale Giuseppe Strafella ne trova menzione fra le memorie del canonico Giuseppe Olivieri, che nel 1864 fu rapito e tenuto prigioniero per trentasette giorni. Grazie a questa citazione, Antonio Di Nardo, l’etiope di Montella, detto Nardantuono esce dal mito ed entra nella storia. A lui è dedicata la grotta adiacente alla più famosa Grotta dell’Angelo, nel Comune di Olevano sul Tusciano ai piedi del Monte Raione, dove sarebbe nascosto il suo favoloso tesoro, nella quale avrebbe compiuto gesta straordinarie, come colpire i nemici sparando dall’interno della grotta stessa, o gettare pane caldo ai soldati che tentano di assediarlo e prenderlo per fame e stenti. Una manifestazione volta alla riscoperta della tradizione e della memoria popolare, con in scena tre artisti che, in maniera diversa, portano avanti delle forme di resistenza e lotta culturale. «Non si si tratta di mera conservazione e ripetizione. Non ci può essere innovazione senza tradizione – dichiara il Direttore Artistico Egidio Carbone – In questi tre artisti questo connubio è evidente al punto da aver fatto nascere dei veri e propri stili che, a dispetto delle leggi di mercato, continuano ad incontrare ancora un grande riscontro di pubblico, di tutte le età ». Eugenio Bennato ha, nel corso di diversi decenni, innovato profondamente la tradizione, tanto da diventare un riferimento. «Porterò ad Olevano il concerto che ho eseguito in giro per il mondo e pochi giorni fa a Kuwait City e a chiusurà, presenterò, come chiesto dall’amico Egidio, un inedito dal titolo ‘Questa non è una festa’ – dice Bennato – Il brano sottolinea il caratterea rivoluzionario e antagonista contro la logica globale di tutto il movimento della musica etnica del Sud, che oggi non è più un fenomeno di èlite, ma che rigurada una scelta popolare di una nuova generazione. Per questo ci ho tenuto a coinvolgere anche le Sette Bocche, un gruppo salernitano di musica popolare, che sarà con me sul palco per il finale». Enzo Gragnaniello oltre ad essere un cantautore è un poeta, sensibile e attento agli aspetti spirituali dell’esistenza. James Senese, Premio Tenco 2016, è l’icona della costanza e della fedeltà alla propria arte e all’ideologia dei suoi messaggi, senza rinunciare alla continua sperimentazione.

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Musica: Bill Goodson coreografo di Michael Jackson a Napoli per “Ovo”


Martedì 5 luglio alle 19, in occasione dell’Arenile Dance Festival, la compagnia Marco Auggiero MART Company, metterà in scena sfruttando le luci del tramonto la nuova produzione “Ovo”, spettacolo ospite e vincitore del primo premio al concorso coreografico del festival Oriente e Occidente di Rovereto, tra i più prestigiosi in Europa (via Coroglio 14, ingresso gratuito). Il tutto arricchito da un dj set che darà il tocco finale alla serata coinvolgendo il pubblico e tutti i partecipanti.

 Il nuovo progetto di Auggiero, per la sua compagnia di dieci danzatori, è omaggio alla sua città, Napoli, e una riflessione ad ampio spettro sulle mutazioni genetiche. Partito dalla leggenda partenopea di Castel dell’Ovo secondo cui il destino del castello e dell’intera città di Napoli sono legati a quell’uovo nascosto dal poeta Virgilio nei sotterranei della fortezza costruita sull’isolotto di Megaride, Auggiero si spinge al concetto di evoluzione/involuzione della specie. L’uovo è innanzitutto ovulo, ovvero gamete femminile fonte di vita, seme originario da cui si sviluppa l’essere umano minacciato da continue mutazioni che regolano l’intero ciclo della vita, animale e vegetale. Ma l’affondo di Auggiero va oltre: “L’uovo transgenico è la nascita di una nuova specie vivente? E’ una nuova alba? Oppure è l’estinzione dell’essere umano così come lo conoscevamo?”.

 La kermesse, che terminerà venerdì 8 luglio, è diretta dallo stesso Marco Auggiero e vedrà martedì 5 (dalle 15,30 alle 18,30) e giovedì 6 luglio (dalle 11,30 alle 14,30) come special guest il coreografo di fama internazionale Bill Goodson che terrà le lezioni di jazz funk. Goodson ha lavorato con Michael Jackson, Paula Abdul, Diana Ross, Renato Zero, Steve Winwood e Gloria Estefan, al Moulin Rouge di Parigi. Ha insegnato allo “Studio Harmonic” di Parigi, al “Ballet Academien” di Stoccolma e al “Broadway Dance Center” di Tokio. In Italia è conosciuto per i programmi “Torno sabato” di Giorgio Panariello e “Chiambretti Night”.
 

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MUSICA: I Sud 58 presentano il nuovo disco alla Feltrinelli


Direttamente da Made in Sud, giovedì 23 giugno ore 12.00, i SUD58 presenteranno il loro disco alla Feltrinelli di Napoli (P.zza dei Martiri).

“Una fantastica idea” è il titolo del primo singolo estratto dal nuovo album dei Sud58 (uscito il 29 aprile e prodotto dalla Tunnel Produzione da Valerio Jovine e Frank Carpentieri), in rotazione radiofonica a partire da venerdì 17 giugno. Il trio vocale campano presenterà il disco il 23 giugno a La Feltrinelli di Piazza dei Martiri di Napoli (ore 12:00) e il 24 all’Ippodromo di Agnano(con ospiti gli Arteteca, Francesco Cicchella, Gino Fastidio, Pasquale Palma, Valerio Jovine, Frank Carpentieri e tanti altri – ore 21:00). A breve il videoclip del brano sarà disponibile su YouTube(ideato da Nando Mormone e girato in Puglia, diretto dal regista Vincenzo Pirozzi e prodotto da Tunnel Produzioni). 

Conosciuti dal grande pubblico per aver realizzato la colonna sonora del programma di Rai Due “Made in Sud”, i Sud58 sono composti da Antonio Guido, Veronica Simioli e Mavi Gagliardi, il cui nome nasce dall’affiancamento della parola “Sud”, che esprime le radici musicali del gruppo, con il numero “58”, dedicato allo sportivo Marco Simoncelli, venuto a mancare proprio nei giorni in cui il gruppo si stava formando. 
La loro musica nasce dall’esigenza di creare un sound innovativo finalizzato alla rielaborazione dei classici napoletani con la tecnica del mash-up: i Sud58 uniscono la tradizione napoletana alle hit internazionali, attraverso un crossover di stili che va dal pop, all’house, hip hop, funky, raggaeton, house ed electro pop, e danno vita ad un nuovo concept musicale, “il New Neapolitan Style”. 
Note Biografiche: Antonio Guido, Veronica Simioli e Mavi Gagliardi iniziano a cantare insieme sul palco di “C’era una volta…Scugnizzi” di Claudio Mattone. Dopo varie esperienze in trio, la svolta arriva quando il produttore televisivo Nando Mormone dopo averli sentiti cantare in club, decide di farli esordire su Rai 2 come colonna sonora del programma di Rai Due “Made in sud”. La formula musicale del trio conquista immediatamente il gradimento del grande pubblico e consolida la collaborazione tra i Sud58 e la Tunnel Produzioni che decide di seguirne l’intero progetto artistico. Grazie a questo sodalizio, in questi anni il gruppo ha collaborato con Enzo Avitabile, Rocco Hunt, Valerio Jovine e Gigi D’Alessio e molti altri artisti oltre a realizzare un live set di grande successo che vanta ormai centinaia di repliche. Nel 2015 arriva l’esperienza teatrale, i Sud 58 sono protagonisti di”Cinquantotto volte Sud” scritta da Maria Bolignano con le musiche di Enzo Avitabile, Frank Carpentieri e dello stesso trio. 
Il primo album dei Sud58, “Una Fantastica Idea” (uscito il 29 aprile 2016) è un excursus musicale che racchiude le esperienze maturate nel corso degli anni, ripercorrendo le collaborazioni più importanti nel loro originale modo di esprimersi attraverso la tecnica del mash-up. Tra gli autori insieme Valerio Jovine e Frank Carpentieri, che curano anche la direzione artistica, Alessandro Aspide, della nuova generazione di producer napoletani, ed il maestro Enzo Avitabile, nonché padre spirituale del trio canoro fin dal loro esordio. 

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Gaetano Guardino, talento eclettico dall’anima rock

Gaetano guardino musicista (12)

Gaetano Guardino, classe 1990, nato a Sciacca è stato definito dai critici nazionali, la furia del talento della musica rock contemporanea. Chitarrista dal curriculum impressionante e dalle incredibili capacità tecniche e interpretative, è cresciuto in un ambiente familiare sensibile al fascino della arti sonore, iniziando lo studio della chitarra classica sotto la guida del padre, alla tenera età di sei anni.Continua la sua preparazione scegliendo una scuola ad indirizzo musicale, che gli consente di perfezionare il suo rapporto con la chitarra e di prendere parte ad alcune rassegne musicali nazionali.

Nel 2003 decide di esplorare le sonorità graffianti e trasgressive della musica pop-rock, fondando il gruppo musicaleBlizzard. Dopo tre anni di esperienze live sul suolo agrigentino, Gaetano lascia però la band. Successivamente nel 2004 entra al Conservatorio di Ribera e studia con il maestro Riccardo Ferrara. Preziosi, dal punto di vista formativo, sono  gli incontri con chitarristi di indiscussa fama, come Santi D’Angelo, Gigi Cifarelli, Luca Meneghello e Giorgio Buttitta. Nel 2008 Gaetano si unisce ad una nuova formazione musicale, i Plainsboro, con la quale si impone all’attenzione di un pubblico più vasto, arrivando in semifinale alla rassegna nazionale Sanremo Rock“.

Accanto alla passione per la chitarra elettrica, irrobustita da periodi di studio effettuati sotto la guida di chitarristi quali, Osvaldo Lo Iacono e Gai Bennici, continuando costantemente ad approfondire anche lo studio della chitarra classica.

Nello stesso anno partecipa ad un masterclass in Tecnica e Interpretazione Chitarristica“, tenuto a Catania dal maestro Giulio Tampalini, aprendo un periodo intenso di esperienze e collaborazioni. Ha infatti l’opportunità di prendere parte ad altri due prestigiosi masterclass: il primo ad Altidona, con Claudio Marcotulli; il secondo a Messina, con Steve Vai.

Gaetano guardino musicista (8)

Nel 2009 supera le ammissioni al Conservatorio di Fermo, classificandosi al primo posto. Nello stesso anno registra le chitarre insieme ad un quartetto d’archi, per la colonna sonora del documentarioViaggio a Lampedusa, diretto dal maestro Antonio Giovanni Bono, e andato in onda in tutta Italia. Trasferitosi nella città suddetta, il giovane chitarrista, coglie l’occasione per mettersi in contatto, e studiare, con Luca Colombo, uno dei turnisti più ricercati nella scena del panorama musicale italiano.

In prospettiva di un impiego professionale proprio come turnista, Gaetano lavora alla pianificazione di alcuni incontri-studio con chitarristi di fama internazionale (Tommy Emmanuel, Stef Burns, Robben Ford, Steve Morse, Paul Gilbert, Scott Henderson, Larry Carlton, Carl Varheyen, Guthrie Govan, Frank Gambale, Steve Trovato, Andy Timmons, Marty Friedman,  Jennifer Batten, Jesùs Pineda Arjona, Victor Bravo Gonzales, Roland Dyens, Leo Brouwer, Marcin Dylla, David Russell, Guido Fichtner, Ricky Portera, Massimo Varini, Giacomo Castellano, Dodi Battaglia, Stefano Palamidessi, Pietro Antinori, Massimo Lonardi, Rosario Cicero, Arturo Tallini, Vito Nicola Paradiso, Adriano Dallapè). Queste esperienze gli permettono di affinare le sue conoscenze nel campo dell’effettistica e degli arrangiamenti, oltre ad aprire nuovi orizzonti d’ascolto nello stile del Funky e della Disco music.

Nel 2010 ha l’opportunità di partecipare ad un master in una prestigiosa scuola londinese, la Tech Music School, dove ha modo di perfezionarsi ulteriormente e studiare con grandi maestri della musica internazionale come John Wheatcroft (Carl Palmer, John Jorgenson, Elton John, Mike Stern, Glen Hughes), Jacob Quistgaard (Andreya Triana, Giles Peterson), Richie Barrett (Roger Daltrey, Kenney Jones, Tony Hadley),  Steve Allsworth (Lily Allen, Rod Stewart, Ronan Keating, Lulu), Philippe Castermane (Dave Meegane:U2,Phil Vinall:Placebo, Pulp, Jay Stapley: Roger Waters, Mike Holdfield), Ed Williams (Steve Lyon:Paul Mac Cartney, Depeche Mode), Graham Godfrey, Andy Sturges (Paul Gilbert), Kelly Fraser (The Royal FestivaL Hall, Her Majesty The Queen), Dave Troke (James Taylor, Ian Grimble:Red Hot chili Peppers, Ian little:Duran Duran, Kevin Moloney:U2, Sinead o’ Connor).

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Le collaborazioni continuano nel 2010, con il cantautore ascolano Andrea Petrucci, accompagnandolo nella promozione del primo album. Successivamente si esibisce con l’artista in tutta Italia, aprendo i concerti di svariate band italiane,  tra cui i Verdena, e partecipando a festival musicali e spettacoli televisivi.  Nello stesso anno consegue la licenza di “Teoria, Solfeggio e Dettato Musicale” presso il Conservatorio G.B. Pergolesi di Fermo. In seguito, partecipa ad un “International Masterclass” di chitarra,   tenuto da Claudio Marcotulli e organizzato dall’Accademia Musicale Internazionale “Maria Malibran”.

Nel 2012 si esibisce con il cantante Stefano Filipponi, finalista della quarta edizione di “X-Factor”.

Nel 2013 viene scelto come chitarrista ufficiale di Stefania Tasca, finalista al  noto programma “The Voice Of Italy”  andato in onda su Rai 2. Nel dicembre dello stesso anno riceve nella sua città il Premio “Ferdinandea” Sezione Giovani Talenti, promosso e organizzato dal Corriere di Sciacca con il patrocinio del Comune.

Gaetano guardino musicista (13)Nel 2014 entra nella band di Paolo Simoni, giovane cantautore italiano.Dal 31 maggio inizierà la promozione del singolo “Che Stress” aprendo i concerti  del “Mondovisione Tour” di Luciano Ligabue allo Stadio Olimpico di Roma e allo Stadio San Siro di Milano. A giugno dello stesso anno partecipa con Paolo Simoni al Coca Cola Music Summer Festival andato in onda in prima serata su Canale 5, RTL  102.5 e al “Festival Show” all’Arena di Verona.

Nel 2015 si esibisce con Roberto Schembri, Angelo la Barbera (Giuni Russo), Mimmo la Mantia (Rosa Balistreri) e con il Baritono messicano Sebastian Torres Nunez all’Ambasciata del Messico in Italia e Olanda. A dicembre dello stesso anno esce il Videoclip “Last Horizon”, omaggio a Brian May, andato in onda su varie Tv nazionali (RAI 3) e diversi articoli su testate giornalistiche come “La Repubblica”, “Il Resto del Carlino”, “La Sicilia”.

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