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Spazio Comunale Forcella: “Noi, oltre il tramonto”, il film sulla droga fra adolescenti

Lunedì 12 giugno, alle ore 17.00, presso lo Spazio Comunale “Piazza Forcella” in Via Vicaria Vecchia n. 23, avrà luogo la presentazione del film “Noi, oltre il tramonto”, prodotto da DGPhotoArt e PartyChic Events, con la regia di Davide Guida. L’iniziativa, promossa dall’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli, vuole rappresentare un’occasione per proporre un’opera prima che, oltre ai contenuti, intende testimoniare le possibilità offerte dalla creatività dell’imprenditorialità culturale giovanile. Nato da un’idea di Tiziana Viscardi, giovane imprenditrice di Casal Di Principe impegnata nell’assistenza a giovani disagiati e immigrati, il film vuole essere un documento sullo scottante tema del consumo di droga fra gli adolescenti e dei malesseri che ne conseguono.

Davide Guida, esordisce in qualità di regista, è da diversi anni esperto in comunicazione e tecnologia nonché scrittore di romanzi e novelle. Ha già operato in termini di sceneggiatore di altri lungometraggi, principalmente a sfondo sociale, fra cui “Moda e Amore” sui malesseri del mondo della moda e dello spettacolo e “Al di sopra di ogni pregiudizio” sul tema del razzismo fra giovanissimi.

“Noi, oltre il tramonto”, basato su soggetto originale di Orlando Puoti (che è anche protagonista), e totalmente no-budget, si avvale quasi esclusivamente della partecipazione di attori non professionisti e narra la storia drammatica di tre ragazzi, Dino, Pasqualino e Marco, dai giorni della loro difficile infanzia all’adolescenza, fino al fatale ingresso nel tunnel della droga dal quale potranno tentare di uscire solo grazie alla riscoperta dei sentimenti e delle emozioni. Nel cast, oltre a Orlando Puoti, Pasquale Scarpati, Michelle Sara Ciotola, Angela D’Avanzo, Carmen Percontra, Angela Iovane, Ciro Grieco, Francesco Di Pace, Eugenio Bono, Pasquale Rea. Da citare l’apparizione straordinaria e amichevole dell’attrice Rai e Mediaset Emanuela Tittocchia.

Per la sua realizzazione sono state utilizzate strumentazioni, ambientazioni e competenze paragonabili a quelle di livello professionale, a dimostrazione che la forza di volontà può competere con costose produzioni cinematografiche ed essere di stimolo per le giovani risorse. Il film è stato girato soprattutto nelle zone di Casal Di Principe, dell’Aversano, Villa Literno e Castel Volturno.

La proiezione sarà preceduta da un video rappresentante una lirica scritta e interpretata dall’artista Carmen Percontra, in tema con l’argomento del film, e dal trailer del film “Il fattore astrale”, ultimo lavoro cinematografico del noto regista Nando De Maio.

Alla proiezione saranno presenti autorità istituzionali del Comune di Napoli, attori del film e esponenti del giornalismo, della cultura, del cinema e dello spettacolo.

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“DENTRO IL SILENZIO”: La grande sfida cinematografica di Pino Sondelli contro la sordità infantile 


Martedì 13 dicembre 2016, alle ore 11, sarà presentato ufficialmente al cinema “America Hall”, sito in Napoli in Via Tito Angelini, 21, “DENTRO IL SILENZIO”, il film-sfida nato da un’idea di Antonio della Volpe e Lucio Allegretti, realizzato dal noto regista Pino Sondelli e dedicato alla sordità infantile.

Il lavoro cinematografico gode del patrocinio dell’AORN Santobono-Pausilipon di Napoli, del Comune di Napoli – Assessorato alla Cultura e al Turismo e dell’Unicef Campania.

La produzione è di Aquila Film, società che da trenta anni è impegnata nella comunicazione in ambito medico-sanitario; direttore di produzione Ornella De Santis.

Notevole il cast di attori napoletani che ha condiviso la sfida entrando con professionalità e sensibilità nella trama del film dedicato al delicato mondo della sordità infantile. Tra tutti ricordiamo Stefania De Francesco, Stefano Moffa, Gianni Parisi, Riccardo Zinna, Renato de Rienzo, Pino L’Abbate, Virginia Formisano, il maestro Fabrizio Soprano, Piera Violante, la piccola Ilaria Porcelli dell’Accademia di Briciole di Stelle, Mattia Abbundo e Alessandra Savastano.

 Aquila Film si è avvalsa nella produzione della collaborazione degli studenti dell’Accademia Belle Arti di Nola, ABAN: Giuseppina Barbati, Cinzia Cittadini, Walter Chiarello, Angela Limonciello, Giovanni Ruoppo, Ena Serra, Armando Giuseppe Mandile, con la presenza di Daniele Pirozzi e Alessandro Calamo diretti dal prof. Pino Sondelli e con la partecipazione di Savio Panico.

Da un incontro tra il prof. Antonio della Volpe, Responsabiledel Centro di Riferimento Regionale per gli Impianti Cocleari in età pediatrica della UOSD di Chirurgia Protesica della Sordità infantile del Santobono-Pausilipon di Napoli e Lucio Allegretti direttore della Società di produzione, nasce l’idea di comunicare, attraverso una storia vera, il disagio della sordità infantile e la sua possibile risoluzione attraverso la scelta dell’impianto cocleare.

La Regione Campania ha un primato: è stata la prima regione italiana a introdurre lo screening universale dei nuovi nati dal 2003 (Delibera n° 3130 del 31.10.2003)

 

Dentro il Silenzio è la storia della famiglia di Luisa e Alberto Pascucci con i loro tre figli: Ilaria di 9 anni e dei gemelli Giulio e Carlotta di 4 anni. I due gemelli, nati con un udito normale, all’età di circa tre anni lentamente lo perdono. Tra il non accettare l’idea di avere dei figli con l’handicap della sordità e il non conoscere il motivo, inizia il dramma della famiglia Pascucci: una famiglia come tante, catapultata in poco tempo in una realtà dura e difficile da accettare. Per Luisa e Alberto inizia un percorso prima del tutto inimmaginabile. Un continuo girare tra medici, amici e conoscenti in cerca di verità ed indicazioni su come agire davanti ad un evento molto più grande di loro. Con la consapevolezza di non voler accettare una realtà troppo penosa, e quindi rischiare di creare ai gemelli una vita diversa dagli altri bambini, i coniugi Pascucci affronteranno un periodo di confronti, fatto di ragioni, litigi, incomprensioni, a volte crudi, laceranti, sofferti, che li dividono per poi riunirli e dividerli e riunirli ancora, in un’alternanza di emozioni che non mancheranno di stimolare e coinvolgere gli spettatori, aprendo le menti ad una propositiva conoscenza di una realtà sconosciuta a tanti. La ricerca faticosa di un nuovo equilibrio, una nuova “normalità” di vita.

Sotto la spinta dell’affettuoso nonno materno, Luisa e Alberto decidono di incontrare nell’ospedale pediatrico della città, l’equipe di medici specialisti che indica la soluzione al problema: dopo vari controlli ed esami ai piccoli pazienti la giovane coppia sceglie consapevolmente di sottoporre i propri figli all’intervento di impianto cocleare.

Grazie all’impianto cocleare la vita affettiva e sociale dei bambini diventa normale. I due gemelli diventano dei piccoli campioni: Giulio nel basket e Carlotta nella danza.

Nelle parole di Pino Sondelli, la nascita del progetto sociale ed il perché di una scelta “folle”, sicuramente molto impegnativa.

E’ l’Aquila Film che decide di contattare il regista Pino Sondelli, in un primo momento per realizzare uno spot sugli impianti cocleari per la sordità infantile, ma dalle parole del regista:

“…all’incontro nell’Ospedale Santobono di Napoli, rimango pietrificato da un’immagine: quella dei tantissimi bambini di pochi mesi e anni, tutti legati dallo stesso disagio della sordità. Dopo pochi secondi di miei silenziosi sguardi su quei tanti volti tristi e spenti, vengo ricevuto dai medici e ascolto quello che mi dice il primario del reparto Antonio della Volpe. Senza indugio, poiché l’idea nasce da una storia vera, propongo di trasformarla in un film: la storia di una famiglia che combatte, e dei bambini che non hanno la capacità di sentire entrando giorno dopo giorno DENTRO IL SILENZIO”.

Una sfida per il diritto di tutti a sentire e vivere una vita pienamente appagante, che sicuramente servirà. Un progetto creato e portato avanti con assoluta passione e solo per Amore verso l’Infanzia, che è il futuro della vita. 

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“I Babysitter”: Mandelli e Ruffini, due svitati babysitter al cinema

È nelle sale dal 19 ottobre  “I Babysitter” la nuova divertente commedia scritta e diretta da Giovanni Bognetti, prodotta da Colorado Film in collaborazione con Medusa Film e Mediaset Premium”. La storia è basata sul film “Babysitting” diretto da Philippe Lacheau e Nicolas Bernamou.
Il cast è composto da Francesco Mandelli, Paolo Ruffini, Andrea Pisani, Simona Tabasco, Davide Pinter, Luca Peracino, Alberto Farina, Bruno Gambarotta, Francesca Cavallin, Antonio Catania, Francesco Facchinetti, e con la partecipazione straordinaria di Diego Abatantuono.


Andrea (Francesco Mandelli), un trentenne introverso e insicuro, sogna di diventare un importante procuratore sportivo. Intanto lavora come impiegato di ultimo livello nello studio del celebre agente dei campioni, Gianni Porini (Diego Abatantuono). L’occasione della sua vita si presenta il giorno in cui Porini deve ricevere un prestigioso premio al Gran Galà dello Sport e con sua moglie Marta (Francesca Cavallin) si ritrova all’improvviso ad aver bisogno di una babysitter che possa badare al figlio. Porini, nella fretta, chiede ad Andrea di occuparsi del capricciosissimo Remo (Davide Pinter). Andrea accetta, pensando si tratti di un’ottima occasione per farsi benvolere e ottenere l’avanzamento di carriera tanto desiderato. Proprio quel giorno, però, è anche il suo compleanno e da anni i suoi amici Aldo (Paolo Ruffini) e Mario (Andrea Pisani), uno più incosciente dell’altro, lo festeggiano con un party scatenato e, soprattutto, filmando con una telecamera amatoriale ogni momento della serata. Insieme a loro Sonia (Simona Tabasco), della quale Andrea è perdutamente innamorato, e Ernesto (Luca Peracino), suo cugino.

 La sera in cui Andrea dovrebbe badare al piccolo Remo, la villa dei Porini diventa così l’assurda location di una festa fuori controllo. Il mattino dopo, la polizia (Antonio Catania e Francesco Facchinetti) contatta il celebre agente: la villa è devastata, e del piccolo Remo e di Andrea non c’è traccia. I coniugi Porini tornano a casa dove gli inquirenti hanno trovato, tra le macerie del party, la telecamera. Cosa vedranno in quelle immagini?

 Gag, battute e situazioni hot, rendono il film divertente e facile da seguire. Una commedia da vedere senza pretese, ma dalle mille sfumature: una storia che racconta di quanto sia difficile essere genitori, di quanto sia importante l’amicizia e la capacità di dare affetto ai più piccoli.

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Galà del Cinema e della Fiction in Campania: Premiati Massimo Ranieri e Marco D’Amore



Torna in Campania la kermesse dedicata all’audiovisivo ed al turismo: dal 2 al 7 ottobre cinque giorni dedicati a proiezioni per il pubblico, workshop e una serata evento che celebra il talento cinematografico in tutte le sue forme.  Già premiati Massimo Ranieri, Premio Eccellenza Artistica, e Marco D’Amore, Premio Miglior Attore di Fiction.


Tra gli ospiti attesi Alessandro Siani, Paolo Genovese, Edoardo De Angelis, Angela e Marianna Fontana, Giulia Andò, Gianluca Ansanelli, Maurizio Casagrande, Cristina Donadio, Iaia Forte, Massimiliano Gallo, Gianfranco Gallo
, Shalana Santana, Alessandro D’Alatri, Marco Belardi, Kiara Tomaselli e tanti altri celebri volti del mondo dello spettacolo.

È partita pochi giorni fa l’ottava edizione del Galà del Cinema e della Fiction della Campania, kermesse ideata e prodotta da Valeria Della Rocca, Presidente dell’Associazione Donne & Turismo e Managing Director della Solaria Service, con la direzione artistica di Marco Spagnoli, che ha l’obiettivo di valorizzare le risorse artistiche e paesaggistiche della Regione Campania, partendo dal presupposto di considerare l’audiovisivo come uno strumento prezioso per incrementare lo sviluppo economico di un territorio, nei vari segmenti d’impresa e non solo in quello meramente turistico.

Nel corso della conferenza stampa di apertura svoltasi a Napoli, presso la Sala Cenzato dell’Unione industriale, è stato presentato il programma di questa edizione che si è aperto con l’anteprima nazionale de La ragazza del mondo. La pluripremiata pellicola di Marco Danieli, nelle sale dal 10 novembre, sarà introdotta dal regista e dal co-sceneggiatore Antonio Manca alle 21 presso il Cinema Posillipo, che ospiterà inoltre alle 19 la proiezione di Senso di marcia, di Daniele Iervolino.

“Il Galà riscuote sempre più successo perché i distributori, i produttori e tutti gli esponenti del comparto dell’audiovisivo attendono questo momento per parlare di Cinema in Campania e di cineturismo – ha spiegato Valeria Della Rocca, ideatrice e produttrice della manifestazione – Questa edizione è ricca di nuovi contenuti: oltre alle proiezioni al Posillipo destinate al pubblico e alla Città, il 5 ottobre si parlerà di legge sull’audiovisivo e proprio di turismo, spaziando inoltre dalla moda al cibo nel corso di un workshop che durerà un’intera giornata. Il Galà è nato otto anni fa con l’obiettivo di accendere i riflettori sulle potenzialità della nostra Regione, il turismo deve essere elemento fondamentale di crescita, anche i dati lo confermano: non dimentichiamo che vale circa l’11% del Pil nazionale”.
Era presente all’incontro di questa mattina anche l’Assessore regionale al Turismo, Corrado Matera: “Il Galà del Cinema e della Fiction è un evento di grande promozione per la Campania, e va sostenuto con sforzo e determinazione. Questi giorni – ha riferito – sono particolarmente delicati perché in sede regionale stiamo per approvare la Legge sul Cinema, fortemente voluta dal Presidente De Luca che ha intenzione di conferire la giusta dignità a questo settore trascurato per troppo tempo. È un’occasione da non perdere e per questo occorre una normativa chiara ed utile allo sviluppo di un percorso di implementazione di offerta turistica legata alla valorizzazione territoriale attraverso il cineturismo. Il Turismo – ha concluso l’assessore – è un elemento di forza per la Campania, e l’argomento deve interessare in maniera trasversale tutti, soprattutto considerando gli enormi flussi di visite di questo ultimo anno”.
Il momento più atteso del Galà è quello dedicato al concorso dei film, delle fiction e degli spot selezionati tra quelli realizzati in Campania nel corso della precedente stagione cinematografica. Selezionati per il genere “Film Commedia”: A Napoli non piove mai di Sergio Assisi, Ma che bella sorpresa di Alessandro Genovesi, Se mi lasci non vale di Vincenzo Salemme, Si accettano miracoli di Alessandro Siani, Troppo Napoletano di Gianluca Ansanelli, Vita, Cuore, Battito di Sergio Colabona; per la categoria “Film Drama”: Bagnoli Jungle di Antonio Capuano, Due euro l’ora di Andrea D’Ambrosio, Gramigna di Sebastiano Rizzo, Indivisibili di Edoardo De Angelis, La Buona Uscita di Enrico Iannaccone, Per amor vostro di Giuseppe M. Gaudino.
In concorso anche le “Serie tv”: “Gomorra 2” diretta da Stefano Sollima, Francesca Comencini, Claudio Cupellini, Claudio Giovannesi; “Non dirlo al mio capo” e “Sotto copertura” entrambe di Giulio Manfredonia. Infine, concorrono per il segmento “Spot Pubblicitario”: “Campania sicura 2016”, “Impero Couture 2016”, “Dolce e Gabbana 2016”, “Leerdammer 2015”, “Carpisa 2016” ed “OptimaItalia”.
Appuntamenti atteso, il workshop del 5 ottobre presso Palazzo Zapata (Piazza Trieste e Trento 48, Napoli) su rilevanti temi d’impresa: dall’incontro su “Le leggi regionali e il sistema dell’audiovisivo”, introdotto dagli studenti della Luiss Writing School For Cinema & Television, a “Io faccio film”, presentazione della campagna MPA Anica Univideo. Infine, l’incontro “L’audiovisivo e la sfida del Cineturismo tra Location, Food e Moda” che si compone di tre panel su “Tax Credit e il Mercato”, “Il turismo” e “La Moda e il food”.

La serata di premiazione, che si svolgerà il 7 ottobre nella suggestiva location del Castello Medievale di Castellammare di Stabia (Napoli), ospiterà tra gli altri i maggiori esponenti del mondo dello showbiz nazionale e sarà condotta da Maurizio Casagrande. Madrine dell’evento saranno Shalana Santana, attrice di origini brasiliane protagonista dell’opera prima di Francesco Albanese Ci devo pensare, e Giulia Andò, attrice palermitana molto apprezzata per la sua interpretazione in Viva la libertà, al fianco di Toni Servillo e Valerio Mastandrea, e tra le protagonista della serie tv “Questo è il mio paese”, diretta da Michele Soavi.

In occasione della conferenza stampa, tenutasi a Roma la scorsa settimana, sono stati inoltri già assegnati due riconoscimenti a Massimo Ranieri e Marco D’Amore. Il primo, celebre attore e interprete teatrale ha ricevuto il Premio Eccellenza Artistica: “Questo premio mi onora e commuove soprattutto conoscendo il valore degli artisti che prima di me lo hanno ricevuto – ha detto l’artista partenopeo -. Per me è poi più che speciale perché arriva dai miei napoletani, da casa, dalla mia famiglia allargata”. A Marco D’Amore è andato invece il Premio Miglior Attore di Fiction 2016 a Marco D’Amore per la sua iconica interpretazione di Ciro Di Marzio in “Gomorra – La Serie”, serie cult prodotta da Sky. “Da spettatore più che da addetto ai lavori continuo a constatare che la nostra Regione produce bellezza, ‘Gomorra’ per troppo tempo è stata tacciata di raccontare in maniera esclusivamente cupa il nostro territorio ed invece si è fatta portavoce del talento di artisti napoletani”.

La giuria, a cui è stato assegnato il compito di esaminare le varie opere selezionate e attribuire i Premi alle singole categorie, è presieduta dal giornalista Tonino Pinto e composta dal professor e critico cinematografico Valerio Caprara, dagli sceneggiatori Daniele Cesarano e Nicola Guaglianone, dal direttore del Corriere del Mezzogiorno Enzo D’Errico, dal regista e produttore Riccardo Grandi, dal critico cinematografico Enrico Magrelli, dall’assessore al Turismo della Regione Campania Corrado Matera, dal direttore della direzione generale Turismo MIBACT Francesco Palumbo e dalla giornalista Miriam Mauti.

Inoltre, ai Premi ufficiali si affiancheranno gli importanti riconoscimenti assegnati ad autorevoli rappresentanti del mondo dello spettacolo, tra i tanti il Premio Speciale alla carriera, assegnato nelle trascorse edizioni a icone del Cinema come Gianni Amelio e Pupi Avati; il Premio Speciale Stampa, quello Cinema e Teatro ed ancora un Premio per le opere prime, dedicato alla memoria del napoletano Francesco Rosi, tra i più celebri registi del panorama cinematografico internazionale scomparso nel gennaio dello scorso anno. All’assegnazione di quest’ultimo premio concorreranno: La ragazza del mondo di Marco Danieli con Michele Riondino e Sara Serraiocco, Banat – Il viaggio di Adriano Valerio con Edoardo Gabbriellini, Elena Radonicich, Le ultime cose di Irene Dionisio con Fabrizio Falco e Roberto De Francesco, Pecore in Erba di Alberto Caviglia con Davide Giordano e Anna Ferruzzo, Un posto sicuro di Francesco Ghiaccio con Marco D’Amore, Matilde Gioli e Giorgio Colangeli.

Il Galà del Cinema e della Fiction della Campania gode del patrocinio morale della Regione Campania, del Comune di Napoli, dell’Unione Industriale di Napoli e conta sulla proficua collaborazione della Film Commission – Regione Campania. Tra gli sponsor di questa edizione sono da annoverare: Eles Couture, Università Telematica Pegaso, Banca Stabiese.

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NFF, NAPOLI FILM FESTIVAL: Un gran finale “Troppo napoletano”


Gran finale per il Napoli Film Festival, un ultimo week end dedicato al cinema napoletano, con registi, attori e tanti eventi. Saranno Gigi & Ross, i protagonisti dell’ultimo “Incontro Ravvicinato” domani sabato 1 ottobre (ore 21) al Metropolitan, a cui seguirà la proiezione di “Troppo napoletano” diretto da Gianluca Ansanelli e prodotto da Alessandro Siani, un successo che ha già ispirato un musical per il teatro, in scena da febbraio 2017. La popolare coppia comica, in attesa di riunire la squadra di Made in sud dal prossimo gennaio, debutterà il 4 ottobre in seconda serata su Rai Due con “Sbandati”, una trasmissione che commenterà con ironia la tv di tutto il mondo.

Ospite di Parole di Cinema (Cinema Metropolitan ore 10) il regista Claudio Giovannesi, uno dei registi di Gomorra seconda serie, che incontrerà gli studenti dopo la proiezione di “Fiore” con Valerio Mastandrea (Festival di Cannes 2016- Quinzaine des Réalisateurs) un film che racconta la fragilità di due adolescenti. L’incontro è organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa e Mobydick. Alle 17 il regista Sandro Dionisio presenta la sua apprezzata opera “La volpe a tre zampe”, che grazie al NFF torna in sala dopo il successo dell’anteprima al cinema Posillipo. Per la sezione Extra alle 19, “La Buona Uscita” lungometraggio d’esordio del napoletano Enrico Iannaccone, presentato in sala dai protagonisti, Marco Cavalli e Andrea Cioffi.


Al Pan, dalle 16:30, saranno proposti gli ultimi quattro documentari in concorso per la sezione SchermoNapoli Doc: “Tomba del tuffatore” di Federico Francioni e Yan Cheng, “Fiammifero” (Male non fare, paura non avere) di Lorenzo Ambrosino, “Letter from an Imaginary Man” di Matilde De Feo e “Dert” di Mario e Stefano Martone.
Ritorna Ciak sul lungomare – Tour nei luoghi del cinema napoletano, in collaborazione con Campania Movietour e Sire Coop. L’appuntamento è alle ore 16.30. Il percorso a piedi, parte dal lungomare di via Caracciolo, alla scoperta delle location dei film partenopei, ed è un vero e proprio viaggio nella storia del cinema, pieno di curiosità e aneddoti. Il tour farà tappa sulla mitica scalinata di Scusate il ritardo, per rievocare gli esilaranti dialoghi tra Massimo Troisi e Lello Arena; richiamerà alla memoria il toccante funeralino de L’oro di Napoli e le scene con gli scugnizzi di Ieri, oggi, domani; racconterà le gesta de L’uomo in più e La guerra di Mario insieme con le scorribande di Tom&Jerry, Operazione San Gennaro, Piedone lo Sbirro, Totò, Peppino e la malafemmina e tanti altri titoli. Durante il tour un esperto di cinema mostrerà fotogrammi e foto di scena delle pellicole per comparare i luoghi della finzione con quelli della realtà e per raccontare aneddoti sulle riprese dei film. Nel corso della passeggiata saranno fornite notizie di carattere storico su alcuni siti culturali. Il tour si concluderà presso la sede di RUN Comunicazioni in via del Parco Margherita, dove avrà luogo una breve presentazione dei film oggetto del tour accompagnata da letture di testi sul cinema napoletano (evento su prenotazione, infoline 3206151107<tel:3206151107> info@campanimovietour.com<mailto:info@campanimovietour.com>).

All’Institut français per la rassegna dedicata a Sylvan Chomet “L’illusionista” alle ore 10:30, mentre alle 17,00 per la sezione Shakespeare “Riccardo III – Un uomo, un re” di Al Pacino. Per l’omaggio a Chiara Mastroianni in programma “Pollo alle prugne” alle 19:00 e per la rassegna “Autore Emergente 2016” “Alì ha gli occhi azzurri” di Claudio Giovannesi. Fino al 7 ottobre è possibile visitare la mostra sui manifesti cinematografici storici.
La cerimonia di premiazione dei concorsi del Napoli Film Festival 2016 si terrà domenica 2 ottobre presso l’Institut français, ore 17,30, seguita dal film di Chomet “Attila Marcel”.

Lunedi 3 ottobre dalle 16,30 si potrà assistere alla proiezione di tutte le opere premiate (ingresso libero).

Il Napoli Film Festival, diretto da Mario Violini, è organizzato dall’Associazione Napolicinema con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Direzione Generale per il Cinema e il patrocinio Ambassade de France en Italie, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Regione Campania – Assessorato allo Sviluppo e Promozione del Turismo, Comune di Napoli – Assessorato alla Cultura e al Turismo, Ente Provinciale per il Turismo Napoli, EUNIC (European Union National Institutes for Culture).

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MO!Doc: Il Modernissimo apre le porte ai documentari

 Un mese dedicato ai migliori documentari italiani dell’anno prodotti e distribuiti dall’Istituto Luce – Cinecittà: si chiama ‘Mo!Doc’ la nuova rassegna del cinema Modernissimo, che parte venerdì 15 aprile con ‘Borsalino City’ di Enrica Viola, primo di sei preziosi film, che saranno proposti accompagnati dai rispettivi registi, ogni venerdì con serate evento (ore 20:30) fino al 22 maggio. Le opere, tutte in prima visione esclusiva per la Campania, saranno programmate complessivamente per tre giorni (biglietto 4 euro). 
”La vittoria di Fuocoammare di Rosi al Festival di Berlino (distribuito proprio da Luce insieme a 01, ndr) testimonia ancora una volta la felice stagione del documentario italiano e il crescente interesse per questo genere da sempre sostenuto dal Luce, che oggi sta vivendo un’autentica Primavera con fioritura di talenti e idee – spiega Luciano Stella – è fondamentale però attivare delle ‘finestre’ nelle sale per promuovere ed educare il nostro pubblico a questa forma di arte cinematografica che racconta l’attualità e riscopre la storia, coinvolgendo anche le scuole e le università”
BORSALINO CITY – “Dear Vittorio, you may remember me…my name is Robert Redford” così inizia la lettera che una delle più grandi star di sempre del cinema americano scrisse a un erede della famiglia Borsalino, per richiedere il cappello che aveva visto indossato da Mastroianni in ‘8 1/2’. Nell’epoca d’oro di Hollywood tutti ne indossavano uno. Ciò che s’ignora è che questo mito nasce in una città della provincia italiana, Alessandria, e che per più di 125 anni una sola famiglia è stata a capo di questo impero fondato dal capostipite, Giuseppe Borsalino. Il documentario della regista torinese Viola rievoca la memoria dei lavoratori di un tempo, di appassionati di storia locale e di grandi nomi del cinema come Redford, Jean Claude Carrière, Deborah Nadoolman Landis. Attraverso immagini d’archivio e di memorabili film dove il cappello è ben più di una comparsa, il documentario racconta la storia del favoloso incontro tra il sogno di un imprenditore partito dal nulla e la grande industria dei desideri che è il cinema del XX° secolo. Tracciando la storia non di un semplice oggetto, ma di uno dei simboli più famosi dell’immaginario mondiale.
NESSUNO MI TROVERA’ – In programmazione dal 22 aprile, l’attesa opera di Egidio Eronico che sta iniziando il suo viaggio nelle sale, narra la storia del più celebre ‘scomparso’ della storia d’Italia, di professione fisico, di natura genio, un uomo ribelle e forse scomodo. Partito dalle dalle approfondite ricerche di Francesco Guerra e Nadia Robotti, utilizzando interviste, documenti d’archivio, speciali animazioni, il film è l’indagine avvincente su un caso mai chiuso. Majorana scomparve proprio a Napoli, dove si imbarcò verso Palermo per poi svanire nel nulla. La serata – incontro con l’autore sarà organizzata in collaborazione con il CNR.
ALFREDO BINI – Il 29 aprile arriva al Mod l’opera Nastro d’Argento 2016 per il Miglior documentario sul Cinema. ‘Alfredo Bini ospite inatteso’ di Simone Isola, presentato all’ultima Mostra di Venezia. Dietro i film di Pier Paolo Pasolini c’era lui, un produttore tradizionalista, donnaiolo e sboccato. L’uomo che esordì ‘col botto’ con Il bell’Antonio, che intuì il talento registico del poeta friulano, e più volte sfidò la censura e il perbenismo. Che ebbe successo, soldi, scandali, e finì i suoi giorni senza casa, ospite in un albergo su un’autostrada. La sua parabola di avventura e dignità è anche una folgorante metafora di tutto il cinema italiano. Con testimonianze di ‘collaboratori’ come Bernardo Bertolucci, Claudia Cardinale, Ugo Gregoretti, Piero Tosi, Giuliano Montaldo e altri ancora, e immagini di repertorio, film, foto e memorie autobiografiche rilette da Valerio Mastandrea.
CHE COS’E’ UN MANRICO – Dal 6 maggio in programmazione il documentario di Antonio Morabito che racconta la vita quotidiana e le imprese extra-ordinarie di Manrico, un trentenne distrofico che può muovere solo la testa e i pollici. Non un film sulla distrofia o la disabilità, ma una commedia, un dramma, una piccola perla, un road-movie surreale e realissimo, con protagonista un distrofico. La normalità di un altro punto di vista. Per la prima napoletana saranno coinvolte le associazioni di settore, la lega coop cultura, la Uildm.
DUSTUR – In programmazione dal 13 maggio è un film di Marco Santarelli sulla Costituzione italiana riletta (e riscritta) da ragazzi musulmani detenuti ma anche sul possibile incontro tra due civiltà. L’opera è stata premiata al Torino Film Festival, con ‘Occhiali di Gandhi’ alla cinematografia nonviolenta e con Premio Avanti! (Agenzia Valorizzazione Autori Nuovi Tutti Italiani). Dopo Lettera al Presidente, Marco Santarelli torna a indagare da una prospettiva inedita un cardine della vita istituzionale italiana. Tradotto dall’arabo, Dustur significa ‘Costituzione’. E la Costituzione italiana è quella che un gruppo di detenuti musulmani del carcere Dozza di Bologna inizia a conoscere e approfondire in uno speciale corso scolastico. Un percorso che li porterà a scrivere un dustur ideale, fatto di parole personali e universali, in un confronto aperto e uno scambio tra culture e modi di sentire a volte differenti, accomunati da necessità vitali. Un viaggio che comincia dietro le sbarre e le oltrepassa, per concludersi in uno dei luoghi simbolo della Resistenza e della Costituzione italiana
ITALIAN GANGSTER – Ultimo titolo della rassegna arriva al Modernissimo il 21 maggioaccompagnato dal regista Renato De Maria il docufilm-caso segnalato dalla critica alla Mostra di Venezia 2015. E’ ‘Italian Gangster’ , un viaggio inedito e spettacolare nelle imprese più eclatanti della mala nostrana, trent’anni di storie violente consacrate dalla cronaca e dal cinema in un mix trascinante di filmati d’epoca, brani di capolavori del poliziottesco, parole di grandi giornalisti come Montanelli, Bocca, Biagi e un pugno di attori di talento. Una storia d’Italia in forma di romanzo criminale che ripercorre le vicende di ‘banditi’ come Ezio Barbieri, Paolo Casaroli, Pietro Cavallero, Luciano De Maria, Horst Fantazzini, Luciano Lutring. Sullo sfondo il cinema degli autori da Petri e Antonioni, fino al poliziesco all’italiana e ai B movies. 

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“Le nuove frontiere della fruizione e della narrazione dei beni culturali” Tre giornate dedicate al cinema al Suor Orsola Benincasa

  
Venerdì 11 Marzo alle ore 21.30 presso il Centro Culturale “Ettore Scola” di Trevico, una serata speciale dedicata al tema “Cinema e narrazioni identitarie”, sarà l’evento clou di tre giornate di studio e progettazione organizzate dall’Università Suor Orsola Benincasa tra Daunia e Alta Irpinia e dedicate al tema “Le nuove frontiere della fruizione e della narrazione dei beni culturali”.

“Lo sviluppo del settore turistico legato ai beni culturali passa necessariamente per un rinnovamento radicale dell’esperienza di fruizione da offrire ai visitatori, che ha bisogno della creazione di nuovi percorsi di allestimento multimediale e di storytelling, che rappresentano anche un importante volano di sviluppo occupazionale per i giovani umanisti con competenze tecnologiche e capacità manageriali”. Paola Villani, presidente del Corso di laurea in Progettazione e gestione del turismo culturale dell’Università Suor Orsola Benincasa, presenta così l’iniziativa nata nell’ambito delle attività didattiche del primo corso universitario italiano di Alta Formazione post laurea specificamente dedicato all’Exhibition Design per la formazione di esperti in allestimenti multimediali e narrazioni museali, ed organizzata in collaborazione con il Comune pugliese di Accadia, il Comune campano di Trevico, l’Associazione Borghi Autentici d’Italia, la Fondazione Salvatore, e il Liceo Scientifico “Guglielmo Marconi” di Foggia, che parteciperà agli incontri nell’ambito delle attività formative previste dalla nuova normativa de “La buona scuola” per l’alternanza scuola/lavoro.

  
L’appuntamento inaugurale è fissato per venerdì 11 marzo presso la Sala Consiliare del Comune di Accadia con la lectio inauguralis di Alessio Mazza, ricercatore in Scienze umane e nuove tecnologie all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, dedicata al tema “Fonti letterarie, documentarie e iconografiche per la narrazione del patrimonio culturale”. Alle 17 “Il racconto dei racconti” affidato al filosofo Gennaro Carillo, professore ordinario di Storia del pensiero filosofico al Suor Orsola, che proverà a tracciare ipotesi teoriche e applicazioni possibili per una nuova narrazione dei beni culturali. L’evento clou venerdì alle 21.30 presso il Centro Culturale “Ettore Scola” di Trevico, dove il sindaco Nicolino Rossi introdurrà dalla proiezione del celebre film di Ettore Scola sull’emigrazione meridionale “Trevico-Torino – Viaggio nel Fiat-Nam” (Italia, 1973). A seguire il dibattito su “Cinema e narrazioni identitarie” con il filosofo Gennaro Carillo, lo scienziato Marco Salvatore, il giornalista Roberto Conte e il regista teatrale irpino de “Il Demiurgo”, Franco Nappi. “Queste giornate di alta formazione organizzate con una delle più prestigiose Università del Mezzogiorno e con l’Associazione dei Borghi Autentici Italiani – sottolinea il sindaco di Trevico, Nicolino Rossi- sono una testimonianza concreta della volontà della nostra amministrazione di sviluppare nuove sinergie che siano la base per creare una rete anche intercomunale, come dimostra la collaborazione con il Comune di Accadia, in grado di progettare un’offerta di turismo culturale sempre più attrattiva per i nostri territori”.

  
Le visite guidate gratuite il sabato e la domenica mattina

Sabato e domenica mattina ad Accadia sempre a partire dalle 10 visite guidate gratuite alla scoperta del Rione Fossi e delle altre perle del centro storico in collaborazione con l’Associazione Borghi Autentici d’Italia. Da sabato alle 11.30 a domenica alle 13 presso la Sala Consiliare del Comune di Accadia quattro sessioni di incontri su “Le nuove idee per la valorizzazione del patrimonio culturale del Paese”. Con gli interventi di Alessia Carozza, Franz Cerami e Leopoldo Repola si discuterà de “La rete dei Borghi Autentici d’Italia tra conservazione e valorizzazione”, di “Una nuova narrazione delle identità territoriali e dei beni culturali”, di “Senso e rappresentazione negli spazi museali immersivi” e di “Memoria e Futuro”, con un confronto di idee per un progetto di allestimento museale multimediale e di narrazione dell’identità territoriale per Accadia.

  

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Presentazione alla stampa di Napoli di: “Un giorno nuovo” del regista Stefano Calvagna

  

Domenica 13 marzo ore 20,00 presso il cinema Metropolitan, sarà presentato alla stampa «Un Giorno Nuovo» il nuovo film di Stefano Cavagna, distribuito da Poker Entertainment.

 Dopo il successo del film “Non escludo il ritorno”, dedicato alla figura di Franco Califano, Cavagna torna dietro la macchina da presa per un lungometraggio ispirato ad una storia vera e di grande impatto sociale. Girato tra Roma e Bangkok, il film si si avvale di un cast eccellente, composto da Danilo Brugia (“Non escludo il ritorno”, “Rossella”), Luca Filippi (“In fondo al bosco”), dal giovanissimo ma già affermato figlio del regista Niccolò Calvagna (“Anni felici”, “Maraviglioso Boccaccio”), Imma Piro (“Il posto dell’anima”, “Viva l’Italia”), Franco Oppini(“Arrivano i gatti”, “Abbronzatissimi”) e Paola Lavini (“Anime nere”, “Sanguepazzo”) e dall’esordiente Sveva Cardinale, cui si ispira la storia del film. 

E’ la storia di Giulio, che fin dalla tenera età si sente di appartenere a un corpo sbagliato: guarda le bambine e si sente una di loro. A 27 anni decide di operarsi e intraprende un viaggio a Bangkok, in Thailandia, per cambiare sesso e diventare ‘finalmente’ donna fisicamente e fisiologicamente. Un percorso che porterà la protagonista a rivalutare i propri rapporti con la famiglia e gli amici e a ricominciare una nuova vita in un corpo che la farà sentire finalmente a proprio agio nel mondo.

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PERFETTI SCONOSCIUTI, il nuovo film di Paolo Genovese: Quanto conosciamo veramente le persone che ci stanno accanto? 

  

Si è tenuta pochi giorni fa a Napoli la conferenza stampa per la presentazione di“Perfetti Sconosciuti” il nuovo film di Paolo Genovese. In conferenza sono intervenuti il regista Paolo Genovese e i due attori protagonisti, Marco Giallini e Eduardo Leo.

Girato quasi interamente in un’unica stanza, la commedia mostra tre coppie di amici e un single che  seduti al tavolo a cena, decidono di fare un gioco; mettere i proprii cellulari al centro e leggere ad alta voce tutto ciò che arriva, messaggi, chiamate, whatsapp, messaggi di chat, insomma tutto! Quello che all’inizio sembra un passatempo innocente diventerà man mano un gioco al massacro e si scoprirà che non sempre conosciamo le persone così bene come pensiamo. Col procedere della serata, in maniera progressiva, verranno svelati i lati segreti di ognuno dei nostri protagonisti, sino ad arrivare a un finale inaspettato, sicuramente amaro e cinico e pronto per stimolare varie riflessioni.

I padroni di casa sono Rocco (Marco Giallini) ed Eva (Kasia Smutniak). Rocco è un personaggio molto umano e sensibile, di professione fa il chirurgo plastico ed è sposato con una psichiatra in tilt che, al momento, non sa se è innamorata del marito e non riesce a capire la figlia adolescente.

Poi, all’opposto, ci sono Bianca e Cosimo (Alba Rohrwacher ed Edoardo Leo), una coppia appena sposata, innamoratissima, lei veterinaria, timida, educata, riservata e ben voluta da tutti, l’ultima “arrivata” nel gruppo di amici; Cosimo fa il tassista ma è un uomo da mille idee che cambierebbe lavoro ogni giorno, convinto di fiutare affari sempre: potrebbe aprire un negozio di sigarette elettroniche come un allevamento di cani.

Lele e Carlotta (Valerio Mastandrea e Anna Foglietta) fanno coppia da anni: lui è un funzionario che lavora in un ufficio legale di una grande azienda privata, luogo dove ha conosciuto la moglie. Carlotta è una donna che si dedica completamente ai loro due figli: per la famiglia ha lasciato il lavoro. Anche loro hanno un profondo segreto.

 

Infine, c’è Peppe, interpretato da Giuseppe Battiston, un professore di ginnastica, licenziato per esubero e attualmente alla ricerca di un lavoro. La sera in cui si svolge la cena avrebbe dovuto presentare agli amici la sua nuova fidanzata ma, all’ultimo momento, si presenta da solo perché lei si è ammalata. Ognuno di questi personaggi, attraverso il gioco in cui è coinvolto, tirerà fuori da se stesso e dagli altri un segreto importante, un “non detto” ma, anche, la consapevolezza che pur conoscendosi tutti da tempo si ritroveranno ad essere dei “perfetti sconosciuti”.

 

Lo spettatore è come se fosse seduto al tavolo con i protagonisti, – ha dichiarato il regista, Paolo Genovesi- interagisce e può immedesimarsi in uno dei diversi personaggi, inoltre volutamente abbiamo lasciato a tavola dei posti vuoti, perché

Ognuno di noi ha tre vite: una pubblica, una privata ed una segreta. Un tempo quella segreta era ben protetta nell’archivio della nostra memoria, oggi nelle nostre Sim.

Cosa succederebbe se quella minuscola schedina si mettesse a parlare?

Già da qualche anno- ha aggiunto il regista- avevo in tesa l’ipotesi di una storia sulla vita segreta delle persone, ma non sapevo bene come raccontarla. Mi aveva molto colpito una frase di Gabriel Garcia Marquez. Diceva che “ognuno di noi ha una vita pubblica, una privata e una segreta”. L’anno scorso, finalmente, mi è venuto in mente il modo in cui portare in scena l’idea. Oggi la vita segreta di tutti noi passa, inevitabilmente, attraverso i nostri cellulari. Lo smartphone è diventato un oggetto fondamentale, forse l’unico che portiamo sempre con noi, è diventato – come diciamo nel film – la nostra ‘scatola nera’. E’ scattato da quella riflessione, una sorta di corto circuito per cui ho iniziato a scrivere con gli altri sceneggiatori (Rolando Ravello, Paolo Costella, Filippo Bologna e Paola Mammini). La storia è venuta fuori di getto, il terreno era fertile e le idee arrivavano in abbondanza.

Perfetti sconosciuti è un film dove tutto è il contrario di tutto, dove ognuno può raccontare la sua esperienza, può fissare dei confini tra cose giuste e sbagliate, corrette e scorrette, disdicevoli o no, parlando di vite segrete, di quello che non possiamo o non vogliamo raccontare.

 

 

 

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