Il ritorno di Samuel Holkins con la cover “Wasted Years”degli Iron Maiden

Samuel Holkins (3)Samuel Holkins noto artista musicale, punta ad un altro successo e si impone nuovamente sulla scena musicale nazionale.
Lo fa con una cover, “Wasted Years”, brano degli Iron Maiden che  in rete ha già superato le 20mila più di visualizzazioni. Si tratta di una coinvolgente versione elettronica/reggae che punta anche su di un bel video ambientato a Gaeta, dove campeggiano splendidi panorami ed efficaci murales.
Samuel Holkins è un nome che nasce dalla fusione della pronuncia volutamente falsata di quello di un altro artista famoso tra gli anni ’50 e ’60: Screamin Jay Hawkins. Si ripresenta efficacemente al pubblico, forte di una versione capace di coinvolgere con immediatezza: sta infatti conquistando una platea eterogenea, registrando senza sforzo una più che soddisfacente audience.
Originario di Formia, Samuel è stato cresciuto in Svizzera, dai genitori, entrambi italiani, trasferitisi per motivi di lavoro.
Orientato da sempre sulla Musica – passione  di famiglia, ereditata soprattutto dal padre batterista – già in età precoce, si lancia a capofitto da subito nella sperimentazione sonora attraverso l’uso dei tanti strumenti presenti a casa.
A determinare presto una scelta precisa da parte del giovanissimo musicista, è l’opportuna possibilità di usufruire tra i vari strumenti di una magnifica Pearl rossa che inizia ben presto a suonare con sempre maggiore interesse e passione.
Negli anni ‘90, forieri del grunge e del rock frenetico, il suo percorso musicale lo  porta dall’approccio dalla strumentisti alla individuazione recisa della sua autentica passione preponderante: il canto. In breve tempo diventa la sua attività prioritaria completandone la formazione artistica, che andrà man mano perfezionando.
Velocemente si impone nel settore, sulla critica e sul pubblico.
Le prime esperienze concrete siglano l’evoluzione di “Samuel Holkins”, Proseguendo sulla strada di successi tracciata da “Falsa La Verità” e da “Il santo”, arriva velocemente alla produzione di due album. Il primo è “Falsa La Verità”. È lui stesso a registrarlo, a Maranola, in provincia di Latina, mentre a missarlo è Davide Perrucchini (Verdena – Ulan Bator) a Bergamo.
I consensi più significativi non si fanno attendere e sono numerosi. Di lui di interessano gli addetti ai lavori e i mass media; le radio, circa 200, lo inseriscono nella loro programmazione è così ne decretano il successo.
Arriva pure un’interessante proposta da parte dell’etichetta discografica Music Force di Chieti che gli offre un contratto discografico per portare  avanti il suo progetto.
Pure il secondo album, intitolato “Il Santo”,   giunge in breve al successo, grazie anche alla indovinata presentazione al pubblico:
appena prima della sua uscita, nel febbraio del 2016, viene infatti allegato  gratuitamente a 4mila copie del quotidiano “Il Sannio”: questo accelera la conoscenza e la diffusione in zona e determina dunque il secondo boom dell’artista. Il brano riscuote arriva a imporsi presto:  magneticamente coglie l’attenzione del pubblico, catturata già in partenza dal video, particolarmente
trash, di denuncia politica. Si tratta di un’opera “contro”, dall’ impatto preso che garantito, firmata dal regista Antonio Zannone.
Per Samuel Holkins si apre un nuovo capitolo, con gli inviti che cominciano arrivare a raffica,  per partecipare ad importanti festival.
Va in apertura per Max Gazzè, Enzo Avitabile Bud Spencer Blues Explosion e al primo maggio di Chieti è con headliner gli Apres La Classes: quell’anno più di 10mila presenze.
Samuel è costretto però ad interrompere il suo percorso musicale anche se soltanto per un breve periodo, per problemi di salute.
Questo non lo ferma più di tanto: motivato e determinato a conquistare il successo, sceglie di riprendere anche se gradatamente, l’ attività.
Appena possibile, torna alle esibizioni live ed inoltre intraprende collaborazioni riuscite e si esibisce anche in altre formazioni nel Sud Pontino, continuando la sperimentazione già da tempo intrapresa e raggiungendo nuovi traguardi nell’evoluzione artistica. Riesce a raggiungere così altri tipi differenti di sonorità, puntando su Reggae e Dance Hall, Ukulele ed Elettronica.
Viene attratto dalla musica in lingua francese, della quale è madre lingua: è questa la sua nuova svolta, che segna l’inizio del periodo francofono.

Raggiunge in particolare un interessante mix di sonorità che rende maggiormente appetibile la sua offerta professionale e parallelamente favoriscono pure maggiori chance lavorative che Holkins valuta e coglie l’opportunità con sensibilità: propone le sue nuove idee sonore a KMas, Cosmo Masiello, raccogliendo una risposta decisamente positiva e ne conquista pure la fiducia: tanto da prendere la decisione di produrre i nuovi brani proprio insieme a Samuel, con la nuova etichetta KMas Music.

Inizia così una nuova avventura.

Iron Maiden – Wasted Years (Samuel Holkins Cover)
https://www.youtube.com/watch?v=d0iF_PLNA9w

Annunci
Contrassegnato da tag , , ,
Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: