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Miriam Candurro madrina del Charity Gala Sinfonia d’Autunno

Sarà Miriam Candurro, premiata al Gala Del Cinema e della Fiction IX edizione  in Campania quale migliore attrice del film commedia“Vieni a vivere a Napoli”, la testimonial di “Sinfonia d’Autunno… sulle note della solidarietà”.Il tradizionale charity Gala promosso da Maridì Communication quest’anno dedicato alla Fondazione ALEDOTOLI ONLUS, sarà diretto a sostenere i piccoli pazienti dell’Ospedale Pausilipon di Napoli e le loro famiglie. Ad aprire la scena, una performance canora ispirata alla tradizione napoletana di alcuni piccoli allievi dell’Adolphe Ferriere , la nota scuola che opera egregiamente da 28 anni nel mondo dell’infanzia che interpreteranno una versione di “Cicerenella” e della “Tammurriata” tratte dallo spettacolo già realizzato in occasione della festa della musica dal titolo “Cri cra cra e gli animali cantano”, seguita da un mini defilè degli esclusivi outfit by Bonbon, la rinomata boutique del cuore di Chiaia di Daniela Marano ed Imma Laino. Grande spazio dedicato al mondo della moda con Giada Curti rinomata griffe di Alta Roma Moda per l’Haute Couture, che proporrà una capsule di “Frida” la Collection Spring Summer 2018 “Giada Curti Resort” e Tersige Cerrone, reduce da un’importante esperienza al Louvre di Parigi, dove ha sfilato dodici capi sartoriali molto apprezzati dal parterre francese. Ed ancora, sempre per la moda, in passerella, gli outfit della Collezione Autunno/Inverno 2017 /18 de “IL Bello delle donne”, l’esclusiva boutique nel cuore del Vomero di Loredana Gaeta, destinati ad una donna che ama essere à la page in ogni ora del giorno, e la preziosa collezione di Umberto Antonelli, maestro pellicciaio, che proporrà capi avvolgenti, dai tagli originali ed i colori brillanti, interpretando un nuovo modo di “fare pellicceria”. Non solo fashion ma anche “Food & Beverage” di alto profilo con Caffè Kamo, un brand giovane ma di antica tradizione, sempre attento ad iniziative legate alla solidarietà che durante la serata inebrierà gli ospiti con un’aromatica tazzina di caffè oltre ad omaggiare coloro che effettueranno una donazione alla Fondazione Ale Dotoli con una delle lattine della linea caffè macinato: Kamo Tolima, composta al 100% da caffè Arabica o Kamo Deca. Ed infine, in omaggio alla “regina” della tradizione culinaria partenopea, “La pizza”, gli “sfizi culinari” di “Da Pasqualino”, la storica pizzeria  al Borgo Loreto, unica sede, brillantemente rappresentata dal maestro Giovanni Gallifuoco con la moglie Annamaria Mazzotta, la signora Giovanna Mazzotta, le figlie Rosa, Angela, Linda , Lella, istruttrice UPT&ER per la terza volta consecutiva campionessa mondiale di pizza fritta. Gran finale con dinner buffet ed intrattenimento musicale. Attesi centinaia di ospiti, esponenti del mondo dello spettacolo, dell’impresa e del professionismo campano.

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“C(h)arácter Pop”: Cinema, fumetto e tendenze generazionali nella personale di Esteban Villalta Marzi

Dal 7 settembre 2017 il PAN- Palazzo delle Arti di Napoli ospiterà la mostra personale di Esteban Villalta Marzi, dal titolo “C(h)arácter Pop”, a cura di Gianluca Marziani, promossa dall’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli, in collaborazione con l’Instituto Cervantes di Napoli.

In anteprima mondiale a Napoli, l’antologica racconta l’universo pittorico di uno tra i massimi esponenti della New Pop Art, la corrente che dagli anni Ottanta sta rigenerando l’estetica della Pop Art per riflettere sulle realtà politiche e sociali del nostro tempo.

In più di quarant’anni dedicati alla pittura, Villalta Marzi ha reinterpretato con originalità le icone e le atmosfere della tradizione spagnola e italiana, usando un linguaggio espressivo che attinge anche alla cultura nordamericana e orientale.

Il cinema, il fumetto, le tradizioni e le tendenze generazionali offrono all’artista italo-spagnolo gli spunti per rielaborare immagini da svariati contesti, con tematiche riprese a intermittenza durante la sua carriera.

Attraverso i cicli pittorici che rappresentano il percorso di EVM, acronimo di Esteban Villalta Marzi, la mostra al PAN presenta una selezione di opere in cui personaggi come supereroi, ballerine di flamenco e toreri dipinti su originali scenari barocchi rivelano un proprio carattere, da cui il titolo della mostra stessa. Da Hulk raffigurato accanto a una ballerina a Batman che balla il flamenco, i protagonisti dei quadri appaiono, infatti, decontestualizzati e riletti secondo modalità complesse e mai didascaliche, dentro una dimensione in cui emerge la loro forza e personalità. I “Blood Runners”, gli “Ice Guys”, le “EVM Girls” con i loro tacchi altissimi e la loro sensualità da nuovo millennio, saranno visibili al PAN insieme agli altri personaggi che hanno accompagnato l’artista lungo la sua carriera.

Come spiega il curatore della mostra, i personaggi non si limitano a inquadrare un’estetica ma definiscono un contesto storico e una critica sociale, si veda il caso della “Movida madrileña” o del graffitismo urbano, fenomeno anticipatore della Street Art.

La mostra antologica evidenzia un percorso artistico di profonda coerenza estetica che ha definito negli anni un territorio con un forte carattere, il territorio hyperpop di EVM.

La New Pop Art è una derivazione successiva della Pop Art, una “Seconda onda artistica Pop”, creata da artisti il cui merito è stato quello di rigenerare l’estetica Pop per riflettere, in chiave rinnovata, sulle realtà politiche e sociali in corso.

Il progetto espositivo, oltre 40 anni di pittura dentro e attorno alla figurazione, mostra l’evoluzione per gradi e tematiche dentro un’estetica esplosiva, con una selezione di opere che delineano personaggi di carattere, universali, impressivi e narrativamente aperti.

La linea curatoriale ha diviso la mostra per epoche e tematiche, con una selezione di opere riprese a intermittenza lungo una carriera in cui hanno vinto la coerenza estetica e l’omogeneità tematica.

La cultura Pop è qui espressa nel senso più ampio, le radici spagnole e il carattere italiano si fondono con attento equilibrio, mescolando la carnalità drammaturgica del mondo spagnolo con la teatralità narrativa dell’universo italiano, rappresentato attraverso originali sfondi barocchi. Il Barocco, ultimo linguaggio universale prima della cultura Pop, entra così in corto circuito con quest’ultimo, creando una metodica complessa come quella della New Pop Art.

Biografia

Esteban Villalta Marzi nasce a Roma il 28 Novembre 1956. Vive e lavora tra Roma, Madrid e Palma di Majorca. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Roma, dal 1978 inizia a esporre in Italia e nelle principali città europee. A New York è stato protagonista al MOMA’S Coffee in occasione dell’opera teatrale di Dario D’Ambrosi tratta da “A Clockwork Orange” di Anthony Burgess. Nei primi Anni Ottanta, da vero antesignano dei graffiti pittorici, crea pitture ambientali sui muri urbani, nelle discoteche, nei negozi, sui set cinematografici. Lo invitano alla prima “Biennale di Arte Mediterranea” a Barcellona insieme ad artisti come Andrea Pazienza, Marco Tamburini, Pedro Almodovar, Alberto Garcia-Alix, Fabio McNamara, Eva Liberty… il ciclo degli esordi ha un titolo profetico: GRAFFITISMI.

Sempre negli Anni Ottanta viene premiato per due anni con la borsa di studio del museo Art et Histoire di Ginevra. In quei giorni dipinge negli spazi della prestigiosa “Halle sud” diretta da Renate Cornu. A Ginevra realizza una personale presso la galleria Care-off, iniziando poi una collaborazione con il gallerista Erik Frank, il primo a portarlo per diverse edizioni ad Art Basel.

Comincia subito dopo il ciclo ESPRESSIONISMO FEROCE, segnato dalla chiara influenza di Parigi, città in cui l’artista risiede per un breve ma intenso periodo. A metà degli Anni Ottanta torna a Madrid e inizia una collaborazione con la galleria Juana de Aizpuru. Vince anche la borsa di studio della Casa Velasquez.

Tra gli anni Ottanta e Novanta diventa un membro attivo del movimento artistico “Movida Madrilena”, confermandosi come uno dei maggiori esponenti della Pop Art europea. Viene invitato dal Museo Sainsbury Centre For Visual Arts (insieme ad artisti come Eduardo Arroyo, Equipo Cronica, Ouka Lele, Carlos Pazos, Dis Berlín) per la mostra “Spain is Different” (1998). Da quel momento la critica lo annovera tra i più maturi rappresentanti della cosiddetta “New Pop Art”.

Torna quindi a Roma dove si dedica a diversi cicli pittorici. Uno di questi cicli, e GESTUALITÁ POP dove l’artista rappresenta, quasi sempre in close up, gesti quotidiani che hanno come protagoniste le mani. I vari cicli non vengono mai abbandonati dall’artista, al contrario la sua natura onnivora trasforma ogni singolo tema con innesti ed evoluzioni continue. Inizia negli Anni Novanta la serie di toreri cattivi dal titolo TOREROS MALEVOS. E’ la nascita di una lunga collaborazione con il curatore Gianluca Marziani che nel 1997 presenta la sua personale BLOOD RUNNER presso lo studio Soligo di Roma. Di questo periodo sono anche le ballerine di flamenco e i personaggi della cultura spagnola, raccolti assieme nell’installazione “Corrida Notturna”, esposta alla Fundació Miró per la sua personale del 2001. In seguito presenta l’evoluzione dei suoi graffitismi con la serie SUPEREROI (che appunto erano i personaggi principali degli Anni Ottanta), alternando questo primo ciclo con i manga delle serie ICE GUYS e BOYS & GIRLS. Attualmente EVM ha ripreso con forza il ciclo FETISH, essendo questo il tema centrale dei sui ultimi lavori che rappresentano la sua tappa piú intuitiva e personale.

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IN ASSENZA DI GRAVITA’: IL NUOVO SINGOLO DI VALERIO JOVINE CHE PARLA DI SOGNI

 

In assenza di gravità è il secondo singolo estratto del nuovo Album di Valerio Jovine ed è  anche il titolo dell'Album.  
Una canzone che parla di sogni, che raccoglie la speranza di un domani diverso. Il video è girato a Napoli, una città che ha voglia di vivere, "andare avanti", le immagini dei vicoli si mescolano con i colori, con le immagini di festa e gli occhi dei bimbi che sanno ancora sognare.
"Immagina un futuro senza guerra, immagina di stare su una stella, fare tre volte il giro della terra, immagina che ognuno imparerà a volare via, in assenza di gravità".
L'ottavo lavoro discografico di Valerio Jovine (Jovine) contiene 12 canzoni in cui il cantautore Partenopeo spazia nei generi, nei suoni e nelle melodie.
Il disco è prodotto dalla TUNNEL PRODUZIONI , su etichetta Campi Flegrei , distribuzione  A1 ENTERNAINEMENT.
Si parte dal Reggae ma i linguaggi utilizzati in questo disco hanno la volontà di parlare a tutti, di appartenere a Napoli ed essere internazionali.
Il lavoro sui testi è stato accurato e reso il più semplice possibile così come le melodie e gli arrangiamenti.  Canzoni come "doje parole" composta da voce, chitarra e pianoforte si fonde con l'elettronica di "In assenza di gravità " e " un giorno che non va", ritorna il reggae in " una vita normale" e "nu poco e vient".
“In Assenza di Gravità” è un po’ il resoconto della vita di Valerio, di tanti anni di musica che si fondono con la vita di tutti i giorni in brani come “Autoritratto” e “Quello che rimane in testa”la voglia di rivolgersi a chi non ha aspettative. La lingua napoletana sempre presente come è presente il senso di Appartenenza alla città” in brani come Napoli Centro che vede la collaborazione con Speaker Cenzou.
Senza dubbio questo è un album che parla di “Speranza”, scritto da un sognatore che ha voglia di cambiare il mondo, di volare lontano.
 
 
Biografia:
 
L’avventura musicale di Jovine nasce nel 1998 dal progetto di Valerio Jovine in collaborazione con il fratello Massimo “JRM” dei 99 POSSE. Quando intraprende il suo viaggio nel mondo della musica, Valerio è un cantautore che dispone esclusivamente di un umile bagaglio, pieno di ambizione, grinta e sogni da realizzare, che si arricchisce passo dopo passo di preziose esperienze, grazie alla cooperazione con grandi musicisti. "CONTAGIATO" (BMG) è il titolo del primo album prodotto nel 2000. Valerio è giovanissimo e, dopo una lunga gavetta nei “peggiori” locali di Napoli (città in cui è nato e cresciuto, e che gli sussurra incessantemente ispirazioni ed emozioni da convertire in musica), muove i primi fermi passi su quell’affascinante pianeta in cui regnano melodie e note, ritrovandosi presto in tour con i Simple Minds. Passano gli anni e Valerio affina ulteriormente la sua anima artistica, avvicinandosi a quella Reggae Music che diventerà poi la cifra stilistica, nel quale il suo modo di “fare musica” troverà la più sopraffina, esaustiva ed appagante forma ed espressione. Nel frattempo il progetto JOVINE cresce e nel 2004distribuito da Il Manifestoesce "ORA". L’album contiene brani come "L'Immenso" e "C.C.C.", apprezzatissimi dal pubblico italiano, e poi "Ci Sono Giorni", che racconta, per l’appunto, i giorni di Genova percepiti con gli occhi di chi sognava semplicemente un mondo migliore. L’anno successivo l’insaziabile desiderio di procreare musica, induce Valerio e la sua band a riunirsi nuovamente: realizzano, così, l’album "SENZA LIMITI" (prodotto da Rai Trade), in cui brani scritti in dialetto – quali "O'Reggae e’ Maradona" e " Da sud a Sud" – rimarcano il profondo attaccamento degli JOVINE alla propria terra, concorrendo ad accrescere sensibilmente la notorietà della band partenopea, della quale "No Time" diventa l’inno indiscusso. Nel 2008 è la volta dell’album “In viaggio”: il primo album live che raccoglie i classici del repertorio della band, due inediti e due cover d’eccezione rivisitate con grande divertissement d’arrangiamento. Dopo un lungo tour in giro per l’Italia, nel 2010 è la volta dell’album "IL MONDO È FUORI", autoprodotto e autodistribuito, 13 tracce dalla natura profondamente reggae, ulteriormente impreziosite da numerose collaborazioni con personaggi della scena Urban, quali: Cico, Jah Sazzah e Don Skal degli Aretuska, O’Zulu' dei 99 Posse, Speaker Cenzou e Cor Veleno. Dopo due tour, di cui uno insieme a Zulù, nasce una duplice collaborazione con il cantante dei 99 Posse: nel 2010 infatti Valerio entra a far parte, come seconda voce, della nuova formazione live dei 99 Posse, tornati dopo dieci anni sulla scena musicale con il loro ultimo album “Cattivi Guagliuni”, alla cui realizzazione Valerio collabora ampiamente. Nel 2012 gli JOVINE realizzano l’album “SEI”, il cui titolo preannuncia, demarca e sottolinea il conseguimento di un traguardo significativo, umano ed artistico: i “SEI” membri della band sono, infatti, giunti alla realizzazione del loro sesto disco, il quale agglomera le esperienze vissute, lasciando traspirare l’emozione che scaturisce dall’avventura musicale che li ha condotti fin lì. Un album che è figlio del connubio perfetto e armonico tra gli aspetti che inaspriscono il quotidiano e quelli più felici e genuini che di contro colorano l’esistenza; 12 tracce condite da un giusto mix di italiano e napoletano, nei quali si alternano i flow più lievi e scorrevoli a vere e proprie cantate rap, nei quali convergono sonorità diverse, come il reggae, il jazz, il dub più elettronico e, talvolta, anche accenni di pop. Gli JOVINE si avvalgono, inoltre, di featuring di tutto rispetto: O’ Zulu, Kaya Pezz8 e Jrm, tutti componenti dei 99 Posse, Dope One dei Freestyle Concept, Dj Uncino e Speaker Cenzou. All’interno del disco sono contenuti brani che riscuotono buoni consensi, quali “Canto” e “La rivoluzione”, mentre il video della canzone “Me’ so’ scetat’ e tre” realizzato in collaborazione con i comici di “Made in Sud” rilancia l’ingegnosa e propositiva verve della band, evidenziando la fervida malleabilità della loro stessa anima musicale. Tuttavia, “SEI” è soprattutto l’album che include “Napulitan’”: brano diventato ben presto uno degli indiscussi cavalli di battaglia degli JOVINE, abile nel coinvolgere, infervorare e trascinare, un sincero e moderno “inno alla napoletanità” e che inequivocabilmente rimarca lo spirito d’appartenenza della band. Nell’aprile del 2014 Valerio pratica una scelta tanto coraggiosa quanto lungimirante, partecipando al talent show televisivo di Rai Due “The Voice of Italy”. Superate le blind auditions ed entrato a far parte del Team J-AX, Valerio ha avuto modo non solo di dare libero e totale sfogo alla sua poliedrica e versatile anima artistica, dimostrando di essere un carismatico e scaltro “animale da palcoscenico”, ma – aspetto ancor più rilevante – è riuscito a portare la Musica Reggae in tv, consentendo alla più ampia fetta di pubblico, della quale poteva auspicare di disporre, di comprendere che il suddetto genere musicale è tutt’altro che uno stile destinato ad un gramo pubblico di nicchia. Complici, in tal senso, le sublimi e coinvolgenti esibizioni di Valerio, all’interno delle quali ha saputo sagacemente rimpastare i brani più disparati del repertorio musicale italiano e internazionale, cucendogli addosso il suo inconfondibile “Reggae Style”. Canzoni come “Like a Virgin”, “Il cielo in una stanza” e “Una carezza in un pugno” hanno riscosso sensibili e copiosi consensi, da parte della critica e del pubblico, i quali all’unanimità lo hanno consacrato artista di fama nazionale. Il 10 MARZO 2015 esce “PARLA PIU’ FORTE”, settimo disco di JOVINE, promosso attraverso la canzone “Vivo in un reality show”, manifesto che esorta a sopravvivere alla fine apparente di ogni spettacolo, perché la vita in fondo è uno show infinito e reale che deve andare sempre e comunque avanti!
Luglio 2017 esce “In Assenza di Gravità” l’ottavo lavoro discografico di Valerio, 12 tracce in cui il cantante partenopeo spazia nei vari generi musicali, nei suoni e nelle melodie. Si parte dal reggae ma i linguaggi utilizzati in questo disco hanno la volontà di parlare a tutti, di appartenere a Napoli ed essere internazionali. Il lavoro sui testi è stato accurato e reso il più semplice possibile cosi’ come le melodie e gli arrangiamenti. Canzoni come “Doje parole” composta da voce, chitarra e pianoforte si fondono con l’elettronica di “In Assenza di Gravità” e “Un giorno che non và”, ritorna il reggae in brani come “Una vita normale”e “Nu poc e vient”.

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 LELLA GALLIFUOCO “SPAGHETTO D’ORO” ALLA COPPA MEDITERRANEA 2017

Lella Gallifuoco , punta di diamante di “Da Pasqualino”, storica pizzeria e ristorante brillantemente operativa dal 1928 al Borgo Loreto, nel cuore di Napoli antica, è stata consacrata “Spaghetto d’oro” nel corso della edizione 2017 della “Coppa Mediterranea Pizza di qualità”, svoltasi per due giorni di recente a Vico Equense, sulla Penisola Sorrentina . 


La manifestazione promossa da Michele Cuomo, vicano, Presidente dell’Associazione Pizza a Vico ed Alfredo Folliero, napoletano, Presidente dell’Unione Pizzaioli Tradizionali e Ristoratori che da anni promuove la passione per la cucina mediterranea in Italia e nel mondo, espletando anche dei validi corsi di formazione professionale per maestri pizzaioli, ha visto sfidarsi a suon di forni e fornelli per due giorni, operatori del settore provenienti da tutta Italia, al fine di conquistare la Coppa Europea della Pizza di Qualità. La competizione si è articolata in più batterie di gara: la Margherita doc , il Calzone Doc, Pizza Dessert e la Pizza Innovativa, accanto ai Sapori del Sud, Pizza al metro, in pala, Spaghetto d’Oro ed ha visto in scena anche momenti esilaranti di show-cooking da parte degli ospiti dell’evento, show di pizza acrobatica e master su farine e materie prime di qualità con l’obiettivo di trasmettere al pubblico ed ai media il messaggio dell’importanza della qualità del prodotto da proporre al consumatore. Già istruttrice UPT&R , campionessa mondiale di pizza fritta e vincitrice di molti altri prestigiosi riconoscimenti, Lella Gallifuoco, “figlia d’arte”, attivissima esponente con il papà Giovanni, le sorelle Linda, Rosa Angela, la mamma Annamaria Mazzotta e la zia Giovanna Mazzotta della rinomata azienda Da Pasquailno, unica sede al Borgo Loreto, si è aggiudiacato il primo posto nella categoria “Spaghetti d’oro”, confezionando in quella sede un gustosissimo primo piatto dal sapore ed il profumo tipici del golfo partenopeo a base di cozze gamberetti e calamari con pomodorini del piennolo del Vesuvio e prezzemolo fresco.

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Fashion Show firmato Naice Couture in scena al Salone Margherita

Andrà in scena domani sera il  Fashion Show firmato Naice Couture, la nuovissima linea di abbigliamento nata dalla collaborazione fra Raffaele Casillo, Rita Esposito e Salvatore Liotta designer di grande successo.

La sfilata di presentazione avrà luogo nella meravigliosa location de il “Salone Margherita” (via Verdi 6, Napoli) il 4 giugno alle ore 19. Un evento riservato ad ospiti selezionati e, soprattutto, agli addetti ai lavori che avranno la possibilità di osservare e giudicare le creazioni di Naice Couture.

Naice rappresenta una realtà produttiva di rilievo nel terziario e da anni collabora con le principali aziende del “fashion” nazionale e internazionale, e che adesso punta ad affermarsi nel mercato della moda donna.

La linea che sarà presentata nel corso della serata, avrá un mood internazionale fondendo lo streetwear con il casual stile americano. La scelta della location (il Salone Margherita) è la più adeguata per realizzare l’evento lancio di Naice Couture che mira a conquistare un posto in I fila del “Made in Italy”.

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“Vicoli d’Oriente” fashion tribute per il couturier napoletano Luciano Esposito

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Sete luccicanti e stampe orientali decorano, come pennellate su tele antiche, abiti, pantaloni, shorts, kaftani, capispalla e accessori di primavera. Contaminazioni etniche provenienti dal vento del deserto, tessuti dai disegni color argento e oro, motivi dei floreali, si mescolano  con armonia alle atmosfere mediterranee dai colori brillanti,  liberamente interpretate ed “adattate”  con gusto ed eleganza propri della tradizione sartoriale napoletana. Questo il mood della collezione “Vicoli Santi” p/e 2017 di Luciano Esposito che ha solcato il catwalk nella meravigliosa sala del Gran Hotel Parker’s.

L’estroso couturier napoletano, dopo la lunga e costruttiva esperienza professionale acquisita fin da giovanissimo accanto ai GURU dell’Alta moda italiana come Gianfranco Ferrè e Dolce Gabbana, è titolare da qualche anno di un brand esclusivo “Vicoli Santi”, in omaggio alla sua amata città d’origine, ha proposto al suo amato e selezionato parterre di clienti, una collezione Primavera Estate 2017, ispirata ai colori ed ai costumi del misterioso Oriente.

“Quest’inverno ho fatto un viaggio in India ed in Turchia”, ha rivelato il couturier Esposito, “e sono rimasto particolarmente affascinato dai colori e dai tessuti preziosi dei costumi del luogo; al mio ritorno a Napoli, ho cominciato a pensare di voler realizzare abVicoli Santi angela acanfora photographer (115)-001.JPGiti che s’ispirassero alla magia delle notti di Sherazade, immaginando danzatrici del ventre che si muovevano tra i vicoli della mia città in un’atmosfera nella quale si alternavano in maniera armonica, senza mai sovrapporsi, i simboli della nostra cultura come San Gennaro ed il corno scaramantico e quelli di terre lontane ricche di fascino e di mistero. Dall’idea alla realizzazione: ed ecco che è nato “Vicoli d’Oriente”, il mio fashion tribute alla bella stagione, una suggestiva fusione tra due mondi ugualmente affascinanti, apparentemente lontani, ma nella realtà molto vicini”. In un’atmosfera molto raffinata, una coppia di indiani abbigliati con abiti originali del loro paese hanno accolti in qualità di “padroni di casa” il folto e selezionato parterre di ospiti accorso per applaudire il maestro Esposito. La scenografia, particolarmente suggestiva con petali di rose profumate sparse sulla moquette blu ed un lunghissimo tavolo abbigliato in maniera sontuosa con tovagliati di damasco sempre rigorosamente blu ed imponenti corbeilles di fiori freschi.

In passerella, 40 outfit realizzati in maniera artigianale con tessuti pregiati quali la seta stampata, organza, chiffon, curati nei tagli e nel design, arricchiti da ricami e da applicazioni di micro paillettes, perline e swarovsky, passamanerie in oro; colori unici, tipici della bella stagione come il turchese, l’arancio, il glicine, blu cobalto oltre al classico nero. Le linee, morbide e fluttuanti, tipiche dei kaftani d’Oriente, le lunghezze rigorosamente fino alla caviglia ma spesso anche un po’ asimmetriche. Total white per la sposa con un abito interamente ricamato a mano e lungo velo con preziose applicazioni sui bordi. Preziosi anche gli accessori come le calzature by Eddi Cuomoi ed i gioielli realizzati da Alamè jewerly (Alessandra Avolio),

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Open Day by WEM Eventi: “Speed dating per un nuovo mondo imprenditoriale”


Nuove alleanze tra imprese? Ci pensa lo speed dating- La formula consiste in incontri veloci, della durata di cinque minuti, durante i quali ogni partecipante (imprenditore o manager) può presentare la propria impresa e raccogliere informazioni utili sulle altre presenti all’incontro. Un’occasione per facilitare lo sviluppo di partnership e aggregazioni, e per creare occasioni di business che consentano di affrontare i mercati più ampi.

Un evento di questa portata si è svolto sabato 25 febbraio presso la sede dell’agenzia di wedding planner WEM EVENTI di Emilia Gais e Angela Savastano sita in Portici in corso Garibaldi.

La sede Wem è una location spaziosa ma al contempo accogliente, curata nei minimi dettagli che funge anche da sede di esposizione di bomboniere, confettate e esposizione di partecipazioni, core business del duo di imprenditrici ormai affermate nella organizzazione di matrimoni e grandi eventi.


All’evento hanno preso parte: le imprenditrici Emilia Gais e Angela Savastano, il fotografo Pasquale Cuorvo, la make up Artist Daniela Trebini, l’agenzia musicale Music Up guidata da Rosa Benincasa e Andrea Russo, Raffaele D’Anna titolare del marchio Il Trancio.

L’open day è stato un modo anche per incontrare coppie di futuri sposi e quanti potenziali clienti fossero interessati a prendere contatti con le aziende intervenute all’evento.

Presenti anche i patron della fiera del wedding Ti Sposo: Pasquale Garofalo e Mirosa Tamburro. 

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Giorgia&Johns: Colori caldi del deserto per la nuova collezione p/e 2017 

Colori caldi e soavi e leggerezza dei tessuti, questo il mood della nuova collezione Primavera Estate 2017 Giorgia & Johns. Una collezione pensata per una donna ironica dallo stile contemporaneo, dinamica e con una forte identità, grintosa e sicura di sé. Una donna sempre in movimento tra gli impegni di lavoro e le serate con gli amici, che ama viaggiare e vuole vivere ogni giorno con stile e personalità.

Un total look che non lascia nulla al caso: suggestioni africane, colori intensi e motivi floreali in cui i toni caldi e terrosi si mescolano a motivi geometrici e floreali in un sapiente gioco di contrasti mentre l’alternanza di tessuti di cotone, lino e tinti capo, generano seducenti alternanze di luci e ombre. 

Design ricercato e stile originale, ricco di sovrapposizioni e accostamenti di materiali diversi. Infine la linea Accessori, una linea completa di borse, cinture, foulard e scarpe per soddisfare l’esigenza di total look della donna contemporanea.

La donna Giorgia & Johns è stata interpretata dalla modella ucraina Tanya Sidorenko, che ha gi òavorato con brand internazionali e con le principali testate di moda, la cui bellezza è stata esaltata dal fotografo bolognese Federico Barbieri, già conosciuto nel panorama del fashion photography con i suoi scatti per riviste di moda come L’Officiel e Marie Claire.

La vendita è affidata agli store Giorgia & Johns di tutta Italia ed allo store online http://www.giorgiaejohns.it

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Afragola: Riparte la stagione artistico-teatrale de “La Madia dell’Arte”


Si rinnova “La Madia dell’Arte”, la rassegna artistico-teatrale voluta fortemente da Massimo Capriola e Christian Sanna (coadiuvati a perfezione da Marco Gabess, Nicoletta Lanzano, Rosa Nunziante, Deborah Esposito, Giovanni Aversano) basata sull’idea di proporre ogni anno nuovi entusiasmanti progetti.

La popolarità de “La Madia dell’Arte” risiede nella capacità di stupire e affascinare ogni volta un pubblico che cresce sempre più e che si sente coinvolto dalle iniziative di alto profilo culturale e artistico.

Dopo il successo dello scorso anno, che ha confermato quello dei precedenti e raggiunto l’apice nell’ultimo evento “Primo Concorso di Poesia Emozioni in Rima”, ecco il primo appuntamento della stagione, che si presenta come una cavalcata trionfante verso nuove emozioni e ricercate innovazioni. 

Venerdì 28 ottobre, alle ore 20:30, al teatro della parrocchia del S.S. Rosario, in via Rosario 22, ad Afragola, “La Madia dell’arte” inaugura il nuovo corso con uno spettacolo di notevole qualità artistica e culturale. Artisti talentuosi si esibiranno sul palco in un’alternanza di musica e canto, poesia e ballo, recitazione e divertimento.

Una nuova cornice per atmosfere diverse e straordinarie. Stessa voglia di comunicare e di emozionare. Nel corso della serata sono previste diverse novità che vedranno l’affezionato e numeroso pubblico sempre più partecipe.

Per soddisfare ogni curiosità non vi resta che partecipare alla serata.

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Napoli: Apre il nuovo Flagship store Strega nel cuore del centro storico

Giovedì 13 ottobre alle 19,00 Strega Alberti, la storica azienda dolciaria di Benevento, inaugura il suo flagship store a Spaccanapoli, al civico 4 di Via Benedetto Croce: nato per proporre tutte le specialità con le quali, da sei generazioni, la famiglia Alberti conquista i palati di tutto il mondo.

Nel cuore vibrante del centro storico di Napoli, di fronte al monastero di Santa Chiara, il nuovo negozio monomarca Strega è stato pensato come luogo di ritrovo per cultori del buon gusto e per tutti coloro che desiderano scoprire il mondo Strega. 


L’allestimento si articola su due piani in una sorta di percorso sensoriale tra dolci e liquori: sugli scaffali realizzati con rovere delle antiche botti di Benevento, ecco le bottiglie di Liquore Strega, prodotto di punta dell’azienda nato nel 1860 dalla distillazione di oltre cinquanta spezie provenienti da tutto il mondo tra cui lo zafferano, prezioso ingrediente che dona al distillato il caratteristico color oro; ecco i Dolci Alberti, prodotti di raffinata artigianalità, frutto del talento di esperti maestri pasticcieri che da oltre centocinquant’anni tramandano antiche ricette; ecco il rinomato Torrone Strega squisito impasto di miele e nocciole avellane al gusto Strega e ricoperto di cioccolato fondente. E poi il Pan di Torrone, il torrone al limone, alla mandorla, al cioccolato e i torroncini. In vetrina non mancano i mini babà allo Strega, al rhum, al limoncello e i tartufi neri allo Strega, Le Magie praline al cioccolato al latte o fondente ripiene di ganache allo Strega, alla noce, al limoncello, al caffè e al rhum; e infine i Goccioloni, rinomati cioccolatini fondenti ripieni di liquore Strega.

Di stagione in stagione, lo store presenterà le diverse proposte Strega. Tante le strenne regalo, le scatole in latta dal sapore vintage da riempire, secondo il proprio gusto, con il vasto assortimento di prodotti sfusi.

Con l’apertura del punto vendita di Santa Chiara, che segue oltre lo storico negozio di Benevento, quello inaugurato nel Gennaio 2016 nella Galleria Ipogea della Stazione di Piazza Garibaldi, il temporary di Napoli Centrale e New York Soho e la partnership con il caffè Strega di San Domenico Maggiore, Strega Alberti rafforza il prestigio dello storico brand in Italia e all’estero e si rilancia nel mondo retail attraverso la sua controllata Strega Retail Srl.

 

Un’impresa ultracentenaria e una solida storia di famiglia

La storia di STREGA ALBERTI inizia a Benevento nel 1860 con Giuseppe Alberti che apre un Caffè nella piazza principale della città e comincia la produzione di un liquore che viene chiamato Strega, evocando nel nome l’antica leggenda che vuole Benevento sede di Sabba e riti stregoneschi. Il commercio del liquore va affermandosi rapidamente e prosegue anche dopo la morte di Giuseppe Alberti grazie alla guida dei quattro fratelli – Ugo, Vincenzo, Francesco e Luigi Alberti – che consolidano l’attività di famiglia. Durante il periodo fascista l’azienda continua la sua espansione, dopo l’inaugurazione dello stabilimento di Tripoli in Libia, seguono quello a Nizza in Francia e uno a Chiasso in Svizzera. Nel dopoguerra l’Alberti ricostruisce le strutture danneggiate dai bombardamenti aerei americani riavviando in breve tempo la sua produzione. Nel 1946 istituisce e patrocina, insieme alla Fondazione Bellonci, il più prestigioso premio letterario italiano: il Premio Strega. Negli anni Cinquanta nasce l’industria dolciaria Alberti, pensata per la produzione di cioccolato e torrone. Contemporaneamente consolida la diffusione del liquore nel mercato estero con l’avviamento della produzione a San Paolo del Brasile e a Buenos Aires. Con oltre 150 anni di storia, Strega Alberti è oggi un’azienda familiare alla sua sesta generazione ed è un marchio tra i più diffusi ed apprezzati sul mercato italiano ed estero. Nel mondo è presente in 40 Paesi, in testa gli Stati Uniti.

L’azienda oggi è guidata dall’ing. Giuseppe D’Avino, Presidente e Amministratore Delegato, dal sig. Antonio Savarese, Vicepresidente e dall’ing. Andrea D’Angelo responsabile di Produzione e dal consigliere dott. Emanuele Sacerdote.

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