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IN ASSENZA DI GRAVITA’: IL NUOVO SINGOLO DI VALERIO JOVINE CHE PARLA DI SOGNI

 

In assenza di gravità è il secondo singolo estratto del nuovo Album di Valerio Jovine ed è  anche il titolo dell'Album.  
Una canzone che parla di sogni, che raccoglie la speranza di un domani diverso. Il video è girato a Napoli, una città che ha voglia di vivere, "andare avanti", le immagini dei vicoli si mescolano con i colori, con le immagini di festa e gli occhi dei bimbi che sanno ancora sognare.
"Immagina un futuro senza guerra, immagina di stare su una stella, fare tre volte il giro della terra, immagina che ognuno imparerà a volare via, in assenza di gravità".
L'ottavo lavoro discografico di Valerio Jovine (Jovine) contiene 12 canzoni in cui il cantautore Partenopeo spazia nei generi, nei suoni e nelle melodie.
Il disco è prodotto dalla TUNNEL PRODUZIONI , su etichetta Campi Flegrei , distribuzione  A1 ENTERNAINEMENT.
Si parte dal Reggae ma i linguaggi utilizzati in questo disco hanno la volontà di parlare a tutti, di appartenere a Napoli ed essere internazionali.
Il lavoro sui testi è stato accurato e reso il più semplice possibile così come le melodie e gli arrangiamenti.  Canzoni come "doje parole" composta da voce, chitarra e pianoforte si fonde con l'elettronica di "In assenza di gravità " e " un giorno che non va", ritorna il reggae in " una vita normale" e "nu poco e vient".
“In Assenza di Gravità” è un po’ il resoconto della vita di Valerio, di tanti anni di musica che si fondono con la vita di tutti i giorni in brani come “Autoritratto” e “Quello che rimane in testa”la voglia di rivolgersi a chi non ha aspettative. La lingua napoletana sempre presente come è presente il senso di Appartenenza alla città” in brani come Napoli Centro che vede la collaborazione con Speaker Cenzou.
Senza dubbio questo è un album che parla di “Speranza”, scritto da un sognatore che ha voglia di cambiare il mondo, di volare lontano.
 
 
Biografia:
 
L’avventura musicale di Jovine nasce nel 1998 dal progetto di Valerio Jovine in collaborazione con il fratello Massimo “JRM” dei 99 POSSE. Quando intraprende il suo viaggio nel mondo della musica, Valerio è un cantautore che dispone esclusivamente di un umile bagaglio, pieno di ambizione, grinta e sogni da realizzare, che si arricchisce passo dopo passo di preziose esperienze, grazie alla cooperazione con grandi musicisti. "CONTAGIATO" (BMG) è il titolo del primo album prodotto nel 2000. Valerio è giovanissimo e, dopo una lunga gavetta nei “peggiori” locali di Napoli (città in cui è nato e cresciuto, e che gli sussurra incessantemente ispirazioni ed emozioni da convertire in musica), muove i primi fermi passi su quell’affascinante pianeta in cui regnano melodie e note, ritrovandosi presto in tour con i Simple Minds. Passano gli anni e Valerio affina ulteriormente la sua anima artistica, avvicinandosi a quella Reggae Music che diventerà poi la cifra stilistica, nel quale il suo modo di “fare musica” troverà la più sopraffina, esaustiva ed appagante forma ed espressione. Nel frattempo il progetto JOVINE cresce e nel 2004distribuito da Il Manifestoesce "ORA". L’album contiene brani come "L'Immenso" e "C.C.C.", apprezzatissimi dal pubblico italiano, e poi "Ci Sono Giorni", che racconta, per l’appunto, i giorni di Genova percepiti con gli occhi di chi sognava semplicemente un mondo migliore. L’anno successivo l’insaziabile desiderio di procreare musica, induce Valerio e la sua band a riunirsi nuovamente: realizzano, così, l’album "SENZA LIMITI" (prodotto da Rai Trade), in cui brani scritti in dialetto – quali "O'Reggae e’ Maradona" e " Da sud a Sud" – rimarcano il profondo attaccamento degli JOVINE alla propria terra, concorrendo ad accrescere sensibilmente la notorietà della band partenopea, della quale "No Time" diventa l’inno indiscusso. Nel 2008 è la volta dell’album “In viaggio”: il primo album live che raccoglie i classici del repertorio della band, due inediti e due cover d’eccezione rivisitate con grande divertissement d’arrangiamento. Dopo un lungo tour in giro per l’Italia, nel 2010 è la volta dell’album "IL MONDO È FUORI", autoprodotto e autodistribuito, 13 tracce dalla natura profondamente reggae, ulteriormente impreziosite da numerose collaborazioni con personaggi della scena Urban, quali: Cico, Jah Sazzah e Don Skal degli Aretuska, O’Zulu' dei 99 Posse, Speaker Cenzou e Cor Veleno. Dopo due tour, di cui uno insieme a Zulù, nasce una duplice collaborazione con il cantante dei 99 Posse: nel 2010 infatti Valerio entra a far parte, come seconda voce, della nuova formazione live dei 99 Posse, tornati dopo dieci anni sulla scena musicale con il loro ultimo album “Cattivi Guagliuni”, alla cui realizzazione Valerio collabora ampiamente. Nel 2012 gli JOVINE realizzano l’album “SEI”, il cui titolo preannuncia, demarca e sottolinea il conseguimento di un traguardo significativo, umano ed artistico: i “SEI” membri della band sono, infatti, giunti alla realizzazione del loro sesto disco, il quale agglomera le esperienze vissute, lasciando traspirare l’emozione che scaturisce dall’avventura musicale che li ha condotti fin lì. Un album che è figlio del connubio perfetto e armonico tra gli aspetti che inaspriscono il quotidiano e quelli più felici e genuini che di contro colorano l’esistenza; 12 tracce condite da un giusto mix di italiano e napoletano, nei quali si alternano i flow più lievi e scorrevoli a vere e proprie cantate rap, nei quali convergono sonorità diverse, come il reggae, il jazz, il dub più elettronico e, talvolta, anche accenni di pop. Gli JOVINE si avvalgono, inoltre, di featuring di tutto rispetto: O’ Zulu, Kaya Pezz8 e Jrm, tutti componenti dei 99 Posse, Dope One dei Freestyle Concept, Dj Uncino e Speaker Cenzou. All’interno del disco sono contenuti brani che riscuotono buoni consensi, quali “Canto” e “La rivoluzione”, mentre il video della canzone “Me’ so’ scetat’ e tre” realizzato in collaborazione con i comici di “Made in Sud” rilancia l’ingegnosa e propositiva verve della band, evidenziando la fervida malleabilità della loro stessa anima musicale. Tuttavia, “SEI” è soprattutto l’album che include “Napulitan’”: brano diventato ben presto uno degli indiscussi cavalli di battaglia degli JOVINE, abile nel coinvolgere, infervorare e trascinare, un sincero e moderno “inno alla napoletanità” e che inequivocabilmente rimarca lo spirito d’appartenenza della band. Nell’aprile del 2014 Valerio pratica una scelta tanto coraggiosa quanto lungimirante, partecipando al talent show televisivo di Rai Due “The Voice of Italy”. Superate le blind auditions ed entrato a far parte del Team J-AX, Valerio ha avuto modo non solo di dare libero e totale sfogo alla sua poliedrica e versatile anima artistica, dimostrando di essere un carismatico e scaltro “animale da palcoscenico”, ma – aspetto ancor più rilevante – è riuscito a portare la Musica Reggae in tv, consentendo alla più ampia fetta di pubblico, della quale poteva auspicare di disporre, di comprendere che il suddetto genere musicale è tutt’altro che uno stile destinato ad un gramo pubblico di nicchia. Complici, in tal senso, le sublimi e coinvolgenti esibizioni di Valerio, all’interno delle quali ha saputo sagacemente rimpastare i brani più disparati del repertorio musicale italiano e internazionale, cucendogli addosso il suo inconfondibile “Reggae Style”. Canzoni come “Like a Virgin”, “Il cielo in una stanza” e “Una carezza in un pugno” hanno riscosso sensibili e copiosi consensi, da parte della critica e del pubblico, i quali all’unanimità lo hanno consacrato artista di fama nazionale. Il 10 MARZO 2015 esce “PARLA PIU’ FORTE”, settimo disco di JOVINE, promosso attraverso la canzone “Vivo in un reality show”, manifesto che esorta a sopravvivere alla fine apparente di ogni spettacolo, perché la vita in fondo è uno show infinito e reale che deve andare sempre e comunque avanti!
Luglio 2017 esce “In Assenza di Gravità” l’ottavo lavoro discografico di Valerio, 12 tracce in cui il cantante partenopeo spazia nei vari generi musicali, nei suoni e nelle melodie. Si parte dal reggae ma i linguaggi utilizzati in questo disco hanno la volontà di parlare a tutti, di appartenere a Napoli ed essere internazionali. Il lavoro sui testi è stato accurato e reso il più semplice possibile cosi’ come le melodie e gli arrangiamenti. Canzoni come “Doje parole” composta da voce, chitarra e pianoforte si fondono con l’elettronica di “In Assenza di Gravità” e “Un giorno che non và”, ritorna il reggae in brani come “Una vita normale”e “Nu poc e vient”.

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“Mates Festival” al via con Bob Sinclar, Sfera Ebbasta, Izi e Daddy’s Groove all’Ippodromo Di Agnano


Si apriranno domattina alle 12 le porte del villaggio del Mates Festival, che si svolgerà fino al 3 giugno nel Parco dell’Ippodromo di Agnano. L’evento che apre il “Giugno Giovani” della città di Napoli sarà un richiamo per i giovani, uno dei più grandi appuntamenti socio-culturali ed artistici del Meridione legati al mondo della musica sotto la bandiera dell’amicizia.

I Tra i primi ospiti, I Mates, gli youtubers più popolari d’Italia con circa 4 milioni di follower, noti al grande pubblico con i loro nickname Anima, St3pny, SurrealPower e Vegas, che incontreranno i fan alle 15. Alle 17.15 l’attore Salvatore Esposito, protagonista di “Gomorra – La serie”, presenterà il suo libro “Non Volevo Diventare Un Boss”.


Sempre alle 15 il panel su un tema di grande attualità come “Cyberbullismo – il lato oscuro del web” al quale prenderanno parte Alessandra Clemente, Assessore alle Politiche Giovanili del Comune Di Napoli; Riccardo Croce, Commissario Capo, responsabile del settore operativo del compartimento Polizia Postale Campania; Giorgio Ventre, Direttore dell’IOS Academy, scuola di formazione creata da Apple Inc. e Federico II; Valeria Fascione: Assessore Regione Campania a Startup, Innovazione e Internazionalizzazione; Jacopo Mele: Presidente Fondazione Tecnofilantropica Homo Ex Machina; Lello Savonardo, docente di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II; Fabiola Silvestri, Dirigente del Compartimento Polizia Postale e Delle Comunicazioni Campania. Modera Antonio Vella, Fondatore & Segretario Generale AGOL – Associazione Giovani Opinion Leader.

Grande spazio poi alla musica come strumento di aggregazione sociale e sano divertimento. Si parte quindi alle 19,30 con Izi, star del momento nel mondo rap e protagonista del film “Zeta”, seguito alle 20,15 da Sfera Ebbasta, vincitore degli Mtv Music Awars 2017 e pioniere della trap in Italia. 


A mezzanotte si esibirà Bob Sinclar, star mondiale del clubbing, anticipato alle 23 dai Daddy’s Groove, gruppo house made in Naples composto da Carlo Grieco e Giuseppe Foliero, presentati da Fabio De Vivo, speaker radiofonico, conduttore e autore tv.

Ad arricchire il format ci penseranno eventi nelle aree food, gaming e sport&wellness. Nell’area food i sapori della tradizione napoletana. In quella gaming sarà possibile provare Mario Kart 8 Deluxe sulla nuova Nintendo Switch, la console che si collega alla TV di casa e può trasformarsi istantaneamente in una console portatile grazie al suo schermo ad alta definizione da 6,2 pollici. Nell’area sport dalle 17 al via i corsi di Zumba, Body Pump, Grit e Cx-Worx. Lezioni di Yoga, Pilates e una varietà di tisane nell’area wellness.


Venerdì 2 giugno a mezzanotte invece toccherà invece al super duo Axwell & Ingrosso. Dalle 19 il dj e rapper statunitense Tony Touch, seguito da una nutrita schiera di notissimi djs come i Promise Land, Anfisa Letyago, il napoletano Mindshake. Nel pomeriggio alle 17.15 il cestista Marco Belinelli, unico italiano ad aver vinto il titolo NBA, incontrerà i fan per presentare il suo libro “Poker Face” e subito dopo sarà disponibile a fare due tiri a canestro con i fan a firmare autografi e fare foto. Sabato 3 giugno, alle 23 i The Kolors, Kyder & Tom Staar e le incursioni di Pio e Amedeo.

Organizzato da Wonder Manage, Nmk e Med Music Corporate, il “Mates Festival” favorirà l’accesso agli studenti tutti, e si propone come il raduno annuale dei giovani nella capitale del mediterraneo.
Date e orari: 1, 2 e 3 giugno dalle 12 alle 2

Info e ticket: http://www.matesfestival.com<http://www.matesfestival.com>

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PRIMAVERA A VILLA CUOMO: Alla riscoperta di un bene archeologico


Sabato 27 maggio 2017, a partire dalle ore 10:00, a Sant’Antonio Abate, presso il sito archeologico di Villa Cuomo, aperto in via eccezionale, avrà luogo l’evento “Primavera a Villa Cuomo”.

La data scelta per l’evento non è un caso: fu infatti il 27 maggio del 1974 che Carlo Cuomo, in seguito ad un forte temporale, scoprì all’interno della sua proprietà segni di antiche strutture. Dopo la scoperta, Carlo Cuomo contattò la Soprintendenza per avere il permesso per portare avanti, a proprie spese, dei lavori di scavo. 

Fu dunque grazie ai fondi messi a disposizione da Carlo Cuomo che il sito archeologico, sepoloto – al pari di Pompei ed Ercolano – dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., fu in parte portato alla luce, anche grazie alla collaborazione di Gabriele Cesarano e Giuliano Vernassi.
Articolata su due livelli, la villa risalirebbe al I sec. a.C. Gli ambienti di servizio rivelano che si tratta di una villa rustica, una sorta di “fattoria dellantichità”.

Fra i reperti più interessanti ci sono una vanga in bronzo, frammenti di affreschi con rappresentazioni pastorali (lepri, aquile e uccelli), macine in pietra lavica, una grata in ferro e un cospicuo numero di anfore vinarie. Dalle grandi olle rinvenute (vasi utilizzati per grandi quantità di vino e di olio), nonché dalle analisi chimiche effettuate sui resti dei prodotti, si è compreso che il vino prodotto sulla zona non era diverso da quello tradizionalmente chiamato vino di Lettere. Questo lo differenzia dalla qualità, normalmente molto pesante dei vini prodotti nelle zone limitrofe, che venivano consumati dopo abbondanti diluizioni con acqua potabile, come è documentato da molti affreschi pompeiani. La grande quantità dell’instrumentum domesticum rinvenuto, tra cui molti attrezzi agricoli, oltre al rinvenimento di due scheletri, farebbe ipotizzare al momento dell’eruzione una normale attività lavorativa in corso.
L’Amministrazione Varone vuole, con questo evento, mettere in luce le potenzialità delle risorse del territorio abatese, in primis quelle culturali.
“Mi sono resa conto – ha affermato l’Assessore alla Cultura Anna Iolanda D’Antuono – che questo sito è sconosciuto a tanti e soprattutto alla maggior parte degli abatesi. Dopo la messa in sicurezza da parte della Soprintendenza di Pompei avvenuta molti anni fa, la villa è stata lasciata a sè stessa ed è inghiottita dalla vegetazione. Oggi questo sito è passato sotto la giurisdizione della Soprintendenza dei beni archeologici e belle arti della città metropolitana di Napoli e ringrazio la Soprintendente Adele Campanelli che, in seguito alle mie insistenze, ha affidato il caso al Dott. Mario Cesarano che, essendo rimasto affascinato dalla bellezza di questa villa rustica, si è messo subito all’opera per riportarla agli onori della gloria. È con grande soddisfazione finalmente che colgo l’occasione di restituire la propria storia ai legittimi proprietari nel 43° anniversario dell’inizio degli scavi da parte del prof. Carlo Cuomo, ex proprietario. Naturalmente i grandi risultati si raggiungono sempre quando c’è collaborazione, ed io per l’occasione ne ho trovata tanta, mista all’entusiasmo di mettere piede in un luogo di alto valore culturale. Perciò ringrazio il movimento associativo Agorà Abatese, le associazioni CamCampania, Libera…mente, l’Associazione Enigma, la Protezione Civile, il Forum dei giovani, il Liceo E. Pascal (sede distaccata di Sant’Antonio Abate), l’Istituto IPIA Ferrari di Castellammare di Stabia ed il Centro Sociale Anziani. Spero che questa iniziativa rappresenti solo l’alba di tanti progetti che si potranno realizzare e che questo sito abbia il giusto riconoscimento così come è avvenuto pochi giorni fa per la villa rustica di Ponticelli.”
IL PROGRAMMA:

Ore 10:00 – 12:30: Villa Cuomo accoglie i “piccoli visitatori” del Liceo Scientifico E. Pascal con laboratori didattici a cura delle Associazioni CamCampania e Formazioni Creative e con visite guidate a cura del Movimento Associativo Agorà Abatese.

Ore 17:00: Esibizione corale del Centro Sociale Anziani di Sant’Antonio Abate.
Saluti dell’Amministrazione.

Presentazione della ristampa anastatica del libro “La Villa Rustica di S. Antonio Abate da me dissepolta” di Carlo Cuomo.

Ore 18:00 – 19:00: Visita guidata a cura del Liceo E. Pascal; Villa Cuomo apre le sue porte all’intera cittadinanza.

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Studio Universal al Cinema Posillipo per “Lettere a mia figlia” di Giuseppe Alessio Nuzzo


Appuntamento al cinema – Giovedì 2 marzo ore 19 con ingresso gratuito, sarà proiettato al Cinema Posillipo il film breve “Lettere a mia figlia” di Giuseppe Alessio Nuzzo con Leo Gullotta per la terza tappa del tour internazionale di Studio Universal, il Canale del grande cinema classico americano distribuito da Mediaset Premium.

Dopo le proiezioni a Los Angeles (2 febbraio, Istituto Italiano Di Cultura di Los Angeles) e Reggio Calabria (15 febbraio, Teatro sullo Stretto – Reggio Tv) il cortometraggio sull’Alzheimer distribuito da Paradise Pictures arriva a Napoli grazie alla collaborazione di Alessandro e Andrea Cannavale.

Girato in Campania tra Napoli e provincia e prodotto da Pulcinella Film, “Lettere a mia figlia” racconta «la storia di un uomo che ha vissuto la sua vita gioiosa in famiglia con la moglie e la bambina che diventerà presto donna – racconta Gullotta – In questo percorso lo aggredisce la malattia che porterà lui e la sua famiglia ad attraversare un dolore quasi “cosciente”».
 
«Raccontare di una malattia così delicata non è facile – dichiara il regista partenopeo Giuseppe Alessio Nuzzo che sarà al cinema ad aprile con il suo primo lungometraggio “Le verità” con Francesco Montanari, Nicoletta Romanoff e la partecipazione di Maria Grazia Cucinotta – Ho ritenuto necessario far trasparire sin dai primi script il rispetto della dignità della persona in quanto tale cercando collaborazione nella stesura della sceneggiatura da parte di scienziati ed esperti in materia».

Al termine della proiezione seguirà dibattito con regista e cast al quale interverranno Manuela Berardinelli, presidente nazionale Alzheimer Uniti; Francesca Ginocchi, direttore comunicazione Studio Universal; Patrizia Bruno, geriatra e presidente Casa Alzheimer; Francesco Pinto, direttore centro produzione Rai di Napoli.

“Lettere a mia figlia” verrà messo in onda in prima tv lunedì 27 marzo alle 20,40 su Studio Universal (Mediaset Premium DT).
 

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Pino Mauro & Friends: Napoli canta…è amore!


 Grande spazio alla musica partenopea con con appuntamento il 2 febbraio 2017, al teatro Augusteo, dove per l’ occasione sarà presentato il nuovo progetto discografico nato dalla volontà di tanti artisti napoletani di voler rendere omaggio al maestro Pino Mauro che lo accompagneranno in un concerto straordinario duettando con lui.

Sul palco: Enzo Gragnaniello, Raiz, Fausto Mesolella, Mauro Gioia, Franco Ricciardi, M’Barka Ben Taleb, Barbara Buonaiuto, Osanna, Lucariello, Uanema Orchestra, Cristian Vollaro, Nello Viviani, Piero Gallo, Daniele Sepe, Marco Zurzolo e Toni Cercola.
L’arrangiamento ed il coordinamento musicale dei brani è a cura di Massimo Volpe, già arrangiatore dell’ Orchestra Italiana di Renzo Arbore. La produzione è di Bronx Film e Tunnel Produzioni.

I brani scelti propongono una rivisitazione, in una chiave moderna, di dodici brani del suo vasto repertorio: alcune canzoni di “cronaca”, alcuni suoi grandi successi come “Ammore Amaro” e “Nun t’aggia perdere” e alcune canzoni d’amore, tra cui Vasame di Enzo Gragnaniello.
“Napoli canta… è amore!” è una lente di ingrandimento su un periodo storico e su una produzione culturale, che racconta un universo; parlare oggi di Pino Mauro significa, non soltanto parlare di un grande artista, ma anche sfogliare tanti anni di storia e costume: quando i teatri popolari funzionavano dalla mattina con spettacoli, avanspettacoli e canzoni, quando il “Giro Mike” portava al Madison Square Garden di New York la tradizione musicale italiana per gli emigranti, quando il maestro Mauro ha generato una vera e propria rinascita della sceneggiata, assicurandosi sempre di un alto livello delle composizioni musicali.

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Al via i lavori per la stazione Napoli-Afragola, già definita una delle opere più belle del 2017 

Inizieranno il mese di Ottobre, i lavori per il  progetto della nuova stazione AV Napoli-Afragola che sarà la più bella d’Italia e la cui apertura è prevista per giugno 2017.
Ancora prima di essere inaugurata ha già raggiunto un primato: per la CNN, la emittente satellitare statunitense visibile in tutto il mondo, l’apertura della stazione Napoli-Afragola sarà tra le inaugurazioni più attese dell’anno, per architettura e innovazione ed una tra le opere più belle del 2017.

Nell’articolo sulle costruzione più attese nel mondo nel 2017, la giornalista della CNN, Kate Springer ha descritto la stazione in maniera entusiastica aprendo l’articolo con le foto della nuova opera e dicendo che “ La stazione ferroviaria dell’architetto Zaha Hadid ‘Napoli-Afragola alta velocità è destinata a ridefinire i viaggi in treno, almeno stilisticamente, con la sua facciata bianca scultorea che assomiglia a un serpente.”.
L’inaugurazione della stazione che è già stata definita “la più bella d’Italia” è prevista per il prossimo giugno ed è effettivamente molto bella e sembra realmente un serpente poggiato sui binari. La bella stazione sarà una grande galleria passeggeri di 350 metri posta sopra i binari collegando così le varie banchine ed avrà vetrata di oltre 5000 mq per filtrare i raggi del sole.

 La stazione Tav sarà il primo nodo di interscambio ferro/gomma della linea Roma-Napoli-Salerno e del nuovo tratto in costruzione della Alta Capacità Napoli-Benevento-Bari e sarà il più importante snodo ferroviario del Sud Italia accogliendo anche i treni del trasporto pubblico locale.

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Eugenio Bennato, Enzo Gragnaniello, James Senese: Concerto Natalizio a Olevano sul Tusciano


Si terrà giovedì 29 dicembre a partire dalle ore 19.00, a Olevano sul Tusciano, nel Parco dei Monti Picentini, in provincia di Salerno, il concerto della prima edizione invernale del Nardantuono Festival a chiusura della Saga di Nardantuono, la rappresentazione scenica che si svolge da tredici anni, ispirata alla figura del brigante e ribelle, a cavallo fra mito e realtà, di Antonio Di Nardo detto Nardantuono. 


Sul palcoscenico allestito all’interno del Pala Tusciano, si avvicenderanno gli artisti Enzo Gragnaniello, James Senese e Eugenio Bennato che presenterà l’inedito dal titolo ‘Questa non è una festa’. Il concerto sarà aperto dal gruppo di musica tradizionale Sette Bocche con la partecipazione di Piervito Grisù, Patrizia Spinosi, Michele Bonè e Bruno Salicone. Diretta televisiva su LIRA TV condotta da Andrea Volpe con servizi dalle ore 19.00. La direzione artistica è affidata a Egidio Carbone. L’iniziativa è promossa dall’Assessorato allo Sviluppo e al Turismo della Regione Campania nell’ambito dei progetti del Piano Operativo Complementare 2014-2020 e vede coinvolti i comuni di Acerno, Castiglione del Genovesi, Campagna, Giffoni Sei Casali, Giffoni Valle Piana e Olevano Sul Tusciano in qualità di capofila. Ingresso libero.
 
Nardantuono è un brigante leggendario dei Monti Picentini, sulla cui esistenza le uniche testimonianze sono solo leggende popolari tramandate dagli anziani. Dodici anni fa, lo storico locale Giuseppe Strafella ne trova menzione fra le memorie del canonico Giuseppe Olivieri, che nel 1864 fu rapito e tenuto prigioniero per trentasette giorni. Grazie a questa citazione, Antonio Di Nardo, l’etiope di Montella, detto Nardantuono esce dal mito ed entra nella storia. A lui è dedicata la grotta adiacente alla più famosa Grotta dell’Angelo, nel Comune di Olevano sul Tusciano ai piedi del Monte Raione, dove sarebbe nascosto il suo favoloso tesoro, nella quale avrebbe compiuto gesta straordinarie, come colpire i nemici sparando dall’interno della grotta stessa, o gettare pane caldo ai soldati che tentano di assediarlo e prenderlo per fame e stenti. Una manifestazione volta alla riscoperta della tradizione e della memoria popolare, con in scena tre artisti che, in maniera diversa, portano avanti delle forme di resistenza e lotta culturale. «Non si si tratta di mera conservazione e ripetizione. Non ci può essere innovazione senza tradizione – dichiara il Direttore Artistico Egidio Carbone – In questi tre artisti questo connubio è evidente al punto da aver fatto nascere dei veri e propri stili che, a dispetto delle leggi di mercato, continuano ad incontrare ancora un grande riscontro di pubblico, di tutte le età ». Eugenio Bennato ha, nel corso di diversi decenni, innovato profondamente la tradizione, tanto da diventare un riferimento. «Porterò ad Olevano il concerto che ho eseguito in giro per il mondo e pochi giorni fa a Kuwait City e a chiusurà, presenterò, come chiesto dall’amico Egidio, un inedito dal titolo ‘Questa non è una festa’ – dice Bennato – Il brano sottolinea il caratterea rivoluzionario e antagonista contro la logica globale di tutto il movimento della musica etnica del Sud, che oggi non è più un fenomeno di èlite, ma che rigurada una scelta popolare di una nuova generazione. Per questo ci ho tenuto a coinvolgere anche le Sette Bocche, un gruppo salernitano di musica popolare, che sarà con me sul palco per il finale». Enzo Gragnaniello oltre ad essere un cantautore è un poeta, sensibile e attento agli aspetti spirituali dell’esistenza. James Senese, Premio Tenco 2016, è l’icona della costanza e della fedeltà alla propria arte e all’ideologia dei suoi messaggi, senza rinunciare alla continua sperimentazione.

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Casoria: Roberto Saviano ospite d’eccezione al Museo Cam


Centinaia di fan, ammiratori e sostenitori di Roberto Saviano, sono accorsi al museo Cam di Casoria, dove è stata inaugurata la “Sala Saviano”.. Una spazio dedicato allo scrittore e saggista italiano, dove tanti artisti napoletani potranno alternarsi per esporre le proprie opere.

“Una sala dedicata per la prima volta “ai vivi”- afferma Saviano- l’ho trovata un’idea geniale, una provocazione in un museo che di per sè è già una provocazione. 


Un museo curato, bello, non solo perché presidio di legalità in una cittadina come Casoria, ma che possiede anche una bellezza vera. Sembra infatti un museo berlinese o francese, con i suoi colori, i suoi spazi e le sue opere così emozionati.” Apprezzo anche l’attività di denuncia-aggiunge Saviano- che da anni il direttore del CAM Antonio Manfredi e il suo team, continua a portare avanti con una denuncia che non ha il tono del lamento, ma un tono attivo di perseveranza a di contrasto alle ostilità, ovvero stiamo facendo quello che stiamo facendo nonostante le intimidazioni e la solitudine, anche perchè attorno abbiamo forti sostenitori che non ci abbandonano.”

Alla presentazione sono intervenuti il Sindaco di Casoria, Pasquale Fuccio e il direttore del CAM, Antonio Manfredi, che ha consegnato a Saviano il premio CAM-On Award.

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NASCE L’ASSOCIAZIONE LE VIE DELL’ELEGANZA PARTENOPEA”,IL PRESIDENTE DI CONFESERCENTI SCHIAVO: “DIVENTERA’ UN’ATTRATTIVA MONDIALE PER I TURISTI”

Si è tenuta questa mattina, presso la sede di via Toledo di Confesercenti Napoli, la conferenza stampa di presentazione della nascita dell’associazione «Le Vie dell’Eleganza Partenopea – Filangieri – dei Mille – Calabritto», che unisce i grandi marchi operanti su Via Filangieri, Via dei Mille e Via Calabritto. La neonata associazione, sorta per iniziativa di Confesercenti Napoli, composta dai brand mondiali Louis Vuitton, Bulgari, Hermes, Damiani, Gucci, Dodo, Brunello Cucinelli, Maurizio Marinella, Mont Blanc, Bottega Veneta, Nappa Gioielli, de’ Nobili, CikOrefice, è volta alla valorizzazione delle strade attraverso tre iniziative fondamentali: 1) Lo sviluppo turistico e commerciale delle strade; 2) La tutela degli interessi morali, economici e commerciali delle categorie dei soci nonché del carattere particolare delle vie; 3) La promozione e l’organizzazione di tutte le opere che possano migliorare l’estetica dell’ambiente nell’interesse dei soci e a vantaggio del pubblico.

«L’associazione – spiega Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Napoli e Campania – nasce dalla volontà e dalla necessità di valorizzare ulteriormente le potenzialità commerciali delle zone eleganti della nostra città, in modo da renderle un’attrattiva mondiale per i turisti. Per realizzare tutto ciò però è necessario garantire la sicurezza e il decoro urbano del territorio che ospita questi grandi marchi. L’obiettivo ulteriore è la stretta collaborazione tra questi brand mondiali per realizzare eventi comuni come: penso a percorsi guidati di shopping, a sfilate, a degustazioni con aperitivi. Confesercenti è al fianco per tutelare questi brand internazionali in modo da garantire la messa in rete tra di loro e lo shopping del lusso da offrire immediatamente, per esempio, ai turisti russi che già sono interessati e che convergono sempre più numerosi nella nostra città. Confesercenti è a disposizione per ascoltare i commercianti e fare da filtro con le Istituzioni, al fine di realizzare grandi eventi come accade a piazza di Spagna a Roma».


Al fianco della neonata associazione anche il Comune di Napoli, come ha sottolineato l’assessore alle attività produttive Enrico Panini: «Innanzitutto rivolgo i miei complimenti a Confesercenti perché queste iniziative ci consentono di realizzare una stretta collaborazione tra i commercianti e le istituzioni. E’ un momento storico perché si mettono in rete i grandi brand che rendono prestigiose le vie dello shopping, aumentando l’attrazione nei confronti della nostra città. Dal nostro punto di vista affronteremo le questioni burocratiche in tempi brevi proprio per venire incontro alle esigenze dei commercianti. Questa associazione può diventare un polo fondamentale di attrazione per i turisti, ricordando che

Napoli ha un’antichissima tradizione di moda».
Il presidente dell’Associazione, Marina Nappa (“Nappa Gioielli”), ha ribadito gli obiettivi fondamentali della neonata «Via dell’eleganza partenopea»: «Innanzitutto la sicurezza, ovvero tutelare i clienti e noi stessi. Chi frequenta le nostre strade deve potersi sentire sicuro. In secondo luogo vogliamo migliorare l’arredo e il decoro urbano, in modo da renderli pari a quelli di altre grandi città. Infine aumentare l’offerta attrattiva della nostra città, poiché i turisti tendono a soffermarsi quasi esclusivamente sui siti culturali».
Federico Apa, Store Manager di “Bulgari” Napoli è tra i promotori dell’iniziativa: «Ho voluto fortemente questa associazione perché credo fermamente che Napoli possa diventare uno dei poli commerciali più importanti non solo in Italia, ma in Europa. Ho chiesto alla mia azienda di investire in questa città. Abbiamo già fatto un evento importante il primo di dicembre perché il mio marchio è sempre rimasto legato alla città dove ha aperto il suo primo esercizio commerciale. Abbiamo bisogno però di aiuto e di garanzie che ci auguriamo di avere attraverso questa sinergia con le istituzioni».
Infine Pasquale Limatola, Coordinatore di Direzione della Confesercenti Napoli (e anche tesoriere dell’associazione), ha sottolineato le potenzialità di questa neonata associazione: «Siamo aperti anche ad altri grandi marchi e intendiamo costruire percorsi guidati da offrire ai tour operator, con la possibilità anche di dar luogo a dimostrazioni in atelier, in modo da far scoprire ai turisti, per esempio, i segreti della sartoria napoletana»
Tra gli obiettivi primari dell’associazione, presieduta da Marina Nappa (Direttore “Nappa Gioielli”), con la vicepresidenza affidata a Federico Apa (Store Manager di “Bulgari” Napoli) e con la segreteria di Vittorio Ianniello (Direttore “Damiani” Napoli), c’è l’intenzione di condividere un sistema integrato di vigilanza, un coordinamento di decoro urbano, adottare azioni di marketing comuni che possano essere rappresentate dalla organizzazione di percorsi turistici guidati, inizialmente per il mercato turistico Russo, grazie alla collaborazione con il Consolato della Federazione Russa in Napoli, in modo da creare una “best practice” da estendere in un secondo momento agli altri mercati turistici (quali ad esempio, arabo, cinese, americano, inglese).

Infine, risulta agevole organizzare eventi comuni quali sfilate, défilé, aperitivi, show, che prevedano anche la chiusura di alcune strade o parti di esse, con l’ausilio istituzionale di Confesercenti, sia per la condivisione di costi, sia per il confronto istituzionale.

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Nasce a Napoli il primo corso di laurea italiano in Green Economy

“Sono ormai oltre 370mila le aziende italiane, ossia il 27,5% del totale, che hanno investito in tecnologie green per ridurre l’impatto ambientale, risparmiare energia e contenere le emissioni di CO2. Nell’ultimo anno ha superato i 102 miliardi annui, pari al 10,3% del PIL italiano, il volume di affari della green economy e ci sono ormai 2milioni e 942mila occupati nel green job, ossia occupati che applicano competenze ‘verdi’, una cifra che corrisponde al 13,2% dell’occupazione complessiva nazionale ed è destinata a salire ancora entro”. La lectio magistralis dell’economista Massimo Marrelli sulle grandi opportunità della green economy parte proprio dai numeri che certificano il boom di uno dei settori economici in maggior espansione a livello nazionale e internazionale.

 

La lezione di Marrelli, docente di Economia pubblica all’Università Suor Orsola Benincasa, ha aperto la giornata di presentazione del primo corso di laurea italiano in Economia Aziendale e Green Economy che partirà ad ottobre (con iscrizioni ai test d’ingresso aperte fino al 26 settembre) proprio a Napoli all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, il primo Ateneo al mondo in procinto di divenire un patrimonio dell’umanità certificato dall’Unesco anche per il suo straordinario patrimonio di giardini che all’interno dell’antica cittadella monastica seicentesca, oggi efficiente campus universitario, colorano l’immenso patrimonio storico, artistico e culturale al servizio degli studi accademici.

 La presentazione del corso, proprio per sottolinearne la vocazione professionalizzante e la sua genesi in collaborazione con il mondo delle imprese e delle professioni, è avvenuta nella sede dell’Unione Industriali di Napoli con un convegno, coordinato dal vicedirettore del tg4, Alessandro Cecchi Paone, che con gli interventi del presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti della provincia di Napoli, Vincenzo Moretta, del vicepresidente dell’Unione Industriali di Napoli Vito Grassi e dell’economista Massimo Lo Cicero, docente di Modelli di business per l’innovazione all’Università Suor Orsola Benincasa, ha disegnato gli scenari, i mercati e le nuove opportunità professionali per la Green Economy. In Italia, sono per citare alcuni dati emersi dal dibattito, ben il 40% delle aziende sono ormai a vocazione verde, con le assunzioni legate alle eco-competenze che raggiungono circa il 60% della domanda di lavoro complessiva.


“Le Università – ha spiegato Lucio d’Alessandro, Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa – devono essere in grado rispondere alle esigenze sempre nuove del mercato del lavoro e della formazione specialistica e di adeguarsi ai cambiamenti, spesso repentini, dell’economia globale. In particolare tra gli obiettivi strategici che il Suor Orsola si impegna a perseguire c’è quello di avviare al lavoro i giovani formati nei nostri corsi di laurea. Ed è per questo che, avendo studiato e monitorato negli ultimi anni i numeri della green economy, emersi anche nel dibattito odierno, abbiamo avvertito, lavorando anche in sinergia con il mondo delle aziende e delle imprese, un’esigenza da queste fortemente manifestata: ossia la formazione di nuove figure professionali sempre più richieste dal mercato ma per la quali non esiste ancora nel Paese un percorso dedicato: nuovi manager capaci di interagire e lavorare nell’ambito della green economy o di tutte le realtà che si trovano ad affrontare le vaste e poliedriche tematiche legate al green (dall’energia all’ambiente, dall’edilizia al packaging, e così via)”.

 

Le nuove figurale professionali che verranno formate al Suor Orsola

 

Dall’ecobrand manager al comunicatore del settore green, dall’esperto nella commercializzazione dei prodotti di riciclo all’esperto in green marketing. Ecco alcune delle professioni del futuro alle quali preparerà il primo corso universitario italiano in Economia aziendale, specificamente dedicato alla green economy.

 “Il nuovo Corso triennale in Economia aziendale e Green Economy dell’Università Suor Orsola Benincasa – ha spiegato il Manager didattico del Suor Orsola, Natascia Villani – nasce con l’obiettivo di formare una figura professionale la cui preparazione risulti caratterizzata da un lato da un solido impianto teorico/applicativo a vocazione multidisciplinare, e dall’altro da conoscenze di base economico-aziendali e giuridiche con riferimento a un ampio ventaglio di aree funzionali e di settori di attività economica, nell’ottica della sostenibilità socio-economica ed ambientale”. Alla fine del suo percorso triennale il “laureato green” dovrà padroneggiare tutti gli strumenti in uso nel mondo delle aziende private e pubbliche, con particolare riferimento all’approccio green. “L’approccio metodologico di questo nuovo corso – ha evidenziato la Villani – si basa su di un’attenzione specifica alle nuove sfide dell’ambiente e della sostenibilità che oggi non dovrebbe mancare in nessun percorso accademico di economia a prescindere dal suo indirizzo specifico”.
 

L’esperienza con l’Expo e gli obiettivi formativi del corso


Il percorso di studi, che nasce in un Ateneo che in questo settore ha già l’esperienza di un Master in Management e Comunicazione per la green economy, realizzato in collaborazione con Milano Expo 2015, punta nel suo complesso tre grandi obiettivi formativi: favorire l’acquisizione di competenze in materia di organizzazione, rilevazione, gestione e controllo delle aziende in generale, con una focalizzazione specifica sul mondo e sulle imprese green; sviluppare competenze specifiche relazionali e manageriali nel settore della green economy, e conoscenze giuridiche non solo per quanto riguarda l’attività aziendale, ma anche per l’esercizio delle libere professioni dell’area della green economy; sviluppare le competenze per favorire la diffusione dei processi finalizzati all’innovazione, all’imprenditorialità e alla managerialità della gestione aziendale, con riferimento specifico alla green economy. Il percorso formativo si snoda attraverso l’acquisizione di conoscenze teoriche e pratiche nei quattro ambiti indispensabili per consolidare le competenze della figura da formare: economico, giuridico, aziendale e statistico-matematico. Le materie affini consentiranno ulteriori approfondimenti nell’ambito della Green Economy, attraverso gli insegnamenti riguardanti l’ecologia, la produzione di energia rinnovabile, i principali concetti e metodi dello studio dei contaminanti.


La formazione on the job nelle aziende sin dal primo anno
 Così come avviene per ogni corso di laurea dell’Università Suor Orsola Benincasa uno dei punti di forza del nuovo percorso accademico sarà la previsione di numerose occasioni di formazione on the job da affiancare alla formazione teorica già dal primo anno di corso: project work e stage, condotti sotto la guida di un docente e in sinergia con i numerosi partner pubblici e privati del corso che operano nel settore della Green Economy, assicureranno allo studente la possibilità di sperimentare una prima significativa esperienza aziendale, di formarsi una cultura d’impresa e di prepararsi adeguatamente alle esigenze del mercato del lavoro.

 

Gli sbocchi occupazionali
Innanzitutto trattandosi di un corso di laurea in economia aziendale il corso prepara alle professioni ‘canoniche’ di: contabili, economi e tesorier, tecnici dell’organizzazione e della gestione dei fattori produttivi, responsabile del personale e della gestione delle risorse umane, approvvigionatori e responsabili acquisti o tecnici del marketing solo per citarne alcuni. Ma soprattutto ci sarà uno sbocco specifico e preferenziale, favorito da un servizio di Job Placement personalizzato per ogni singolo studente, nel settore emergente della green economy come consulenti aziendali, esperti in amministrazione e controllo, esperti nel settore giuridico economico nell’amministrazione di piccole e medie imprese, esperti nel settore commerciale, nel marketing, nel management o nella comunicazione.

 

Test d’ingresso a Luglio e Settembre

Sono 180  i posti disponibili per l’iscrizione a questo nuovo corso di laurea triennale, proprio perché il numero programmato, anche laddove non è ministerialmente previsto, è uno dei punti di forza dell’Università Suor Orsola Benincasa che garantisce, così, un rapporto diretto tra studente e docente. Le iscrizioni alle selezioni per i test di ingresso sono aperte fino al 26 settembre.

 

 

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