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Fuoriclassico:La contemporaneità ambigua dell’antico, passaggi di stato, Migrazioni e altre metamorfosi

Saranno oltre trenta, tra filosofi, scrittori, storici, scienziati, attori, artisti visuali, i protagonisti della seconda edizione di “Fuoriclassico. La contemporaneità ambigua dell’antico” al Museo Archeologico di Napoli, quindici appuntamenti dal 10 novembre al giugno 2018 sul tema “Passaggi di stato. Migrazioni e altre metamorfosi”. Tra gli ospiti Massimo Cacciari, Luciano Canfora, Hisham Matar (Premio Pulitzer 2017), Alain Schnapp, Johann Chapoutot, gli attori Luigi Lo Cascio, Silvia Calderoni, Anna Bonaiuto, Sandro Lombardi, Enzo Salomone, Massimo Popolizio, Elena Bucci, i fotografi Antonio Biasiucci e Alejandro Gómez de Tuddo.
La rassegna, il cui tema si pone si pone in rapporto ideale con Ovidio (a duemila anni dalla morte) e con Vico (a 350 anni dalla nascita: Vico insegnò proprio nella sede attuale del Museo Nazionale), è promossa dal MANN e dal suo direttore Paolo Giulierini, con le associazioni ‘A Voce alta e ‘Astrea. Sentimenti di giustizia’, ideata e curata da Gennaro Carillo, con il coordinamento organizzativo di Marinella Pomarici e di Andrea Milanese per il MANN.
“Fuoriclassico. La contemporaneità ambigua dell’antico” non è un festival, è piuttosto, il risultato di una ricerca collettiva sul senso dei classici oggi. Sulla loro inattualità e, insieme, sulla loro contemporaneità” – tiene a sottolineare Gennaro Carillo, ordinario di Storia del pensiero politico alle Università Suor Orsola Benincasa e Federico II.
Il titolo, Fuoriclassico, non gioca solo sul classico come – letteralmente – ‘fuoriclasse’, appartenente a una specie superiore di autori e opere. Vuole alludere soprattutto alla necessità di ‘liberare’ i classici, antichi e moderni, dal ‘monumento’ nel quale li costringiamo, marmorizzandoli, fissandoli una volta per tutte in una forma autorevole e intimidatoria. Ciò che rende classico un classico è invece l’irrequietezza che lo contraddistingue. Le linee di fuga, imprevedibili e virtualmente infinite, che da esso si dipartono.

Rispetto alla scorsa stagione, quest’anno Fuoriclassico si arricchisce non solo di ‘contrappunti’ teatrali concepiti specificamente per il progetto del MANN e affidati ad alcune delle voci più importanti della scena italiana, ma anche di contrappunti visivi, demandati ad artisti come Antonio Biasiucci e Alejandro Gómez de Tuddo.
Media partner del progetto Rai Radio 3
Incontro inaugurale venerdì 10 novembre (ore 18) dal titolo Agorà / Agoradio / Agor@. Crisi e trasformazioni dello spazio pubblico. Intervengono Giuseppe Laterza, Pietro del Soldà e Marco Filoni. Lo spazio e il discorso pubblico sono profondamente mutati. Quella digitale, per esempio, è la nuova frontiera, se non della democrazia, sicuramente del populismo. Comprendere la mutazione in atto e provare a immaginarne gli esiti è il presupposto essenziale di qualsiasi discorso politico a venire.

Venerdì 24 novembre (ore 17,30) e sabato 25 novembre (ore 21) saranno consacrati al dio migrante e mutante per eccellenza, Dioniso. Dal cui mito si procederà per una riflessione più ampia sul tema delle identità. La due giorni si articolerà in un dialogo su Dioniso tra Massimo Fusillo, autore di un magnifico libro sul dio e sulle Baccanti nel Novecento, Il dio ibrido, e Gennaro Carillo, e il 25, alla Galleria Toledo, nella ripresa della performance MDLSX dei Motus, con Silvia Calderoni da sola in scena, una delle esperienze teatrali più potenti, e intimamente ‘dionisiache’, degli ultimi anni.

Mercoledì 13 dicembre (ore 17,30) sarà la volta di un confronto a tre voci sulle Cosmogonie degli antichi comparate a quelle dei moderni. I miti e le teorie scientifiche sull’origine del mondo saranno indagati da Franco Ferrari, ordinario di Storia della filosofia antica all’Università di Salerno, Massimo Capaccioli, emerito di Astrofisica nell’Università di Napoli Federico II, ed Eugenio Lo Sardo, storico e direttore dell’Archivio Centrale dello Stato.

Sabato 16 dicembre (ore 18) ci si sposterà al Teatro Bellini, dove Luigi Lo Cascio leggerà l’Apologia di Socrate di Platone. Lo Cascio incontra, in anteprima assoluta per il MANN, la ‘ricostruzione’ platonica dell’autodifesa giudiziaria più famosa della storia, un testo cruciale per la comprensione del processo attico, delle strategie retoriche in uso nei tribunali popolari, e soprattutto per una messa a fuoco, dagli esiti inquietanti, del rapporto tra il filosofo – orgogliosamente minoritario – e la potenza mortale della maggioranza. Dunque un modo per riflettere, seppure nella distanza storica, sul ‘posto’, scomodo, del sapere critico in democrazia.

Mercoledì 31 gennaio 2018 (ore 17,30) sarà la volta di Metamorfosi dell’intellettuale (e del Principe), con Ivano Dionigi, ordinario di Letteratura latina all’Università di Bologna, di cui è stato Rettore, e direttore del centro studi La permanenza del classico, e Paolo Di Paolo, scrittore e giornalista. Le letture sceniche saranno affidate a un maestro del teatro italiano, Sandro Lombardi. Quest’incontro rappresenta una sorta di approfondimento di quello inaugurale del 10 novembre, di focalizzazione su due figure chiave dello spazio e del discorso pubblico: l’intellettuale e il detentore del potere (dunque il ‘principe’ secondo un’accezione ampia e dai confini mobili). Come conservare un sapere critico, come continuare a praticare la parrhesia (il discorso franco e libero, senza autocensure), di fronte a chi comanda e, se contrariato, può arrivare a darti la morte? Questo il tema, ovviamente declinato secondo la modalità tipica di Fuoriclassico: l’antico (Lucrezio, Seneca, Tacito) e il contemporaneo (che fine hanno fatto gli intellettuali in tempo di disintermediazione? La disintermediazione implica la fine del sapere critico o solo la fine – nemmeno tanto deprecabile – del monopolio del sapere in capo a un ceto autorevole, istituzionalmente depositario esclusivo della critica? In altri termini: disintermediazione significa più o meno democrazia? O significa che quel che chiamiamo democrazia è un’altra cosa, totalmente diversa dal significato che la tradizione le annette?)

Venerdì 16 febbraio (ore 18) sarà la volta di un incontro che riflette appieno lo spirito di Fuoriclassico. Il titolo è Quel che resta di noi. Il tema è attinto alla tragedia classica: l’atto culturale della sepoltura, la restituzione di dignità e identità al corpo morto, il destino del nemico ucciso. L’occasione è offerta dal dramma dei migranti morti nel Mediterraneo, dalla prova di umanità alla quale i loro corpi – estranei, in tutti i sensi – ci chiamano. Interverrà Cristina Cattaneo, ordinario di Medicina legale alla Statale di Milano e direttrice del LABANOF, il Laboratorio di Antropologia e Odontologia forense nel quale si lavora per restituire l’identità ai migranti, e non solo, a partire da tracce piccolissime. Un lavoro che, osserva la Cattaneo, non è tanto un atto di pietas verso i morti quanto un atto di rispetto per i vivi, per coloro che rivendicano i corpi dei propri cari. Sono anche questi vivi in attesa straziante il grande rimosso della tragedia che si consuma nel Mediterraneo. Con Cristina Cattaneo interverrà Caterina Soffici, scrittrice, autrice di un romanzo, Nessuno può fermarmi (Feltrinelli, 2017), ispirato a una storia vera che mostra le intermittenze della Storia: il naufragio dell’Arandora Star, la nave inglese stipata di italiani, internati dopo la dichiarazione di guerra di Mussolini all’Inghilterra. Ne morirono 446, i cui corpi furono restituiti dal mare anche a grande distanza di tempo dal siluramento della nave. Questa tragedia dimenticata dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, che anche gli italiani sono stati oggetto di deportazione, che anche gli italiani sono stati migranti, che anche gli italiani hanno trovato una morte atroce per acqua. Il contrappunto visivo sarà affidato ad Antonio Biasiucci, che ai migranti ha dedicato un lavoro di straordinaria potenza di suggestione, efficacissimo fin dal titolo, Molti.

Venerdì 23 febbraio (ore 17,30) Nadia Fusini e Gennaro Carillo dialogheranno su Il grande cervo, ossia su Falstaff e Atteone, o su Falstaff come Atteone moderno, in occasione della nuova traduzione (Feltrinelli, 2017) della Fusini delle Merry Wives of Windsor di Shakespeare, innovativa fin dal titolo: Madame al posto del tradizionale Comari. Incontro che avrà dunque per oggetto le metamorfosi moderne di un mito classico (di metamorfosi) e, più in generale, l’impatto di Ovidio sulla letteratura elisabettiana, oltre che su quella a venire.

Giovedì 22 marzo (ore 18) le metamorfosi del comico – e del suo rapporto con il politico: problema anche del nostro tempo, nel quale il comico/comiziante e il politico si confondono – saranno indagate da Luciano Canfora, in una lezione dal titolo Tucidide e Aristofane: dal 411 al 404. Arco di tempo cruciale per la vicenda della democrazia ateniese: siamo nella fase finale, disastrosa, della quasi trentennale guerra del Peloponneso, con Atene città divisa dal conflitto civile (stasis) tra la fazione oligarchica e quella democratica. È questo il contesto nel quale Aristofane prende decisamente partito contro la democrazia: le Rane – questa la tesi di Canfora – diventano l’occasione per un comizio feroce contro i politici del presente e in particolare contro il leader democratico Cleofonte, del quale si decreta la condanna proprio sulla scena.

Lunedì 26 marzo (ore 18) il confronto dell’antico con il contemporaneo verterà sul tema dell’esilio e del ritorno. Nostos/reditus. Storie di ritorni è il titolo, con la partecipazione di Rossana Valenti, professoressa di Letteratura Latina alla Federico II, che parlerà del De reditu, il poema di Claudio Rutilio Namaziano, e dello scrittore di origine libica Hisham Matar, autore de Il ritorno. Padri, figli e la terra fra di loro (Einaudi, 2017), Premio Pulitzer 2017 per l’autobiografia. L’incontro è una comparazione tra due viaggi (due nostalgie: la parola greca designa il ‘dolore del ritorno’): uno tardo-antico, quello di Claudio, che torna da Roma in Gallia e scrive un poema sulla degenerazione dell’impero, un altro contemporaneo, con Hisham Matar che torna in Libia sulle tracce del padre fatto sparire da Gheddafi.

Venerdì 20 aprile (ore 18) Massimo Cacciari proporrà la sua originalissima interpretazione filosofica e filologica dell’Eneide in una lettura dal titolo Vittoria triste. Due i punti chiave: Enea come esule in terra straniera ed eroe fondatore (siamo dunque di fronte a un’integrazione importante del tema del 26 marzo); Enea come la personificazione dell’eroe antico per eccellenza, chiamato a compiere – anche suo malgrado – un destino e a corrispondere sempre e comunque alle aspettative della comunità. Anna Bonaiuto leggerà estratti dal poema virgiliano.

Lunedì 7 maggio (ore 17,30) Gennaro Carillo e Ulderico Pomarici discuteranno delle teorie ‘immoralistiche’ della giustizia tra antico e moderno. Perché, in fondo, ‘ammiriamo’ il delinquente che la fa franca e deprechiamo chi si fa cogliere in flagrante? Se avessimo la garanzia dell’immunità (il mitico anello di Gige, il cui castone, ruotato verso l’interno della mano, rende invisibili), dunque la sicurezza dell’impunità, resisteremmo alla tentazione di infrangere la legge? O il nostro giudice interno è talmente forte da metterci al riparo dalla tentazione? Sono domande che il pensiero antico si è posto in termini così radicali da provocare risposte anche tra i moderni, con sorprendenti consonanze (e dissonanze). Massimo Popolizio leggerà brani da Erodoto, Tucidide (il dialogo dei Melii e degli Ateniesi), Antifonte, Platone.

Mercoledì 16 maggio (ore 17,30) è il turno di «Molto mi è grato, Roma, guardare le tue rovine». Il fascino delle rovine tra paura e desiderio. Il titolo, tratto da un verso di Enea Silvio Piccolomini, richiama l’eros che attrae irresistibilmente verso le rovine. Ne parleranno Alain Schnapp (già ordinario di Archeologia classica all’Università di Paris-Sorbonne e direttore dell’Institut National d’Histoire de l’Art), che sta per licenziare un libro fondamentale sul tema, una storia universale del culto delle rovine, e un giornalista-scrittore, Vittorio Giacopini, che ha appena pubblicato un romanzo visionario, inclassificabile, scritto in una lingua ricchissima e potente, Roma, il cui protagonista, Lucio Lunfardi, ha in animo di distruggere Roma non col fuoco, come Nerone, ma con l’acqua, mondandola del marciume fisico e morale che l’asfìssia. Il contrappunto visivo sarà affidato a Alejandro Gómez de Tuddo, il cui lavoro fotografico su Roma intercala abilmente immagini del presente (e del potere romano: i ripetitori della RAI) e i frammenti, le anatomie del passato glorioso della Città eterna. Anche quest’incontro si avvale della collaborazione dell’Institut Français de Naples.

Giovedì 7 giugno (ore 18) uno dei maggiori studiosi di Ovidio (ordinario di Letteratura latina a Siena e alla New York University), Alessandro Barchiesi, terrà una lezione dal titolo Metamorfosi a teatro. Ovidio e lo spettacolo della trasformazione, nella quale proporrà anche una riflessione conclusiva sul tema generale del ciclo. Alla voce di Elena Bucci sarà affidata la lettura di Ovidio e in particolare del mito dei pirati Tirreni trasformati in delfini e di quello di Atteone.

Si chiude mercoledì 13 giugno (ore 17,30) con un incontro, promosso in collaborazione con l’Institut Français de Naples, dedicato all’abuso dell’antichità classica da parte del regime hitleriano. Interverrà Chapoutot, professore di Storia contemporanea all’Università di Paris-Sorbonne e autore de Il nazismo e l’Antichità (Einaudi, 2017). Alberto Crespi, critico cinematografico e autore/conduttore di Hollywood Party su Radio3, racconterà invece – ovviamente proiettandone delle sequenze – il film di Leni Riefenstahl Olympia, girato durante le Olimpiadi berlinesi del 1938 ed esempio perspicuo dell’appropriazione ‘retorica’ dell’antichità classica da parte della propaganda nazista.

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“C(h)arácter Pop”: Cinema, fumetto e tendenze generazionali nella personale di Esteban Villalta Marzi

Dal 7 settembre 2017 il PAN- Palazzo delle Arti di Napoli ospiterà la mostra personale di Esteban Villalta Marzi, dal titolo “C(h)arácter Pop”, a cura di Gianluca Marziani, promossa dall’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli, in collaborazione con l’Instituto Cervantes di Napoli.

In anteprima mondiale a Napoli, l’antologica racconta l’universo pittorico di uno tra i massimi esponenti della New Pop Art, la corrente che dagli anni Ottanta sta rigenerando l’estetica della Pop Art per riflettere sulle realtà politiche e sociali del nostro tempo.

In più di quarant’anni dedicati alla pittura, Villalta Marzi ha reinterpretato con originalità le icone e le atmosfere della tradizione spagnola e italiana, usando un linguaggio espressivo che attinge anche alla cultura nordamericana e orientale.

Il cinema, il fumetto, le tradizioni e le tendenze generazionali offrono all’artista italo-spagnolo gli spunti per rielaborare immagini da svariati contesti, con tematiche riprese a intermittenza durante la sua carriera.

Attraverso i cicli pittorici che rappresentano il percorso di EVM, acronimo di Esteban Villalta Marzi, la mostra al PAN presenta una selezione di opere in cui personaggi come supereroi, ballerine di flamenco e toreri dipinti su originali scenari barocchi rivelano un proprio carattere, da cui il titolo della mostra stessa. Da Hulk raffigurato accanto a una ballerina a Batman che balla il flamenco, i protagonisti dei quadri appaiono, infatti, decontestualizzati e riletti secondo modalità complesse e mai didascaliche, dentro una dimensione in cui emerge la loro forza e personalità. I “Blood Runners”, gli “Ice Guys”, le “EVM Girls” con i loro tacchi altissimi e la loro sensualità da nuovo millennio, saranno visibili al PAN insieme agli altri personaggi che hanno accompagnato l’artista lungo la sua carriera.

Come spiega il curatore della mostra, i personaggi non si limitano a inquadrare un’estetica ma definiscono un contesto storico e una critica sociale, si veda il caso della “Movida madrileña” o del graffitismo urbano, fenomeno anticipatore della Street Art.

La mostra antologica evidenzia un percorso artistico di profonda coerenza estetica che ha definito negli anni un territorio con un forte carattere, il territorio hyperpop di EVM.

La New Pop Art è una derivazione successiva della Pop Art, una “Seconda onda artistica Pop”, creata da artisti il cui merito è stato quello di rigenerare l’estetica Pop per riflettere, in chiave rinnovata, sulle realtà politiche e sociali in corso.

Il progetto espositivo, oltre 40 anni di pittura dentro e attorno alla figurazione, mostra l’evoluzione per gradi e tematiche dentro un’estetica esplosiva, con una selezione di opere che delineano personaggi di carattere, universali, impressivi e narrativamente aperti.

La linea curatoriale ha diviso la mostra per epoche e tematiche, con una selezione di opere riprese a intermittenza lungo una carriera in cui hanno vinto la coerenza estetica e l’omogeneità tematica.

La cultura Pop è qui espressa nel senso più ampio, le radici spagnole e il carattere italiano si fondono con attento equilibrio, mescolando la carnalità drammaturgica del mondo spagnolo con la teatralità narrativa dell’universo italiano, rappresentato attraverso originali sfondi barocchi. Il Barocco, ultimo linguaggio universale prima della cultura Pop, entra così in corto circuito con quest’ultimo, creando una metodica complessa come quella della New Pop Art.

Biografia

Esteban Villalta Marzi nasce a Roma il 28 Novembre 1956. Vive e lavora tra Roma, Madrid e Palma di Majorca. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Roma, dal 1978 inizia a esporre in Italia e nelle principali città europee. A New York è stato protagonista al MOMA’S Coffee in occasione dell’opera teatrale di Dario D’Ambrosi tratta da “A Clockwork Orange” di Anthony Burgess. Nei primi Anni Ottanta, da vero antesignano dei graffiti pittorici, crea pitture ambientali sui muri urbani, nelle discoteche, nei negozi, sui set cinematografici. Lo invitano alla prima “Biennale di Arte Mediterranea” a Barcellona insieme ad artisti come Andrea Pazienza, Marco Tamburini, Pedro Almodovar, Alberto Garcia-Alix, Fabio McNamara, Eva Liberty… il ciclo degli esordi ha un titolo profetico: GRAFFITISMI.

Sempre negli Anni Ottanta viene premiato per due anni con la borsa di studio del museo Art et Histoire di Ginevra. In quei giorni dipinge negli spazi della prestigiosa “Halle sud” diretta da Renate Cornu. A Ginevra realizza una personale presso la galleria Care-off, iniziando poi una collaborazione con il gallerista Erik Frank, il primo a portarlo per diverse edizioni ad Art Basel.

Comincia subito dopo il ciclo ESPRESSIONISMO FEROCE, segnato dalla chiara influenza di Parigi, città in cui l’artista risiede per un breve ma intenso periodo. A metà degli Anni Ottanta torna a Madrid e inizia una collaborazione con la galleria Juana de Aizpuru. Vince anche la borsa di studio della Casa Velasquez.

Tra gli anni Ottanta e Novanta diventa un membro attivo del movimento artistico “Movida Madrilena”, confermandosi come uno dei maggiori esponenti della Pop Art europea. Viene invitato dal Museo Sainsbury Centre For Visual Arts (insieme ad artisti come Eduardo Arroyo, Equipo Cronica, Ouka Lele, Carlos Pazos, Dis Berlín) per la mostra “Spain is Different” (1998). Da quel momento la critica lo annovera tra i più maturi rappresentanti della cosiddetta “New Pop Art”.

Torna quindi a Roma dove si dedica a diversi cicli pittorici. Uno di questi cicli, e GESTUALITÁ POP dove l’artista rappresenta, quasi sempre in close up, gesti quotidiani che hanno come protagoniste le mani. I vari cicli non vengono mai abbandonati dall’artista, al contrario la sua natura onnivora trasforma ogni singolo tema con innesti ed evoluzioni continue. Inizia negli Anni Novanta la serie di toreri cattivi dal titolo TOREROS MALEVOS. E’ la nascita di una lunga collaborazione con il curatore Gianluca Marziani che nel 1997 presenta la sua personale BLOOD RUNNER presso lo studio Soligo di Roma. Di questo periodo sono anche le ballerine di flamenco e i personaggi della cultura spagnola, raccolti assieme nell’installazione “Corrida Notturna”, esposta alla Fundació Miró per la sua personale del 2001. In seguito presenta l’evoluzione dei suoi graffitismi con la serie SUPEREROI (che appunto erano i personaggi principali degli Anni Ottanta), alternando questo primo ciclo con i manga delle serie ICE GUYS e BOYS & GIRLS. Attualmente EVM ha ripreso con forza il ciclo FETISH, essendo questo il tema centrale dei sui ultimi lavori che rappresentano la sua tappa piú intuitiva e personale.

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 LELLA GALLIFUOCO “SPAGHETTO D’ORO” ALLA COPPA MEDITERRANEA 2017

Lella Gallifuoco , punta di diamante di “Da Pasqualino”, storica pizzeria e ristorante brillantemente operativa dal 1928 al Borgo Loreto, nel cuore di Napoli antica, è stata consacrata “Spaghetto d’oro” nel corso della edizione 2017 della “Coppa Mediterranea Pizza di qualità”, svoltasi per due giorni di recente a Vico Equense, sulla Penisola Sorrentina . 


La manifestazione promossa da Michele Cuomo, vicano, Presidente dell’Associazione Pizza a Vico ed Alfredo Folliero, napoletano, Presidente dell’Unione Pizzaioli Tradizionali e Ristoratori che da anni promuove la passione per la cucina mediterranea in Italia e nel mondo, espletando anche dei validi corsi di formazione professionale per maestri pizzaioli, ha visto sfidarsi a suon di forni e fornelli per due giorni, operatori del settore provenienti da tutta Italia, al fine di conquistare la Coppa Europea della Pizza di Qualità. La competizione si è articolata in più batterie di gara: la Margherita doc , il Calzone Doc, Pizza Dessert e la Pizza Innovativa, accanto ai Sapori del Sud, Pizza al metro, in pala, Spaghetto d’Oro ed ha visto in scena anche momenti esilaranti di show-cooking da parte degli ospiti dell’evento, show di pizza acrobatica e master su farine e materie prime di qualità con l’obiettivo di trasmettere al pubblico ed ai media il messaggio dell’importanza della qualità del prodotto da proporre al consumatore. Già istruttrice UPT&R , campionessa mondiale di pizza fritta e vincitrice di molti altri prestigiosi riconoscimenti, Lella Gallifuoco, “figlia d’arte”, attivissima esponente con il papà Giovanni, le sorelle Linda, Rosa Angela, la mamma Annamaria Mazzotta e la zia Giovanna Mazzotta della rinomata azienda Da Pasquailno, unica sede al Borgo Loreto, si è aggiudiacato il primo posto nella categoria “Spaghetti d’oro”, confezionando in quella sede un gustosissimo primo piatto dal sapore ed il profumo tipici del golfo partenopeo a base di cozze gamberetti e calamari con pomodorini del piennolo del Vesuvio e prezzemolo fresco.

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“Mates Festival” al via con Bob Sinclar, Sfera Ebbasta, Izi e Daddy’s Groove all’Ippodromo Di Agnano


Si apriranno domattina alle 12 le porte del villaggio del Mates Festival, che si svolgerà fino al 3 giugno nel Parco dell’Ippodromo di Agnano. L’evento che apre il “Giugno Giovani” della città di Napoli sarà un richiamo per i giovani, uno dei più grandi appuntamenti socio-culturali ed artistici del Meridione legati al mondo della musica sotto la bandiera dell’amicizia.

I Tra i primi ospiti, I Mates, gli youtubers più popolari d’Italia con circa 4 milioni di follower, noti al grande pubblico con i loro nickname Anima, St3pny, SurrealPower e Vegas, che incontreranno i fan alle 15. Alle 17.15 l’attore Salvatore Esposito, protagonista di “Gomorra – La serie”, presenterà il suo libro “Non Volevo Diventare Un Boss”.


Sempre alle 15 il panel su un tema di grande attualità come “Cyberbullismo – il lato oscuro del web” al quale prenderanno parte Alessandra Clemente, Assessore alle Politiche Giovanili del Comune Di Napoli; Riccardo Croce, Commissario Capo, responsabile del settore operativo del compartimento Polizia Postale Campania; Giorgio Ventre, Direttore dell’IOS Academy, scuola di formazione creata da Apple Inc. e Federico II; Valeria Fascione: Assessore Regione Campania a Startup, Innovazione e Internazionalizzazione; Jacopo Mele: Presidente Fondazione Tecnofilantropica Homo Ex Machina; Lello Savonardo, docente di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II; Fabiola Silvestri, Dirigente del Compartimento Polizia Postale e Delle Comunicazioni Campania. Modera Antonio Vella, Fondatore & Segretario Generale AGOL – Associazione Giovani Opinion Leader.

Grande spazio poi alla musica come strumento di aggregazione sociale e sano divertimento. Si parte quindi alle 19,30 con Izi, star del momento nel mondo rap e protagonista del film “Zeta”, seguito alle 20,15 da Sfera Ebbasta, vincitore degli Mtv Music Awars 2017 e pioniere della trap in Italia. 


A mezzanotte si esibirà Bob Sinclar, star mondiale del clubbing, anticipato alle 23 dai Daddy’s Groove, gruppo house made in Naples composto da Carlo Grieco e Giuseppe Foliero, presentati da Fabio De Vivo, speaker radiofonico, conduttore e autore tv.

Ad arricchire il format ci penseranno eventi nelle aree food, gaming e sport&wellness. Nell’area food i sapori della tradizione napoletana. In quella gaming sarà possibile provare Mario Kart 8 Deluxe sulla nuova Nintendo Switch, la console che si collega alla TV di casa e può trasformarsi istantaneamente in una console portatile grazie al suo schermo ad alta definizione da 6,2 pollici. Nell’area sport dalle 17 al via i corsi di Zumba, Body Pump, Grit e Cx-Worx. Lezioni di Yoga, Pilates e una varietà di tisane nell’area wellness.


Venerdì 2 giugno a mezzanotte invece toccherà invece al super duo Axwell & Ingrosso. Dalle 19 il dj e rapper statunitense Tony Touch, seguito da una nutrita schiera di notissimi djs come i Promise Land, Anfisa Letyago, il napoletano Mindshake. Nel pomeriggio alle 17.15 il cestista Marco Belinelli, unico italiano ad aver vinto il titolo NBA, incontrerà i fan per presentare il suo libro “Poker Face” e subito dopo sarà disponibile a fare due tiri a canestro con i fan a firmare autografi e fare foto. Sabato 3 giugno, alle 23 i The Kolors, Kyder & Tom Staar e le incursioni di Pio e Amedeo.

Organizzato da Wonder Manage, Nmk e Med Music Corporate, il “Mates Festival” favorirà l’accesso agli studenti tutti, e si propone come il raduno annuale dei giovani nella capitale del mediterraneo.
Date e orari: 1, 2 e 3 giugno dalle 12 alle 2

Info e ticket: http://www.matesfestival.com<http://www.matesfestival.com>

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Il Mito di Diego Armando Maradona celebrato al Clubino con una cena argentina


Nel film evento “Maradonapoli” nelle sale cinematografiche italiane fino al 10 Maggio, in occasione del trentennale del primo scudetto del Napoli, Maradona viene raccontato per la prima volta esclusivamente dalla sua città adottiva. Non ci sono le sue prodezze indimenticabili, che restano in modo molto suggestivo meramente evocate, ma ci sono le emozioni della gente comune, quelli dei vicoli e delle bancarelle.

Voci che raccontano la nascita e la crescita del mito di Diego Armando Maradona e spiegano quello che ha rappresentato per la città di Napoli. Soprattutto una grande occasione di riscatto sociale. La possibilità per Napoli tutta, non solo come squadra di calcio, di primeggiare per la prima volta sulle squadre e quindi sulle città del Nord che rappresentavo il grande potere economico del Paese e l’espressione del razzismo leghista nascente.

Al Clubino gli sceneggiatori del film (Andrea Di Bonito, Jvan Sica e Roberto Volpe) e molti dei protagonisti del film (dal fotografo Sergio Siano al giornalista Giuseppe Libertino, dal medico Dino Alinei, vicepresidente dell’associazione “Momenti Azzurri” alll’ingegnere Bruno Siciliano, professore ordinario di Robotica all’Università degli Studi di Napoli Federico II) racconteranno con contributi di video e fotografie anche inedite le emozioni di questi primi 33 anni di mitologia: dal 30 giugno 1984 il giorno del grande annuncio al 10 maggio 2017 il giorno del trentennale del primo scudetto

La serata sarà arricchita da un angolo del gusto speciale ideato da Amico Bio Napoli – Sorriso Integrale, il primo ristorante biologico nato nel cuore del centro storico di Napoli a Piazza Bellini, che sarà dedicato alla cucina argentina.

Info e prenotazioni (contributo cena 10 euro)

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Massimo Ranieri all’Augusteo con “Sogno e son desto…in viaggio”


Al Teatro Augusteo di Napoli, da sabato 13 fino a domenica 21 maggio, Massimo Ranieri sarà in scena con lo spettacolo musicale “Sogno e son desto …in viaggio”.Torna in una nuova edizione, dopo il grande successo delle prime serate su Raiuno, lo spettacolo di Massimo Ranieri, ideato e scritto con Gualtiero Peirce

“Sogno e son desto …in viaggio” è un titolo giocoso e provocatorio, un inno alla vita, all’amore e alla speranza. Continua così il viaggio affettuoso dell’artista, spettacolare e sorridente, attraverso grandi canzoni, racconti particolari e colpi di teatro. I protagonisti, ancora una volta, non saranno i vincitori o le imprese degli eroi, ma i sognatori e la vita di tutti noi. 

Nel duplice ruolo di attore e cantante, Ranieri porterà in scena il teatro umoristico, alternando meravigliosi pezzi teatrali a momenti dedicati alla grande poesia: Seneca, Neruda, passando per Palazzeschi, Goldoni, Prezzolini, Aznavour, e le più celebri canzoni napoletane. Riascolteremo le classicissime “Vent’anni”, “Erba di casa mia”, “Rose rosse” e “Perdere l’amore”, ma riscopriremo anche piccole grandi gemme del passato musicale partenopeo, come a esempio “Marenariello”, scritta addirittura alla fine dell’Ottocento; e “Ué ué che femmena”, recentemente reinterpretata in chiave jazz nel progetto “Malìa”, che ha visto Ranieri accanto a interpreti prestigiosi come Enrico Rava, Rita Marcotulli, Stefano Di Battista, Stefano Bagnoli e Riccardo Fioravanti. E poi ancora Tenco, Battisti, Donaggio, Aznavour e Pino Daniele, e ovviamente immancabili omaggi a grandi maestri come Carosone e Nino Taranto, le cui celeberrime macchiette tornano sulla scena più vive che mai.

Naturalmente non mancheranno, accanto ai suoi successi, novità musicali e sorprese teatrali proposte con la formula che nelle precedenti edizioni ha conquistato le platee di tutta Italia.
Prezzi
Poltrona 55.00

Galleria 35.00
Giorni e orari spettacoli
Sabato 13 alle ore 21:00

Domenica 14 alle ore 18:00

Lunedì 15 alle ore 21:00

Martedì 16 alle ore 21:00

Mercoledì 17 alle ore 18:00

Giovedì 18 alle ore 21:00

Venerdì 19 alle ore 21:00

Sabato 20 alle ore 21:00

Domenica 21 alle ore 18:00
Informazioni sono disponibili al sito http://www.teatroaugusteo.it o telefonando al botteghino del teatro ai seguenti numeri: 081414243 – 405660, dal lunedì al sabato tra le ore 10:30 e le ore 19:30, la domenica dalle ore 10:30 alle ore 13:30.

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Napoli: Victoria Secret apre la sua nuova Boutique a Via Toledo


Grande investimento per VICTORIA SECERT, l’Azienda di lingerie, conosciuta in tutto il mondo fa tappa anche a Napoli. Un nastro tutto rosa ha avvolto l’ingresso  della boutique, che stamani ha inaugurato in via Toledo. Il noto marchio di lingerie porta gli angeli al centro della città. Dopo quello dell’aeroporto lo store nella via dello shopping sarà un incentivo importante per l’economia napoletana e campana.

 La volontà dell’azienda di essere presenti in Campania vuol dire investimenti. Le ragazze napoletane, ma anche le mamme, le nonne, le zie, non ha fatto mancare il loro caloroso bevenvenuto, ai manager della holding guidata dall’imprenditore Antonio Percassi. Grazie all’arrivo dei tanti brand che stanno scegliendo sempre più di investire a Napoli, la metropoli partenopea si allinea a Milano e Roma e si candida ad affermarsi sempre più, capitale della moda al Sud.  

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Ottava Edizione del Galà del cinema e della Fiction- Ecco i vincitori –

 
Amarcord di emozioni per l’ottava edizione del Galà del Cinema e della Fiction della Campania, la kermesse ideata e prodotta da Valeria Della Rocca, Presidente dell’Associazione Donne & Turismo e Managing Director della Solaria Service, con la direzione artistica di Marco Spagnoli, che sin dagli esordi ha l’obiettivo di valorizzare le risorse artistiche e paesaggistiche della Regione Campania, partendo dal presupposto di considerare l’audiovisivo come uno strumento prezioso per incrementare lo sviluppo economico di un territorio, nei vari segmenti d’impresa e non solo in quello meramente turistico.


Tanti ospiti del mondo dello spettacolo hanno preso parte alla serata di premiazione, ospitata presso il Castello Medioevale di Castellammare di Stabia, presentata dall’attore Maurizio Casagrande affiancato da due madrine d’eccezione: le attrici Shalana Santana e Giulia Andò.


La giuria, – presieduta dal giornalista Tonino Pinto e composta dal professor e critico cinematografico Valerio Caprara, dagli sceneggiatori Daniele Cesarano e Nicola Guaglianone, dal direttore del Corriere del Mezzogiorno Enzo D’Errico, dal regista e produttore Riccardo Grandi, dal critico cinematografico Enrico Magrelli, dall’assessore al Turismo della Regione Campania Corrado Matera, dal direttore della direzione generale Turismo MIBACT Francesco Palumbo e dalla giornalista Miriam Mauti – ha valutato le opere selezionate, ecco i premiati per le singole categorie:

 

  • Miglior Film Commedia: Troppo Napoletano di Gianluca Ansanelli
  • Miglior Attore Commedia: Alessandro Siani (Si accettano miracoli)
  • Migliore Attrice Commedia: Valentina Lodovini (Ma che bella sorpresa)
  • Miglior Film Drammatico: Indivisibili di Edoardo De Angelis
  • Migliore Attore Film Drammatico: Massimiliano Gallo (Per Amor Vostro)
  • Migliore Attrice Film Drammatico: Angela e Marianna Fontana (Indivisibili)
  • Premio Speciale della Giuria: Antonio Casagrande (Bagnoli Jungle)
  • Miglior Fiction: Gomorra 2 
  • Migliore Attore di Fiction: Marco D’Amore (Gomorra 2)
  • Migliore Attrice di Fiction: Cristina Donadio (Gomorra 2)
  • Miglior Spot: Dolce e Gabbana
  • Sono inoltre stati assegnati undici Premi speciali:
  • Premio Speciale Cinema & Teatro: Alessio Boni
  • Premio Speciale Eccellenza artistica: Massimo Ranieri
  • Premio Speciale Ventennale Un posto al Sole.
  • Premio Speciale Regista dell’anno: Paolo Genovese
  • Premio Banca Stabiese: Massimiliano Gallo
  • Premio Speciale Giornalista dell’Anno: Titta Fiore (Il mattino)
  • Premio Speciale Cineturismo: Enzo Sisti
  • Premio Speciale Fiction di Impegno Civile e Sociale: Lampedusa di Marco Pontecorvo
  • Premio Speciale Donne dell’Audiovisivo: Il Paradiso delle Signore
  • Premio Speciale Produttore dell’anno: Marco Belardi
  • Premio Opera Prima in memoria di Francesco Rosi: La ragazza del mondo di Marco Danieli
  • Menzione speciale: Un posto sicuro di Francesco Ghiaccio

Il Galà ha avuto inizio all’inizio di questa settimana: il Cinema Posillipo ha ospitato 10 proiezioni per il pubblico e due pellicole in anteprima nazionale; al workshop del 5 ottobre hanno inoltre preso parte rilevanti esponenti del mondo cinematografico, turistico e artistico nazionale per spiegare il valore delle Film Commission, l’importanza della regolamentazione regionale, inoltre per raccontare i mestieri del cinema e di chi è dietro la macchina da presa, sottolineando infine l’importanza del cineturismo nel piano economico di ogni territorio. All’incontro hanno partecipato Maurizio Gemma (Direttore Film Commission – Regione Campania), Luciano Sovena (Presidente della Roma Lazio Film Commission), Antonella Di Nocera (Assessore Comunale Cultura e Turismo del Comune di Napoli), Paride Leporace (Direttore della Lucana Film Commission), il segretario generale FAPAV Federico Bagnoli Rossi, Lamberto Mancini (Direttore Generale Touring Club Italiano), Enzo Sisti (produttore e location Manager), la costumista Daniela Ciancio, Marina Marzotto (Vicepresidente Associazione Giovani Produttori), Michele Lettieri (Presidente Accademia della Moda di Napoli) ed Ester Gatta (Stilista e creatrice del brand Eles Couture).

Il Galà del Cinema e della Fiction della Campania gode del patrocinio morale della Regione Campania, del Comune di Napoli, dell’Unione Industriale di Napoli e conta sulla proficua collaborazione della Film Commission – Regione Campania. Tra gli sponsor di questa edizione sono da annoverare: Eles Couture, Università Telematica Pegaso, Banca Stabiese.

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Apre MART: La scuola di danza del coreografo internazionale di Marco Auggiero 

Giovedì 8 settembre si terrà l’Open Day del MART, la scuola di danza del coreografo internazionale di Marco Auggiero in via Santa Maria della Neve 9(ex LabArt), con lezioni gratuite dei maestri di fama mondiale del calibro di Francesco Milana (ballet ore 10,30 – 12,00), Marco Auggiero (contemporary ore 12,00 – 13,30), Mauro Mosconi (modern jazz ore 13,30 –15,00), Peter Valentin (hip hop ore 15,00 – 16,30) e Bill Goodson (jazzfunk ore 16.30 – 18.00), che formeranno il corpo docenti del nuovo anno accademico che verrà presentato alle 19,30. A seguire aperitivo con djset.

Durante la giornata si terranno le audizioni per il tour 2016 – 2017 di “Ovo” della MART Company (è richiesta una preparazione classica e contemporanea ed un assolo contemporaneo, per info e prenotazioni 081.681294) e verranno rese note le borse di studio. Special guest è il coreografo Bill Goodson che ha lavorato con Michael Jackson, Paula Abdul, Diana Ross, Renato Zero, Steve Winwood e Gloria Estefan, al Moulin Rouge di Parigi. Ha insegnato allo “Studio Harmonic” di Parigi, al “Ballet Academien” di Stoccolma e al “Broadway Dance Center” di Tokio. In Italia è conosciuto per i programmi “Torno sabato” di Giorgio Panariello e “Chiambretti Night”.

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“IL SIGNOR TUTTO A POSTO”: Pasquale Palma debutta al Maschio Angioino

Grande ritorno con la comicità per Pasquale Palma, il noto artista comico del programma televisivo di successo “Made in sud”, debutterà domenica 4 settembre al Maschio Angioino con il suo nuovo spettacolo live, dal titolo “Il Signor Tutto A Posto”.

Tratto dal tormentone mediatico della canzone “tutto a posto” presentata dall’attore durante la scorsa edizione del programma di Rai 2, è stato scritto a quattro mani da Pasquale Palma e Gennaro Scarpato.

In scena ci saranno: Jon Diego Sommaripa e Vincenzo Salzano Sguscio e le Veline di Scampia. Al piano il Maestro Mauro Spenillo. Corpo di ballo: Stefania Leccia, Susy Merola. Movimenti coreografici di Ciro Della Volpe. Regia di Pasquale Palma.

Trama: 

Cosa può accadere se Pasquale Palma, per un caso fortuito, scoprisse di avere un fluido magico cosi potente da trasformarlo ne IL SIGNOR TUTTO A POSTO? 

La risposta la troviamo in questo spettacolo in cui il noto comico di Made in Sud ci accompagna nel suo “mondo incantato” popolato dai personaggi proposti in tv, da Vivo D’Angelo a Floriano Del Gatto, da Arancino a Eddy Scampia. 

Accompagnato dal Maestro Mauro Spenillo al pianoforte e coadiuvato dagli attori Diego Sommaripa e Vincenzo “Sguscio” Salzano, Pasquale ci condurrà nei suoi ricordi e nelle sue passioni con l’intento di mettere in luce il suo unico superpotere, ovvero il Buonumore.

costo Biglietto: € 15,00

Info: Teatro Totò 081.5647525 (h.10:30/13:00) – Maschio Angioino 393.8790992 (h.17:30/19:30)

biglietti acquistabili presso 

http://www.azzurroservice.net/biglietti/pasquale-palma-il-signor-tutto-a-posto/

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