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IN ASSENZA DI GRAVITA’: IL NUOVO SINGOLO DI VALERIO JOVINE CHE PARLA DI SOGNI

 

In assenza di gravità è il secondo singolo estratto del nuovo Album di Valerio Jovine ed è  anche il titolo dell'Album.  
Una canzone che parla di sogni, che raccoglie la speranza di un domani diverso. Il video è girato a Napoli, una città che ha voglia di vivere, "andare avanti", le immagini dei vicoli si mescolano con i colori, con le immagini di festa e gli occhi dei bimbi che sanno ancora sognare.
"Immagina un futuro senza guerra, immagina di stare su una stella, fare tre volte il giro della terra, immagina che ognuno imparerà a volare via, in assenza di gravità".
L'ottavo lavoro discografico di Valerio Jovine (Jovine) contiene 12 canzoni in cui il cantautore Partenopeo spazia nei generi, nei suoni e nelle melodie.
Il disco è prodotto dalla TUNNEL PRODUZIONI , su etichetta Campi Flegrei , distribuzione  A1 ENTERNAINEMENT.
Si parte dal Reggae ma i linguaggi utilizzati in questo disco hanno la volontà di parlare a tutti, di appartenere a Napoli ed essere internazionali.
Il lavoro sui testi è stato accurato e reso il più semplice possibile così come le melodie e gli arrangiamenti.  Canzoni come "doje parole" composta da voce, chitarra e pianoforte si fonde con l'elettronica di "In assenza di gravità " e " un giorno che non va", ritorna il reggae in " una vita normale" e "nu poco e vient".
“In Assenza di Gravità” è un po’ il resoconto della vita di Valerio, di tanti anni di musica che si fondono con la vita di tutti i giorni in brani come “Autoritratto” e “Quello che rimane in testa”la voglia di rivolgersi a chi non ha aspettative. La lingua napoletana sempre presente come è presente il senso di Appartenenza alla città” in brani come Napoli Centro che vede la collaborazione con Speaker Cenzou.
Senza dubbio questo è un album che parla di “Speranza”, scritto da un sognatore che ha voglia di cambiare il mondo, di volare lontano.
 
 
Biografia:
 
L’avventura musicale di Jovine nasce nel 1998 dal progetto di Valerio Jovine in collaborazione con il fratello Massimo “JRM” dei 99 POSSE. Quando intraprende il suo viaggio nel mondo della musica, Valerio è un cantautore che dispone esclusivamente di un umile bagaglio, pieno di ambizione, grinta e sogni da realizzare, che si arricchisce passo dopo passo di preziose esperienze, grazie alla cooperazione con grandi musicisti. "CONTAGIATO" (BMG) è il titolo del primo album prodotto nel 2000. Valerio è giovanissimo e, dopo una lunga gavetta nei “peggiori” locali di Napoli (città in cui è nato e cresciuto, e che gli sussurra incessantemente ispirazioni ed emozioni da convertire in musica), muove i primi fermi passi su quell’affascinante pianeta in cui regnano melodie e note, ritrovandosi presto in tour con i Simple Minds. Passano gli anni e Valerio affina ulteriormente la sua anima artistica, avvicinandosi a quella Reggae Music che diventerà poi la cifra stilistica, nel quale il suo modo di “fare musica” troverà la più sopraffina, esaustiva ed appagante forma ed espressione. Nel frattempo il progetto JOVINE cresce e nel 2004distribuito da Il Manifestoesce "ORA". L’album contiene brani come "L'Immenso" e "C.C.C.", apprezzatissimi dal pubblico italiano, e poi "Ci Sono Giorni", che racconta, per l’appunto, i giorni di Genova percepiti con gli occhi di chi sognava semplicemente un mondo migliore. L’anno successivo l’insaziabile desiderio di procreare musica, induce Valerio e la sua band a riunirsi nuovamente: realizzano, così, l’album "SENZA LIMITI" (prodotto da Rai Trade), in cui brani scritti in dialetto – quali "O'Reggae e’ Maradona" e " Da sud a Sud" – rimarcano il profondo attaccamento degli JOVINE alla propria terra, concorrendo ad accrescere sensibilmente la notorietà della band partenopea, della quale "No Time" diventa l’inno indiscusso. Nel 2008 è la volta dell’album “In viaggio”: il primo album live che raccoglie i classici del repertorio della band, due inediti e due cover d’eccezione rivisitate con grande divertissement d’arrangiamento. Dopo un lungo tour in giro per l’Italia, nel 2010 è la volta dell’album "IL MONDO È FUORI", autoprodotto e autodistribuito, 13 tracce dalla natura profondamente reggae, ulteriormente impreziosite da numerose collaborazioni con personaggi della scena Urban, quali: Cico, Jah Sazzah e Don Skal degli Aretuska, O’Zulu' dei 99 Posse, Speaker Cenzou e Cor Veleno. Dopo due tour, di cui uno insieme a Zulù, nasce una duplice collaborazione con il cantante dei 99 Posse: nel 2010 infatti Valerio entra a far parte, come seconda voce, della nuova formazione live dei 99 Posse, tornati dopo dieci anni sulla scena musicale con il loro ultimo album “Cattivi Guagliuni”, alla cui realizzazione Valerio collabora ampiamente. Nel 2012 gli JOVINE realizzano l’album “SEI”, il cui titolo preannuncia, demarca e sottolinea il conseguimento di un traguardo significativo, umano ed artistico: i “SEI” membri della band sono, infatti, giunti alla realizzazione del loro sesto disco, il quale agglomera le esperienze vissute, lasciando traspirare l’emozione che scaturisce dall’avventura musicale che li ha condotti fin lì. Un album che è figlio del connubio perfetto e armonico tra gli aspetti che inaspriscono il quotidiano e quelli più felici e genuini che di contro colorano l’esistenza; 12 tracce condite da un giusto mix di italiano e napoletano, nei quali si alternano i flow più lievi e scorrevoli a vere e proprie cantate rap, nei quali convergono sonorità diverse, come il reggae, il jazz, il dub più elettronico e, talvolta, anche accenni di pop. Gli JOVINE si avvalgono, inoltre, di featuring di tutto rispetto: O’ Zulu, Kaya Pezz8 e Jrm, tutti componenti dei 99 Posse, Dope One dei Freestyle Concept, Dj Uncino e Speaker Cenzou. All’interno del disco sono contenuti brani che riscuotono buoni consensi, quali “Canto” e “La rivoluzione”, mentre il video della canzone “Me’ so’ scetat’ e tre” realizzato in collaborazione con i comici di “Made in Sud” rilancia l’ingegnosa e propositiva verve della band, evidenziando la fervida malleabilità della loro stessa anima musicale. Tuttavia, “SEI” è soprattutto l’album che include “Napulitan’”: brano diventato ben presto uno degli indiscussi cavalli di battaglia degli JOVINE, abile nel coinvolgere, infervorare e trascinare, un sincero e moderno “inno alla napoletanità” e che inequivocabilmente rimarca lo spirito d’appartenenza della band. Nell’aprile del 2014 Valerio pratica una scelta tanto coraggiosa quanto lungimirante, partecipando al talent show televisivo di Rai Due “The Voice of Italy”. Superate le blind auditions ed entrato a far parte del Team J-AX, Valerio ha avuto modo non solo di dare libero e totale sfogo alla sua poliedrica e versatile anima artistica, dimostrando di essere un carismatico e scaltro “animale da palcoscenico”, ma – aspetto ancor più rilevante – è riuscito a portare la Musica Reggae in tv, consentendo alla più ampia fetta di pubblico, della quale poteva auspicare di disporre, di comprendere che il suddetto genere musicale è tutt’altro che uno stile destinato ad un gramo pubblico di nicchia. Complici, in tal senso, le sublimi e coinvolgenti esibizioni di Valerio, all’interno delle quali ha saputo sagacemente rimpastare i brani più disparati del repertorio musicale italiano e internazionale, cucendogli addosso il suo inconfondibile “Reggae Style”. Canzoni come “Like a Virgin”, “Il cielo in una stanza” e “Una carezza in un pugno” hanno riscosso sensibili e copiosi consensi, da parte della critica e del pubblico, i quali all’unanimità lo hanno consacrato artista di fama nazionale. Il 10 MARZO 2015 esce “PARLA PIU’ FORTE”, settimo disco di JOVINE, promosso attraverso la canzone “Vivo in un reality show”, manifesto che esorta a sopravvivere alla fine apparente di ogni spettacolo, perché la vita in fondo è uno show infinito e reale che deve andare sempre e comunque avanti!
Luglio 2017 esce “In Assenza di Gravità” l’ottavo lavoro discografico di Valerio, 12 tracce in cui il cantante partenopeo spazia nei vari generi musicali, nei suoni e nelle melodie. Si parte dal reggae ma i linguaggi utilizzati in questo disco hanno la volontà di parlare a tutti, di appartenere a Napoli ed essere internazionali. Il lavoro sui testi è stato accurato e reso il più semplice possibile cosi’ come le melodie e gli arrangiamenti. Canzoni come “Doje parole” composta da voce, chitarra e pianoforte si fondono con l’elettronica di “In Assenza di Gravità” e “Un giorno che non và”, ritorna il reggae in brani come “Una vita normale”e “Nu poc e vient”.

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“Mates Festival” al via con Bob Sinclar, Sfera Ebbasta, Izi e Daddy’s Groove all’Ippodromo Di Agnano


Si apriranno domattina alle 12 le porte del villaggio del Mates Festival, che si svolgerà fino al 3 giugno nel Parco dell’Ippodromo di Agnano. L’evento che apre il “Giugno Giovani” della città di Napoli sarà un richiamo per i giovani, uno dei più grandi appuntamenti socio-culturali ed artistici del Meridione legati al mondo della musica sotto la bandiera dell’amicizia.

I Tra i primi ospiti, I Mates, gli youtubers più popolari d’Italia con circa 4 milioni di follower, noti al grande pubblico con i loro nickname Anima, St3pny, SurrealPower e Vegas, che incontreranno i fan alle 15. Alle 17.15 l’attore Salvatore Esposito, protagonista di “Gomorra – La serie”, presenterà il suo libro “Non Volevo Diventare Un Boss”.


Sempre alle 15 il panel su un tema di grande attualità come “Cyberbullismo – il lato oscuro del web” al quale prenderanno parte Alessandra Clemente, Assessore alle Politiche Giovanili del Comune Di Napoli; Riccardo Croce, Commissario Capo, responsabile del settore operativo del compartimento Polizia Postale Campania; Giorgio Ventre, Direttore dell’IOS Academy, scuola di formazione creata da Apple Inc. e Federico II; Valeria Fascione: Assessore Regione Campania a Startup, Innovazione e Internazionalizzazione; Jacopo Mele: Presidente Fondazione Tecnofilantropica Homo Ex Machina; Lello Savonardo, docente di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II; Fabiola Silvestri, Dirigente del Compartimento Polizia Postale e Delle Comunicazioni Campania. Modera Antonio Vella, Fondatore & Segretario Generale AGOL – Associazione Giovani Opinion Leader.

Grande spazio poi alla musica come strumento di aggregazione sociale e sano divertimento. Si parte quindi alle 19,30 con Izi, star del momento nel mondo rap e protagonista del film “Zeta”, seguito alle 20,15 da Sfera Ebbasta, vincitore degli Mtv Music Awars 2017 e pioniere della trap in Italia. 


A mezzanotte si esibirà Bob Sinclar, star mondiale del clubbing, anticipato alle 23 dai Daddy’s Groove, gruppo house made in Naples composto da Carlo Grieco e Giuseppe Foliero, presentati da Fabio De Vivo, speaker radiofonico, conduttore e autore tv.

Ad arricchire il format ci penseranno eventi nelle aree food, gaming e sport&wellness. Nell’area food i sapori della tradizione napoletana. In quella gaming sarà possibile provare Mario Kart 8 Deluxe sulla nuova Nintendo Switch, la console che si collega alla TV di casa e può trasformarsi istantaneamente in una console portatile grazie al suo schermo ad alta definizione da 6,2 pollici. Nell’area sport dalle 17 al via i corsi di Zumba, Body Pump, Grit e Cx-Worx. Lezioni di Yoga, Pilates e una varietà di tisane nell’area wellness.


Venerdì 2 giugno a mezzanotte invece toccherà invece al super duo Axwell & Ingrosso. Dalle 19 il dj e rapper statunitense Tony Touch, seguito da una nutrita schiera di notissimi djs come i Promise Land, Anfisa Letyago, il napoletano Mindshake. Nel pomeriggio alle 17.15 il cestista Marco Belinelli, unico italiano ad aver vinto il titolo NBA, incontrerà i fan per presentare il suo libro “Poker Face” e subito dopo sarà disponibile a fare due tiri a canestro con i fan a firmare autografi e fare foto. Sabato 3 giugno, alle 23 i The Kolors, Kyder & Tom Staar e le incursioni di Pio e Amedeo.

Organizzato da Wonder Manage, Nmk e Med Music Corporate, il “Mates Festival” favorirà l’accesso agli studenti tutti, e si propone come il raduno annuale dei giovani nella capitale del mediterraneo.
Date e orari: 1, 2 e 3 giugno dalle 12 alle 2

Info e ticket: http://www.matesfestival.com<http://www.matesfestival.com>

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Pino Mauro & Friends: Napoli canta…è amore!


 Grande spazio alla musica partenopea con con appuntamento il 2 febbraio 2017, al teatro Augusteo, dove per l’ occasione sarà presentato il nuovo progetto discografico nato dalla volontà di tanti artisti napoletani di voler rendere omaggio al maestro Pino Mauro che lo accompagneranno in un concerto straordinario duettando con lui.

Sul palco: Enzo Gragnaniello, Raiz, Fausto Mesolella, Mauro Gioia, Franco Ricciardi, M’Barka Ben Taleb, Barbara Buonaiuto, Osanna, Lucariello, Uanema Orchestra, Cristian Vollaro, Nello Viviani, Piero Gallo, Daniele Sepe, Marco Zurzolo e Toni Cercola.
L’arrangiamento ed il coordinamento musicale dei brani è a cura di Massimo Volpe, già arrangiatore dell’ Orchestra Italiana di Renzo Arbore. La produzione è di Bronx Film e Tunnel Produzioni.

I brani scelti propongono una rivisitazione, in una chiave moderna, di dodici brani del suo vasto repertorio: alcune canzoni di “cronaca”, alcuni suoi grandi successi come “Ammore Amaro” e “Nun t’aggia perdere” e alcune canzoni d’amore, tra cui Vasame di Enzo Gragnaniello.
“Napoli canta… è amore!” è una lente di ingrandimento su un periodo storico e su una produzione culturale, che racconta un universo; parlare oggi di Pino Mauro significa, non soltanto parlare di un grande artista, ma anche sfogliare tanti anni di storia e costume: quando i teatri popolari funzionavano dalla mattina con spettacoli, avanspettacoli e canzoni, quando il “Giro Mike” portava al Madison Square Garden di New York la tradizione musicale italiana per gli emigranti, quando il maestro Mauro ha generato una vera e propria rinascita della sceneggiata, assicurandosi sempre di un alto livello delle composizioni musicali.

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Eugenio Bennato, Enzo Gragnaniello, James Senese: Concerto Natalizio a Olevano sul Tusciano


Si terrà giovedì 29 dicembre a partire dalle ore 19.00, a Olevano sul Tusciano, nel Parco dei Monti Picentini, in provincia di Salerno, il concerto della prima edizione invernale del Nardantuono Festival a chiusura della Saga di Nardantuono, la rappresentazione scenica che si svolge da tredici anni, ispirata alla figura del brigante e ribelle, a cavallo fra mito e realtà, di Antonio Di Nardo detto Nardantuono. 


Sul palcoscenico allestito all’interno del Pala Tusciano, si avvicenderanno gli artisti Enzo Gragnaniello, James Senese e Eugenio Bennato che presenterà l’inedito dal titolo ‘Questa non è una festa’. Il concerto sarà aperto dal gruppo di musica tradizionale Sette Bocche con la partecipazione di Piervito Grisù, Patrizia Spinosi, Michele Bonè e Bruno Salicone. Diretta televisiva su LIRA TV condotta da Andrea Volpe con servizi dalle ore 19.00. La direzione artistica è affidata a Egidio Carbone. L’iniziativa è promossa dall’Assessorato allo Sviluppo e al Turismo della Regione Campania nell’ambito dei progetti del Piano Operativo Complementare 2014-2020 e vede coinvolti i comuni di Acerno, Castiglione del Genovesi, Campagna, Giffoni Sei Casali, Giffoni Valle Piana e Olevano Sul Tusciano in qualità di capofila. Ingresso libero.
 
Nardantuono è un brigante leggendario dei Monti Picentini, sulla cui esistenza le uniche testimonianze sono solo leggende popolari tramandate dagli anziani. Dodici anni fa, lo storico locale Giuseppe Strafella ne trova menzione fra le memorie del canonico Giuseppe Olivieri, che nel 1864 fu rapito e tenuto prigioniero per trentasette giorni. Grazie a questa citazione, Antonio Di Nardo, l’etiope di Montella, detto Nardantuono esce dal mito ed entra nella storia. A lui è dedicata la grotta adiacente alla più famosa Grotta dell’Angelo, nel Comune di Olevano sul Tusciano ai piedi del Monte Raione, dove sarebbe nascosto il suo favoloso tesoro, nella quale avrebbe compiuto gesta straordinarie, come colpire i nemici sparando dall’interno della grotta stessa, o gettare pane caldo ai soldati che tentano di assediarlo e prenderlo per fame e stenti. Una manifestazione volta alla riscoperta della tradizione e della memoria popolare, con in scena tre artisti che, in maniera diversa, portano avanti delle forme di resistenza e lotta culturale. «Non si si tratta di mera conservazione e ripetizione. Non ci può essere innovazione senza tradizione – dichiara il Direttore Artistico Egidio Carbone – In questi tre artisti questo connubio è evidente al punto da aver fatto nascere dei veri e propri stili che, a dispetto delle leggi di mercato, continuano ad incontrare ancora un grande riscontro di pubblico, di tutte le età ». Eugenio Bennato ha, nel corso di diversi decenni, innovato profondamente la tradizione, tanto da diventare un riferimento. «Porterò ad Olevano il concerto che ho eseguito in giro per il mondo e pochi giorni fa a Kuwait City e a chiusurà, presenterò, come chiesto dall’amico Egidio, un inedito dal titolo ‘Questa non è una festa’ – dice Bennato – Il brano sottolinea il caratterea rivoluzionario e antagonista contro la logica globale di tutto il movimento della musica etnica del Sud, che oggi non è più un fenomeno di èlite, ma che rigurada una scelta popolare di una nuova generazione. Per questo ci ho tenuto a coinvolgere anche le Sette Bocche, un gruppo salernitano di musica popolare, che sarà con me sul palco per il finale». Enzo Gragnaniello oltre ad essere un cantautore è un poeta, sensibile e attento agli aspetti spirituali dell’esistenza. James Senese, Premio Tenco 2016, è l’icona della costanza e della fedeltà alla propria arte e all’ideologia dei suoi messaggi, senza rinunciare alla continua sperimentazione.

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Musica: Bill Goodson coreografo di Michael Jackson a Napoli per “Ovo”


Martedì 5 luglio alle 19, in occasione dell’Arenile Dance Festival, la compagnia Marco Auggiero MART Company, metterà in scena sfruttando le luci del tramonto la nuova produzione “Ovo”, spettacolo ospite e vincitore del primo premio al concorso coreografico del festival Oriente e Occidente di Rovereto, tra i più prestigiosi in Europa (via Coroglio 14, ingresso gratuito). Il tutto arricchito da un dj set che darà il tocco finale alla serata coinvolgendo il pubblico e tutti i partecipanti.

 Il nuovo progetto di Auggiero, per la sua compagnia di dieci danzatori, è omaggio alla sua città, Napoli, e una riflessione ad ampio spettro sulle mutazioni genetiche. Partito dalla leggenda partenopea di Castel dell’Ovo secondo cui il destino del castello e dell’intera città di Napoli sono legati a quell’uovo nascosto dal poeta Virgilio nei sotterranei della fortezza costruita sull’isolotto di Megaride, Auggiero si spinge al concetto di evoluzione/involuzione della specie. L’uovo è innanzitutto ovulo, ovvero gamete femminile fonte di vita, seme originario da cui si sviluppa l’essere umano minacciato da continue mutazioni che regolano l’intero ciclo della vita, animale e vegetale. Ma l’affondo di Auggiero va oltre: “L’uovo transgenico è la nascita di una nuova specie vivente? E’ una nuova alba? Oppure è l’estinzione dell’essere umano così come lo conoscevamo?”.

 La kermesse, che terminerà venerdì 8 luglio, è diretta dallo stesso Marco Auggiero e vedrà martedì 5 (dalle 15,30 alle 18,30) e giovedì 6 luglio (dalle 11,30 alle 14,30) come special guest il coreografo di fama internazionale Bill Goodson che terrà le lezioni di jazz funk. Goodson ha lavorato con Michael Jackson, Paula Abdul, Diana Ross, Renato Zero, Steve Winwood e Gloria Estefan, al Moulin Rouge di Parigi. Ha insegnato allo “Studio Harmonic” di Parigi, al “Ballet Academien” di Stoccolma e al “Broadway Dance Center” di Tokio. In Italia è conosciuto per i programmi “Torno sabato” di Giorgio Panariello e “Chiambretti Night”.
 

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MUSICA: I Sud 58 presentano il nuovo disco alla Feltrinelli


Direttamente da Made in Sud, giovedì 23 giugno ore 12.00, i SUD58 presenteranno il loro disco alla Feltrinelli di Napoli (P.zza dei Martiri).

“Una fantastica idea” è il titolo del primo singolo estratto dal nuovo album dei Sud58 (uscito il 29 aprile e prodotto dalla Tunnel Produzione da Valerio Jovine e Frank Carpentieri), in rotazione radiofonica a partire da venerdì 17 giugno. Il trio vocale campano presenterà il disco il 23 giugno a La Feltrinelli di Piazza dei Martiri di Napoli (ore 12:00) e il 24 all’Ippodromo di Agnano(con ospiti gli Arteteca, Francesco Cicchella, Gino Fastidio, Pasquale Palma, Valerio Jovine, Frank Carpentieri e tanti altri – ore 21:00). A breve il videoclip del brano sarà disponibile su YouTube(ideato da Nando Mormone e girato in Puglia, diretto dal regista Vincenzo Pirozzi e prodotto da Tunnel Produzioni). 

Conosciuti dal grande pubblico per aver realizzato la colonna sonora del programma di Rai Due “Made in Sud”, i Sud58 sono composti da Antonio Guido, Veronica Simioli e Mavi Gagliardi, il cui nome nasce dall’affiancamento della parola “Sud”, che esprime le radici musicali del gruppo, con il numero “58”, dedicato allo sportivo Marco Simoncelli, venuto a mancare proprio nei giorni in cui il gruppo si stava formando. 
La loro musica nasce dall’esigenza di creare un sound innovativo finalizzato alla rielaborazione dei classici napoletani con la tecnica del mash-up: i Sud58 uniscono la tradizione napoletana alle hit internazionali, attraverso un crossover di stili che va dal pop, all’house, hip hop, funky, raggaeton, house ed electro pop, e danno vita ad un nuovo concept musicale, “il New Neapolitan Style”. 
Note Biografiche: Antonio Guido, Veronica Simioli e Mavi Gagliardi iniziano a cantare insieme sul palco di “C’era una volta…Scugnizzi” di Claudio Mattone. Dopo varie esperienze in trio, la svolta arriva quando il produttore televisivo Nando Mormone dopo averli sentiti cantare in club, decide di farli esordire su Rai 2 come colonna sonora del programma di Rai Due “Made in sud”. La formula musicale del trio conquista immediatamente il gradimento del grande pubblico e consolida la collaborazione tra i Sud58 e la Tunnel Produzioni che decide di seguirne l’intero progetto artistico. Grazie a questo sodalizio, in questi anni il gruppo ha collaborato con Enzo Avitabile, Rocco Hunt, Valerio Jovine e Gigi D’Alessio e molti altri artisti oltre a realizzare un live set di grande successo che vanta ormai centinaia di repliche. Nel 2015 arriva l’esperienza teatrale, i Sud 58 sono protagonisti di”Cinquantotto volte Sud” scritta da Maria Bolignano con le musiche di Enzo Avitabile, Frank Carpentieri e dello stesso trio. 
Il primo album dei Sud58, “Una Fantastica Idea” (uscito il 29 aprile 2016) è un excursus musicale che racchiude le esperienze maturate nel corso degli anni, ripercorrendo le collaborazioni più importanti nel loro originale modo di esprimersi attraverso la tecnica del mash-up. Tra gli autori insieme Valerio Jovine e Frank Carpentieri, che curano anche la direzione artistica, Alessandro Aspide, della nuova generazione di producer napoletani, ed il maestro Enzo Avitabile, nonché padre spirituale del trio canoro fin dal loro esordio. 

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Gaetano Guardino, talento eclettico dall’anima rock

Gaetano guardino musicista (12)

Gaetano Guardino, classe 1990, nato a Sciacca è stato definito dai critici nazionali, la furia del talento della musica rock contemporanea. Chitarrista dal curriculum impressionante e dalle incredibili capacità tecniche e interpretative, è cresciuto in un ambiente familiare sensibile al fascino della arti sonore, iniziando lo studio della chitarra classica sotto la guida del padre, alla tenera età di sei anni.Continua la sua preparazione scegliendo una scuola ad indirizzo musicale, che gli consente di perfezionare il suo rapporto con la chitarra e di prendere parte ad alcune rassegne musicali nazionali.

Nel 2003 decide di esplorare le sonorità graffianti e trasgressive della musica pop-rock, fondando il gruppo musicaleBlizzard. Dopo tre anni di esperienze live sul suolo agrigentino, Gaetano lascia però la band. Successivamente nel 2004 entra al Conservatorio di Ribera e studia con il maestro Riccardo Ferrara. Preziosi, dal punto di vista formativo, sono  gli incontri con chitarristi di indiscussa fama, come Santi D’Angelo, Gigi Cifarelli, Luca Meneghello e Giorgio Buttitta. Nel 2008 Gaetano si unisce ad una nuova formazione musicale, i Plainsboro, con la quale si impone all’attenzione di un pubblico più vasto, arrivando in semifinale alla rassegna nazionale Sanremo Rock“.

Accanto alla passione per la chitarra elettrica, irrobustita da periodi di studio effettuati sotto la guida di chitarristi quali, Osvaldo Lo Iacono e Gai Bennici, continuando costantemente ad approfondire anche lo studio della chitarra classica.

Nello stesso anno partecipa ad un masterclass in Tecnica e Interpretazione Chitarristica“, tenuto a Catania dal maestro Giulio Tampalini, aprendo un periodo intenso di esperienze e collaborazioni. Ha infatti l’opportunità di prendere parte ad altri due prestigiosi masterclass: il primo ad Altidona, con Claudio Marcotulli; il secondo a Messina, con Steve Vai.

Gaetano guardino musicista (8)

Nel 2009 supera le ammissioni al Conservatorio di Fermo, classificandosi al primo posto. Nello stesso anno registra le chitarre insieme ad un quartetto d’archi, per la colonna sonora del documentarioViaggio a Lampedusa, diretto dal maestro Antonio Giovanni Bono, e andato in onda in tutta Italia. Trasferitosi nella città suddetta, il giovane chitarrista, coglie l’occasione per mettersi in contatto, e studiare, con Luca Colombo, uno dei turnisti più ricercati nella scena del panorama musicale italiano.

In prospettiva di un impiego professionale proprio come turnista, Gaetano lavora alla pianificazione di alcuni incontri-studio con chitarristi di fama internazionale (Tommy Emmanuel, Stef Burns, Robben Ford, Steve Morse, Paul Gilbert, Scott Henderson, Larry Carlton, Carl Varheyen, Guthrie Govan, Frank Gambale, Steve Trovato, Andy Timmons, Marty Friedman,  Jennifer Batten, Jesùs Pineda Arjona, Victor Bravo Gonzales, Roland Dyens, Leo Brouwer, Marcin Dylla, David Russell, Guido Fichtner, Ricky Portera, Massimo Varini, Giacomo Castellano, Dodi Battaglia, Stefano Palamidessi, Pietro Antinori, Massimo Lonardi, Rosario Cicero, Arturo Tallini, Vito Nicola Paradiso, Adriano Dallapè). Queste esperienze gli permettono di affinare le sue conoscenze nel campo dell’effettistica e degli arrangiamenti, oltre ad aprire nuovi orizzonti d’ascolto nello stile del Funky e della Disco music.

Nel 2010 ha l’opportunità di partecipare ad un master in una prestigiosa scuola londinese, la Tech Music School, dove ha modo di perfezionarsi ulteriormente e studiare con grandi maestri della musica internazionale come John Wheatcroft (Carl Palmer, John Jorgenson, Elton John, Mike Stern, Glen Hughes), Jacob Quistgaard (Andreya Triana, Giles Peterson), Richie Barrett (Roger Daltrey, Kenney Jones, Tony Hadley),  Steve Allsworth (Lily Allen, Rod Stewart, Ronan Keating, Lulu), Philippe Castermane (Dave Meegane:U2,Phil Vinall:Placebo, Pulp, Jay Stapley: Roger Waters, Mike Holdfield), Ed Williams (Steve Lyon:Paul Mac Cartney, Depeche Mode), Graham Godfrey, Andy Sturges (Paul Gilbert), Kelly Fraser (The Royal FestivaL Hall, Her Majesty The Queen), Dave Troke (James Taylor, Ian Grimble:Red Hot chili Peppers, Ian little:Duran Duran, Kevin Moloney:U2, Sinead o’ Connor).

Gaetano guardino musicista (9)

Le collaborazioni continuano nel 2010, con il cantautore ascolano Andrea Petrucci, accompagnandolo nella promozione del primo album. Successivamente si esibisce con l’artista in tutta Italia, aprendo i concerti di svariate band italiane,  tra cui i Verdena, e partecipando a festival musicali e spettacoli televisivi.  Nello stesso anno consegue la licenza di “Teoria, Solfeggio e Dettato Musicale” presso il Conservatorio G.B. Pergolesi di Fermo. In seguito, partecipa ad un “International Masterclass” di chitarra,   tenuto da Claudio Marcotulli e organizzato dall’Accademia Musicale Internazionale “Maria Malibran”.

Nel 2012 si esibisce con il cantante Stefano Filipponi, finalista della quarta edizione di “X-Factor”.

Nel 2013 viene scelto come chitarrista ufficiale di Stefania Tasca, finalista al  noto programma “The Voice Of Italy”  andato in onda su Rai 2. Nel dicembre dello stesso anno riceve nella sua città il Premio “Ferdinandea” Sezione Giovani Talenti, promosso e organizzato dal Corriere di Sciacca con il patrocinio del Comune.

Gaetano guardino musicista (13)Nel 2014 entra nella band di Paolo Simoni, giovane cantautore italiano.Dal 31 maggio inizierà la promozione del singolo “Che Stress” aprendo i concerti  del “Mondovisione Tour” di Luciano Ligabue allo Stadio Olimpico di Roma e allo Stadio San Siro di Milano. A giugno dello stesso anno partecipa con Paolo Simoni al Coca Cola Music Summer Festival andato in onda in prima serata su Canale 5, RTL  102.5 e al “Festival Show” all’Arena di Verona.

Nel 2015 si esibisce con Roberto Schembri, Angelo la Barbera (Giuni Russo), Mimmo la Mantia (Rosa Balistreri) e con il Baritono messicano Sebastian Torres Nunez all’Ambasciata del Messico in Italia e Olanda. A dicembre dello stesso anno esce il Videoclip “Last Horizon”, omaggio a Brian May, andato in onda su varie Tv nazionali (RAI 3) e diversi articoli su testate giornalistiche come “La Repubblica”, “Il Resto del Carlino”, “La Sicilia”.

GUARDA IL VIDEO:

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