PRIMAVERA A VILLA CUOMO: Alla riscoperta di un bene archeologico


Sabato 27 maggio 2017, a partire dalle ore 10:00, a Sant’Antonio Abate, presso il sito archeologico di Villa Cuomo, aperto in via eccezionale, avrà luogo l’evento “Primavera a Villa Cuomo”.

La data scelta per l’evento non è un caso: fu infatti il 27 maggio del 1974 che Carlo Cuomo, in seguito ad un forte temporale, scoprì all’interno della sua proprietà segni di antiche strutture. Dopo la scoperta, Carlo Cuomo contattò la Soprintendenza per avere il permesso per portare avanti, a proprie spese, dei lavori di scavo. 

Fu dunque grazie ai fondi messi a disposizione da Carlo Cuomo che il sito archeologico, sepoloto – al pari di Pompei ed Ercolano – dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., fu in parte portato alla luce, anche grazie alla collaborazione di Gabriele Cesarano e Giuliano Vernassi.
Articolata su due livelli, la villa risalirebbe al I sec. a.C. Gli ambienti di servizio rivelano che si tratta di una villa rustica, una sorta di “fattoria dellantichità”.

Fra i reperti più interessanti ci sono una vanga in bronzo, frammenti di affreschi con rappresentazioni pastorali (lepri, aquile e uccelli), macine in pietra lavica, una grata in ferro e un cospicuo numero di anfore vinarie. Dalle grandi olle rinvenute (vasi utilizzati per grandi quantità di vino e di olio), nonché dalle analisi chimiche effettuate sui resti dei prodotti, si è compreso che il vino prodotto sulla zona non era diverso da quello tradizionalmente chiamato vino di Lettere. Questo lo differenzia dalla qualità, normalmente molto pesante dei vini prodotti nelle zone limitrofe, che venivano consumati dopo abbondanti diluizioni con acqua potabile, come è documentato da molti affreschi pompeiani. La grande quantità dell’instrumentum domesticum rinvenuto, tra cui molti attrezzi agricoli, oltre al rinvenimento di due scheletri, farebbe ipotizzare al momento dell’eruzione una normale attività lavorativa in corso.
L’Amministrazione Varone vuole, con questo evento, mettere in luce le potenzialità delle risorse del territorio abatese, in primis quelle culturali.
“Mi sono resa conto – ha affermato l’Assessore alla Cultura Anna Iolanda D’Antuono – che questo sito è sconosciuto a tanti e soprattutto alla maggior parte degli abatesi. Dopo la messa in sicurezza da parte della Soprintendenza di Pompei avvenuta molti anni fa, la villa è stata lasciata a sè stessa ed è inghiottita dalla vegetazione. Oggi questo sito è passato sotto la giurisdizione della Soprintendenza dei beni archeologici e belle arti della città metropolitana di Napoli e ringrazio la Soprintendente Adele Campanelli che, in seguito alle mie insistenze, ha affidato il caso al Dott. Mario Cesarano che, essendo rimasto affascinato dalla bellezza di questa villa rustica, si è messo subito all’opera per riportarla agli onori della gloria. È con grande soddisfazione finalmente che colgo l’occasione di restituire la propria storia ai legittimi proprietari nel 43° anniversario dell’inizio degli scavi da parte del prof. Carlo Cuomo, ex proprietario. Naturalmente i grandi risultati si raggiungono sempre quando c’è collaborazione, ed io per l’occasione ne ho trovata tanta, mista all’entusiasmo di mettere piede in un luogo di alto valore culturale. Perciò ringrazio il movimento associativo Agorà Abatese, le associazioni CamCampania, Libera…mente, l’Associazione Enigma, la Protezione Civile, il Forum dei giovani, il Liceo E. Pascal (sede distaccata di Sant’Antonio Abate), l’Istituto IPIA Ferrari di Castellammare di Stabia ed il Centro Sociale Anziani. Spero che questa iniziativa rappresenti solo l’alba di tanti progetti che si potranno realizzare e che questo sito abbia il giusto riconoscimento così come è avvenuto pochi giorni fa per la villa rustica di Ponticelli.”
IL PROGRAMMA:

Ore 10:00 – 12:30: Villa Cuomo accoglie i “piccoli visitatori” del Liceo Scientifico E. Pascal con laboratori didattici a cura delle Associazioni CamCampania e Formazioni Creative e con visite guidate a cura del Movimento Associativo Agorà Abatese.

Ore 17:00: Esibizione corale del Centro Sociale Anziani di Sant’Antonio Abate.
Saluti dell’Amministrazione.

Presentazione della ristampa anastatica del libro “La Villa Rustica di S. Antonio Abate da me dissepolta” di Carlo Cuomo.

Ore 18:00 – 19:00: Visita guidata a cura del Liceo E. Pascal; Villa Cuomo apre le sue porte all’intera cittadinanza.

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Il Mito di Diego Armando Maradona celebrato al Clubino con una cena argentina


Nel film evento “Maradonapoli” nelle sale cinematografiche italiane fino al 10 Maggio, in occasione del trentennale del primo scudetto del Napoli, Maradona viene raccontato per la prima volta esclusivamente dalla sua città adottiva. Non ci sono le sue prodezze indimenticabili, che restano in modo molto suggestivo meramente evocate, ma ci sono le emozioni della gente comune, quelli dei vicoli e delle bancarelle.

Voci che raccontano la nascita e la crescita del mito di Diego Armando Maradona e spiegano quello che ha rappresentato per la città di Napoli. Soprattutto una grande occasione di riscatto sociale. La possibilità per Napoli tutta, non solo come squadra di calcio, di primeggiare per la prima volta sulle squadre e quindi sulle città del Nord che rappresentavo il grande potere economico del Paese e l’espressione del razzismo leghista nascente.

Al Clubino gli sceneggiatori del film (Andrea Di Bonito, Jvan Sica e Roberto Volpe) e molti dei protagonisti del film (dal fotografo Sergio Siano al giornalista Giuseppe Libertino, dal medico Dino Alinei, vicepresidente dell’associazione “Momenti Azzurri” alll’ingegnere Bruno Siciliano, professore ordinario di Robotica all’Università degli Studi di Napoli Federico II) racconteranno con contributi di video e fotografie anche inedite le emozioni di questi primi 33 anni di mitologia: dal 30 giugno 1984 il giorno del grande annuncio al 10 maggio 2017 il giorno del trentennale del primo scudetto

La serata sarà arricchita da un angolo del gusto speciale ideato da Amico Bio Napoli – Sorriso Integrale, il primo ristorante biologico nato nel cuore del centro storico di Napoli a Piazza Bellini, che sarà dedicato alla cucina argentina.

Info e prenotazioni (contributo cena 10 euro)

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Massimo Ranieri all’Augusteo con “Sogno e son desto…in viaggio”


Al Teatro Augusteo di Napoli, da sabato 13 fino a domenica 21 maggio, Massimo Ranieri sarà in scena con lo spettacolo musicale “Sogno e son desto …in viaggio”.Torna in una nuova edizione, dopo il grande successo delle prime serate su Raiuno, lo spettacolo di Massimo Ranieri, ideato e scritto con Gualtiero Peirce

“Sogno e son desto …in viaggio” è un titolo giocoso e provocatorio, un inno alla vita, all’amore e alla speranza. Continua così il viaggio affettuoso dell’artista, spettacolare e sorridente, attraverso grandi canzoni, racconti particolari e colpi di teatro. I protagonisti, ancora una volta, non saranno i vincitori o le imprese degli eroi, ma i sognatori e la vita di tutti noi. 

Nel duplice ruolo di attore e cantante, Ranieri porterà in scena il teatro umoristico, alternando meravigliosi pezzi teatrali a momenti dedicati alla grande poesia: Seneca, Neruda, passando per Palazzeschi, Goldoni, Prezzolini, Aznavour, e le più celebri canzoni napoletane. Riascolteremo le classicissime “Vent’anni”, “Erba di casa mia”, “Rose rosse” e “Perdere l’amore”, ma riscopriremo anche piccole grandi gemme del passato musicale partenopeo, come a esempio “Marenariello”, scritta addirittura alla fine dell’Ottocento; e “Ué ué che femmena”, recentemente reinterpretata in chiave jazz nel progetto “Malìa”, che ha visto Ranieri accanto a interpreti prestigiosi come Enrico Rava, Rita Marcotulli, Stefano Di Battista, Stefano Bagnoli e Riccardo Fioravanti. E poi ancora Tenco, Battisti, Donaggio, Aznavour e Pino Daniele, e ovviamente immancabili omaggi a grandi maestri come Carosone e Nino Taranto, le cui celeberrime macchiette tornano sulla scena più vive che mai.

Naturalmente non mancheranno, accanto ai suoi successi, novità musicali e sorprese teatrali proposte con la formula che nelle precedenti edizioni ha conquistato le platee di tutta Italia.
Prezzi
Poltrona 55.00

Galleria 35.00
Giorni e orari spettacoli
Sabato 13 alle ore 21:00

Domenica 14 alle ore 18:00

Lunedì 15 alle ore 21:00

Martedì 16 alle ore 21:00

Mercoledì 17 alle ore 18:00

Giovedì 18 alle ore 21:00

Venerdì 19 alle ore 21:00

Sabato 20 alle ore 21:00

Domenica 21 alle ore 18:00
Informazioni sono disponibili al sito http://www.teatroaugusteo.it o telefonando al botteghino del teatro ai seguenti numeri: 081414243 – 405660, dal lunedì al sabato tra le ore 10:30 e le ore 19:30, la domenica dalle ore 10:30 alle ore 13:30.

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Premio Napoli Città di Pace:  Per la prima volta premiato il magistrato Federico Cafiero De Raho


“La difesa della giustizia come presupposto di ogni pace”‘ è la motivazione con cui per la prima volta dopo dieci anni dalla sua nascita il Premio “Napoli Città di Pace” viene assegnato ad un magistrato impegnato nella lotta alle mafie. Si tratta del Procuratore Capo della Repubblica di Reggio Calabria, Federico Cafiero De Raho, il primo magistrato italiano ad aver avviato un’azione di contrasto al clan dei Casalesi culminata poi nel processo Spartacus.

Accanto a Cafiero De Raho quest’anno nella terna dei premiati ci sono anche i giornalisti Lucia Goracci, inviato di guerra di lungo corso che ha seguito alcuni dei conflitti internazionali più delicati degli ultimi anni dal Medio Oriente all’America Latina e Domenico Iannacone, autore e conduttore de “I Dieci Comandamenti”.


La cerimonia di premiazione della nona edizione del Premio “Napoli Città di Pace”, nato nel 2007 grazie ad una sinergia tra l’Arcidiocesi di Napoli, l’Università Suor Orsola Benincasa, l’UCSI (Unione Cattolica della Stampa Italiana) della Campania, l’Ordine dei giornalisti della Campania, si svolgerà venerdì 5 Maggio alle ore 11 nella Sala degli Angeli dell’Università Suor Orsola Benincasa.

Ad aprire la cerimonia ci saranno Lucio d’Alessandro, Rettore Università Suor Orsola Benincasa, Giuseppe Blasi, presidente dell’UCSI Campania, Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania e Donatella Trotta, vicepresidente nazionale dell’UCSI.
Come di consueto la premiazione sarà affidata all’Arcivescovo di Napoli, Crescenzio Sepe, a cui spetterà il compito di premiare: il magistrato Federico Cafiero De Raho “per il silenzioso ed efficace rigore del suo costante impegno di lotta alle mafie, ai poteri illegittimi e alle illegalità che minano l’ecosistema e la convivenza civile e per il determinante contributo al trionfo della giustizia, presupposto di ogni pace” ; la giornalista Lucia Goracci “per il coraggio e la determinazione con cui vive il suo ruolo di inviata in zone conflittuali del mondo – dall’Africa all’Asia – raccontando la complessità di guerre, sismi e cambiamenti con un bagaglio informativo sempre attento al fattore umano” ; e il giornalista Domenico Iannacone “per l’impatto sociale, antropologico ed emotivo dei suoi documentari, inchieste e reportage che hanno innovato il lessico televisivo della narrazione della realtà con uno sguardo empatico sugli invisibili e i più fragili, costruendo un’originale grammatica del racconto inclusivo in presa diretta”.

A Pietro Bartolo “il medico eroe” di Lampedusa il Premio speciale Testimone di Misericordia

Dalla scorsa edizione, in occasione dell’Anno della Misericordia indetto da Papa Francesco, il Premio “Napoli Città di Pace” ha istituito anche una sezione speciale “Testimone di Misericordia”, con l’obiettivo segnalare e premiare le esperienze più significative di impegno nel volontariato e nella solidarietà concreta sulle molteplici frontiere dei bisogni. Quest’anno il vincitore della sezione “Testimone di Misericordia” è Pietro Bartolo, medico responsabile del Presidio sanitario di Lampedusa premiato “per aver tutelato la salute, i diritti e la dignità di 300mila migranti e rifugiati in 25 anni di accoglienza a Lampedusa, asciugando ‘lacrime di sale’ tra dolore e speranza con l’abnegazione di un medico che mette al centro la persona e il valore inalienabile della vita”

Da Susanna Tamaro al Ministro Pinotti: la storia e il prestigioso albo d’oro del Premio Napoli Città di Pace

Il Premio Napoli Città di Pace nasce nel 2007, dopo la prima visita di Benedetto XVI in città, con l’obiettivo di radicare in un territorio complesso, contraddittorio e problematico come Napoli – metropoli dalle profonde radici storiche e culturali, intrisa di valori di solidarietà e condivisione multietnica – un riconoscimento non soltanto giornalistico, volto a segnalare l’impegno di testimoni e costruttori di speranza nei più diversi ambiti della comunicazione sociale, con una particolare attenzione ai valori di un umanesimo integrale e alla cultura dell’incontro e del dialogo.

Nell’Albo d’oro del Premio figurano, tra gli altri, gli scrittori Erri De Luca, Susanna Tamaro e Maria Pia Bonanate, il Ministro della Difesa Roberta Pinotti, il fotografo per i diritti umani Francesco Zizola, il fondatore della Comunità di Sant’Egidio Andrea Riccardi, i vaticanisti Angela Ambrogetti, Giovanna Chirri, Miela Fagiolo d’Attilia, Giuseppe De Carli e Raffaele Luise, le registe Cinzia TH Torrini e Loredana Rotondo, il fondatore del Giffoni Experience Claudio Gubitosi, il missionario Giulio Albanese, lo scienziato Marco Salvatore, il presidente dell’Emeroteca Tucci Salvatore Maffei, l’oncologa Immacolata Capasso e il cardiochirurgo impegnato in cause umanitarie Carlo Vosa.

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Contaminazioni del Sol Levante per Roberta Bacarelli s/s 2017

Roberta Bacarelli ss 2017 Vento D oriente kermesse (280)-001

Rivisitazioni del kimono, pantaloni a palazzo, giacche corte,  long and short dress, coprispalle, spacchi vertiginosi e strascichi solenni, gonne morbide e ampie, tute che fasciano; tulle, mikado, chiffon e trasparenze super sensuali per la collezione s/s 2017 by Roberta Bacarelli, che si è tenuta nel sontuoso Salone Margherita.

Una collezione che prende vita, ispirandosi all’Oriente, con il rosso il colore della sacralità, il colore dei rituali, usato per tenere lontani gli spiriti maligni, ed è anche il colore della preghiera e della purificazione; l’immancabile nero, le sfumature che vanno dai toni del verde petrolio, al blu elettrico, il rosa pastello e cipria proposto in abbinamento all’oro, il giallo tenue, fino al bianco, il colore della luce, secondo la tradizione giapponese è anche il colore delle divinità, che simboleggia l’assenza di impurità, e il colore della sacralità. In generale, il colore bianco va a indicare qualcosa di buono e positivo, di purezza, oltre ad avere il significato di distinto, limpido, chiaro.

Roberta Bacarelli ss 2017 Vento D oriente kermesse (490)-001Stampe floreali e tagli geometrici, cascate di pizzo, seta, lurex che avvolgono come una seconda pelle e ricami giocati tono su tono. Il kimono, capo cult della cultura e della moda giapponese, tornato in auge da qualche anno, ispira gran parte della collezione: nella sua versione moderna diventa capospalla morbido, si abbina al pantalone, sottolinea il punto vita, viene proposto con profonde spaccature o in versione mini abito. Ha maniche volutamente ampie, talvolta lascia vezzosamente scoperte le spalle e fascia con eleganza il sotto petto. Il defilè si chiude con la moda sposa, fasciata in  un abito in raso bianco dalle linee pulite e scivolate con un grande fiocco sulla parte posteriore, che rimanda ai classici fiocchi dei kimoni.

Roberta Bacarelli ss 2017 Vento D oriente kermesse (292)-001Momenti di spettacolo, con acrobazie aeree,  hanno reso la kermesse più viva per i  trecento ospiti che seguono il brand partenopeo nato nel 2011. Una collezione per una donna sensuale, romantica, austera, malinconica, ermetica. Per ciascuna Roberta Bacarelli ha scelto una mise. Alla kermesse hanno partecipato  la presentatrice e show girl Veronica Maya, ospite speciale della Maison, gli stilisti Alessio Visone e Nino Lettieri, e molti personaggi dello show biz e del fashion system partenopeo.

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“Vicoli d’Oriente” fashion tribute per il couturier napoletano Luciano Esposito

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Sete luccicanti e stampe orientali decorano, come pennellate su tele antiche, abiti, pantaloni, shorts, kaftani, capispalla e accessori di primavera. Contaminazioni etniche provenienti dal vento del deserto, tessuti dai disegni color argento e oro, motivi dei floreali, si mescolano  con armonia alle atmosfere mediterranee dai colori brillanti,  liberamente interpretate ed “adattate”  con gusto ed eleganza propri della tradizione sartoriale napoletana. Questo il mood della collezione “Vicoli Santi” p/e 2017 di Luciano Esposito che ha solcato il catwalk nella meravigliosa sala del Gran Hotel Parker’s.

L’estroso couturier napoletano, dopo la lunga e costruttiva esperienza professionale acquisita fin da giovanissimo accanto ai GURU dell’Alta moda italiana come Gianfranco Ferrè e Dolce Gabbana, è titolare da qualche anno di un brand esclusivo “Vicoli Santi”, in omaggio alla sua amata città d’origine, ha proposto al suo amato e selezionato parterre di clienti, una collezione Primavera Estate 2017, ispirata ai colori ed ai costumi del misterioso Oriente.

“Quest’inverno ho fatto un viaggio in India ed in Turchia”, ha rivelato il couturier Esposito, “e sono rimasto particolarmente affascinato dai colori e dai tessuti preziosi dei costumi del luogo; al mio ritorno a Napoli, ho cominciato a pensare di voler realizzare abVicoli Santi angela acanfora photographer (115)-001.JPGiti che s’ispirassero alla magia delle notti di Sherazade, immaginando danzatrici del ventre che si muovevano tra i vicoli della mia città in un’atmosfera nella quale si alternavano in maniera armonica, senza mai sovrapporsi, i simboli della nostra cultura come San Gennaro ed il corno scaramantico e quelli di terre lontane ricche di fascino e di mistero. Dall’idea alla realizzazione: ed ecco che è nato “Vicoli d’Oriente”, il mio fashion tribute alla bella stagione, una suggestiva fusione tra due mondi ugualmente affascinanti, apparentemente lontani, ma nella realtà molto vicini”. In un’atmosfera molto raffinata, una coppia di indiani abbigliati con abiti originali del loro paese hanno accolti in qualità di “padroni di casa” il folto e selezionato parterre di ospiti accorso per applaudire il maestro Esposito. La scenografia, particolarmente suggestiva con petali di rose profumate sparse sulla moquette blu ed un lunghissimo tavolo abbigliato in maniera sontuosa con tovagliati di damasco sempre rigorosamente blu ed imponenti corbeilles di fiori freschi.

In passerella, 40 outfit realizzati in maniera artigianale con tessuti pregiati quali la seta stampata, organza, chiffon, curati nei tagli e nel design, arricchiti da ricami e da applicazioni di micro paillettes, perline e swarovsky, passamanerie in oro; colori unici, tipici della bella stagione come il turchese, l’arancio, il glicine, blu cobalto oltre al classico nero. Le linee, morbide e fluttuanti, tipiche dei kaftani d’Oriente, le lunghezze rigorosamente fino alla caviglia ma spesso anche un po’ asimmetriche. Total white per la sposa con un abito interamente ricamato a mano e lungo velo con preziose applicazioni sui bordi. Preziosi anche gli accessori come le calzature by Eddi Cuomoi ed i gioielli realizzati da Alamè jewerly (Alessandra Avolio),

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Dall’unione delle principali attività ristorative di Napoli nasce l’evento “Urban District”


Lunedì 17 Aprile, nel giorno di Pasquetta, dalle 12 alle 24 presso il “Club Partenopeo” di Coroglio, si terrà l’evento “Urban District” Dall’unione delle principali attività ristorative della città di Napoli nasce l’evento un format originale, un progetto tutto da scoprire e da vivere che punta a realizzare l’idea del fare rete fra le attività produttive del nostro territorio.

Un evento all’insegna del divertimento, dell’enogastronomia di qualità, del gusto e della buona musica. “Urban District” vedrà la partecipazione di Terrazza Calabritto che organizzerà un pranzo di gala su un esclusivo garden realizzato per l’occasione per 300 persone (su prenotazione). Ci sarà, inoltre, una originale area street food con delle fantastiche roulette di Muu Mozzarella Lounge, Lelena burger, Sand Sandwich & More, Giappo Sushi. Grande spazio al beverage con la degustazione di birre curata dal gruppo Leffe e gli aperitivi di qualità realizzati da Barrill, Bisi e Cantine Sociali.

“Urban District” riunisce, fra l’altro, sei amatissimi Dj Napoletani come Marco Piccolo, Enzo Capocelli, Piero Barenghi, Fabrizio Tortora, Giò Nardi, Raro & Maurizio Marengo

Non poteva mancare una Guest di assoluto livello, direttamente dall’Hotel Costes di Parigi è attesissima l’esibizione di Stèphane Pompougnac.

Anche i più piccoli potranno partecipare a “Urban District” grazie a una spaciale area bambini organizzata per l’occasione. 

Partner dell’evento Caffè Amoy, Feudi di San Gregorio, Eccellenze Campane, Michele Franzese boutique.

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Catwalk Glamour Cow Romantic per la Maison Alessio Visone

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“Mezzogiorno di fuoco” è la collezione pensata da Alessio Visone, per una donna combattiva e indipendente che non ha paura di mettersi in gioco e riesce a raggiungere i suoi obiettivi con la forza del suo fascino. Donne libere e coraggiose sfidano e superano ogni difficoltà, con un mix di suggestioni western e flash back in epoche lontane, rivisitate in chiave contemporanea, le suggestioni si si intrecciano e si sovrappongono, con tagli e tessuti che si alternano, abbinamenti inusuali e mozzafiato che, in un gioco di incastri e rimandi, scatenano le briglie della fantasia e creano nuovi e irresistibili look, nel segno dell’eleganza e della femminilità.

Una strepitosa collezione ha solcato il catwalk, brillantemente allestito nel magnifico peristilio di Palazzo Esedra, degna cornice del défilé della Maison Visone per la collezione ss 2017. Un ambiente basato sull’essenzialità delle contrapposizioni che, tra design e dettagli d’epoca, grandi spazi e linearità rigorosa, diventa teatro ideale in cui la donna Visone 2017 si muove perfettamente a suo agio.

In passerella maxigonne vagamente gitane, pantaloni da cow boy, abiti lunghi e corti, a balze o lineari e scivolati, short jeans o scintillanti di paillettes, tute ricamate in pizzo, monospalla new romantic con morbide rouches, casacche con cappuccio, abiti trasparenti con sottane in seta, fantasie di mandorli in fiore, creazioni effetto see-through tra nuance legate alla terra e cinquanta sfumature di bianco che, dal ghiaccio al burro, illuminato da tocchi di rame si mostra differente ogni volta, come i paesaggi incontaminati cambiano anima in relazione all’intensità del sole. E ancora pannelli di tessuto che si sovrappongono, cinturoni da pistolero e baby doll di raso, trasparenze seducenti e bagliori imprevisti, maniche a balze e ampie scollature, squarci di nero total o accoppiato al giallo forte.

alessio visone couture ss 2017 angela acanfora photographer (112)-001Grande spazio alla pelle e al camoscio: giacche corte o cappottini a uovo color ciclamino, t-shirt modello bon ton o soprabiti leggeri nei colori dei deserti dell’Arizona, sempre rigorosamente arricchiti da frange. I tessuti vanno dal macramè all’organza imprimé, dalle micropaillettes in monocolore o fantasia al pizzo con applicazioni di fiori effetto laser, dalle sete alla pelle, dal sangallo al camoscio. Spazio anche alla sposa Visone, rigorosamente vestita in pizzo e merletto in un abito scivolato e coordinato da velo ricamato a mano.

Talessio visone couture ss 2017 angela acanfora photographer (173)-001estimonial della kermesse è l’attrice Alessandra Pacifico Griffini, talento emergente made in Naples, con una lunga serie di spettacoli importanti alle spalle nonostante la sua giovane età, che lo stilista ha scelto proprio per rappresentare l’esprit di questa sfilata. “Alessandra è un’eccellenza napoletana proiettata su uno scenario internazionale grazie alle sue capacità, alla sua intraprendenza e al suo charme. E sta realizzando i suoi sogni cimentandosi in una sfida difficile anche perché il mondo dello spettacolo è una sorta di territorio di frontiera pieno di insidie ma anche di stimoli e scoperte” sottolinea lo stilista.

Completano il look cow romantic, gli orologi a cipolla in oro bianco o rosso, maxi bag, con micropochette realizzate dalla designer Monica Palmieri, marsupi porta proiettili, cinture e fibbie da gringo, stringicollo arricchiti da strass, sandali camperos e chanel da ballerina di saloon. Per un new style da prendere al lazzo.

Alla kermesse sono intervenuti, Cristina Donadio, celebre attrice napoletana nel cast di Gomorra, Veronica Maya accompagnata dal marito Marco Moraci, la cantante Monica Sarnelli, giornalisti, fotografi, blogger e tanti personaggi dello show biz partenopeo.

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iPhone 7 si veste di rosso brillante nella nuova versione (PRODUCT) RED

iphone rosso ilcorrierenews
New entry in casa Apple, saranno presto disponibili i nuovi  iPhone 7 e iPhone 7 Plus (PRODUCT)RED Special Edition, entrambi con finitura in alluminio di colore rosso brillante, per celebrare gli oltre 10 anni di collaborazione fra Apple e (RED), per continuare a contribuire alla lotta contro HIV e AIDS. Allo smartphone di punta si aggiungeranno un’intera gamma di prodotti (PRODUCT)RED già disponibili, che comprendono l’intera famiglia di iPod, le cuffie on-ear wireless Beats Solo 3, l’altoparlante portatile Beats Pill+, lo Smart Battery Case per iPhone 7 e una serie di accessori per iPhone, iPad e Apple Watch.

“L’introduzione di questo iPhone in edizione speciale con una splendida finitura rossa è ad oggi la nostra proposta (PRODUCT)RED più rilevante, volta a celebrare la nostra partnership con (RED)” ha dichiarato Tim Cook, CEO di Apple. (RED) garantisce l’accesso a programmi di prevenzione per HIV e AIDS nell’Africa subsahariana, offrendo test, consulenza, farmaci e prevenzione, con lo specifico obiettivo di impedire la trasmissione dell’HIV in gravidanza. Dalla sua creazione nel 2006, (RED) ha raccolto più di 465 milioni di dollari destinati al Fondo globale, di cui oltre 130 milioni devoluti da Apple.

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I nuovi prodottiApple (PRODUCT)RED Special Edition saranno disponibili in tutto il mondo, Italia compresa, da venerdì 24 marzo nei modelli da 128GB e 256GB a partire da 909 euro su Apple.com, presso gli Apple Store, i rivenditori autorizzati Apple e alcuni operatori di telefonia.

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Studio Universal al Cinema Posillipo per “Lettere a mia figlia” di Giuseppe Alessio Nuzzo


Appuntamento al cinema – Giovedì 2 marzo ore 19 con ingresso gratuito, sarà proiettato al Cinema Posillipo il film breve “Lettere a mia figlia” di Giuseppe Alessio Nuzzo con Leo Gullotta per la terza tappa del tour internazionale di Studio Universal, il Canale del grande cinema classico americano distribuito da Mediaset Premium.

Dopo le proiezioni a Los Angeles (2 febbraio, Istituto Italiano Di Cultura di Los Angeles) e Reggio Calabria (15 febbraio, Teatro sullo Stretto – Reggio Tv) il cortometraggio sull’Alzheimer distribuito da Paradise Pictures arriva a Napoli grazie alla collaborazione di Alessandro e Andrea Cannavale.

Girato in Campania tra Napoli e provincia e prodotto da Pulcinella Film, “Lettere a mia figlia” racconta «la storia di un uomo che ha vissuto la sua vita gioiosa in famiglia con la moglie e la bambina che diventerà presto donna – racconta Gullotta – In questo percorso lo aggredisce la malattia che porterà lui e la sua famiglia ad attraversare un dolore quasi “cosciente”».
 
«Raccontare di una malattia così delicata non è facile – dichiara il regista partenopeo Giuseppe Alessio Nuzzo che sarà al cinema ad aprile con il suo primo lungometraggio “Le verità” con Francesco Montanari, Nicoletta Romanoff e la partecipazione di Maria Grazia Cucinotta – Ho ritenuto necessario far trasparire sin dai primi script il rispetto della dignità della persona in quanto tale cercando collaborazione nella stesura della sceneggiatura da parte di scienziati ed esperti in materia».

Al termine della proiezione seguirà dibattito con regista e cast al quale interverranno Manuela Berardinelli, presidente nazionale Alzheimer Uniti; Francesca Ginocchi, direttore comunicazione Studio Universal; Patrizia Bruno, geriatra e presidente Casa Alzheimer; Francesco Pinto, direttore centro produzione Rai di Napoli.

“Lettere a mia figlia” verrà messo in onda in prima tv lunedì 27 marzo alle 20,40 su Studio Universal (Mediaset Premium DT).
 

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