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Full immersion a 360º per la mostra Van Gogh Experience

Grande successo per la VAN GOGH – the IMMERSIVE EXPERIENCE, l’esperienza che ha commosso il mondo, la mostra che unisce il piacere della scoperta della vita di Van Gogh all’immersione totale nel cuore pulsante della sua arte.

Nello show multimediale e interattivo, prodotto e distribuito a livello internazionale da Exhibition Hub e da Next Exhibition, il visitatore è coinvolto a 360 gradi, vivendo la straordinaria esperienza di immergersi nei quadri di Van Gogh.

L’innovativa mostra è stata allestita nella Basilica di San Giovanni Maggiore, nuova casa delle emozioni di Van Gogh, pronta ad illuminarsi di colori nuovi, ritratti e scenari toccanti e soprattutto di sensazioni uniche.

The IMMERSIVE EXPERIENCE interagisce con l’osservatore, lo prende per mano e lo invita ad entrare dentro al quadro di uno dei pittori più amati di tutti i tempi: un nuovo modo di conoscere e vivere l’Arte. Il visitatore esplora il fascino di Vincent camminando all’interno dei suoi quadri, grazie ad un innovativo sistema di proiezioni 3D mapping.

L’interno della Basilica è stato rivoluzionato con il montaggio di otto grandi schermi che, grazie a sedici proiettori video di altissima definizione, che hanno reso possibile – l’impossibile: i quadri hanno preso vita coinvolgendo e abbracciando il pubblico a trecentosessanta gradi. Ogni superficie è diventata arte: pareti, colonne, soffitti, pavimenti e persino l’altare della Basilica che si colora delle tinte più amate da Van Gogh, dal blu profondo della notte stellata al giallo vivo dei girasoli.

Sarà impossibile non carpire a pieno il senso dei pensieri di Van Gogh e i suoi stati d’animo perché le sue opere prenderanno vita in vividi dettagli in un percorso video della durata di oltre un’ora, in cui sarà possibile gustare l’arte da diversi punti di vista, in piedi o sdraiati a terra, diventando parte integrante del quadro.

L’osservatore diventa infatti protagonista dell’opera, ampliando i propri sensi verso onde di immagini e suoni, intensi e belli. E la mostra coinvolgerà non solo la vista, ma anche l’udito, con una colonna sonora che accompagnerà il visitatore nel suo percorso, esaltando ancora di più l’emotività del viaggio.

Nel dettaglio, l’“esperienza” sarà divisa in tre parti emozionali, ciascuna con una fruizione temporale decisamente fluida.

PRIMA PARTE: la presentazione dell’artista

Il pubblico viene introdotto alla scoperta della pittura dell’artista, dei suoi studi, della ricerca del suo stile e della corrispondenza con il fratello Theo. I soggetti vengono delineate con immagini (come schizzi, pennelli, scrittura veloce) e testi, con un vecchio stile grafico; accenno all’abitudine del pittore di portare sempre con sé qualcosa da scrivere e da abbozzare.

I visitatori sono invitati a passeggiare nella galleria per scoprire dieci diverse zone tematiche che presentano le opere di Van Gogh sotto forma di dipinti animati ricchi di effetti ottici.

Va sottolineato che i soggetti più cari al pittore, che egli esplorava facendone serie di dipinti, hanno dettato la selezione dei temi delle zone.

Alcuni esempi delle raffigurazioni ottiche presenti in mostra:

– il dipinto che illustra un fiume da cui l’acqua comincia a correre per poi colpire il pavimento.

– una mise en abyme, processo utilizzato per rappresentare un lavoro nel lavoro. A ogni zoom si osserva che la pittura precedente era in realtà incastonata in un’immagine più grande. Qui si percepisce la multi-sensorialità percettiva dell’artista che, arrivato in un luogo come un villaggio, godeva di ogni suo angolo e sfaccettatura, dalla caffetteria, al fiume, alla sua camera da letto.

– due dipinti in interazione: quello situato nella parte inferiore raffigura i granchi, mentre quello situato nella parte superiore rappresenta la spiaggia ed il mare. I granchi iniziano a muoversi, si levano in piedi dritti, si avvicinano ed entrano nella pittura che illustra il mare.

– due dipinti ritratti i cui personaggi iniziano ad interagire toccandosi le braccia. La sezione esiste perché la serie dei ritratti è una parte importante del lavoro di Van Gogh.

–  numerosi quadri sull’argomento del treno, tanto caro al pittore: sono presentati sei dipinti diversi con l’aiuto della proiezione ed il treno attraverserà ciascuno di essi prima di tornare al suo punto di partenza. Più in dettaglio il treno rimane in una stazione ferroviaria nella pittura superiore, poi arriva nel dipinto sottostante seguendo la prospettiva, dopo di ché passa in mezzo ai campi, attraverso la pittura che illustra un fiume; il treno attraversa il ponte e così via finché non ritorna finalmente nel primo dipinto.

SECONDA PARTE: l’immersione completa

Dopo la prima parte ecco che si verifica la transizione: ad una ad una le luci si spengono, lasciando illuminata una sola opera e dando il via all’esperienza “immersiva”.

Il pittore è ora al culmine della sua carriera e in mostra si pone un focus sulle sue opere principali. La luce svela ed esalta la pittura che sembra liberarsi dalla sua cornice e in un minuto copre tutta la stanza, a 360 gradi, in un crescendo di atmosfera musicale e di suono.

I visitatori possono godere della scena da diversi punti della galleria, scoprendo sempre nuovi punti di vista e chiavi di lettura dell’animo dell’artista.

Contemporaneamente gli autoritratti del pittore vengono mappati attraverso la proiezione su un busto 3D e le foto si animano, grazie agli studi di decine di esperti in realizzazione visuale di ultima generazione.

TERZA PARTE: i momenti bui

E’ giunta l’ultima fase di vita dell’artista, con nuovi e diversi stili ambientali, un suono molto diverso, un’atmosfera oscura e torbida che riflette e mette in evidenza il temperamento ritirato e taciturno che Van Gogh ha cercato di soffocare nelle sue opere precedenti.

Mentre il pittore affonda nella follia e nell’alcool dà vita ad alcune delle sue opere più apprezzate, come “La Notte Stellata”.

Vengono introdotte nel visual mapping numerose illusioni ottiche, a rappresentare gli sbalzi emotivi dell’artista, mentre i suoni ricordano quelli di un ospedale psichiatrico.

Tuttavia il finale riporta un ritorno alla luce ed al colore, chiudendo il percorso su una nota positiva: “Campo di grano con corvi” invade in maniera immersiva l’intera stanza con la sua luminosità ed i suoi vivaci colori estivi. Simbolizza l’arrivo di una sorta di sorriso di commiato dell’artista che sorge serenamente in piena luce, inducendo ad un’importante riflessione: è questa la follia che genera un genio d’arte?!

UN’AREA UNICA AL MONDO: per la prima volta in Italia la virtual reality experience!

Il visitatore vive e sperimenta, anche grazie all’utilizzo di auricolari da virtual reality, una giornata di Van Gogh: dall’alba al tramonto nel corpo del pittore, nel villaggio di Hales, Francia.

La passeggiata immersiva a 360 gradi ruota attorno ad una successione di sette opere di Van Gogh. Dal risveglio nella camera da letto (“La camera da letto di Van Gogh”), il camminare per le scale, la  scoperta della casa dall’esterno (“La Casa Bianca”), l’avanzamento nei campi con l’incontro delle contadine (“La Siesta “), l’arrivo nel” Campo di grano con i corvi “e poi” Un campo di grano con cipressi” dove un effetto di velocità indica che la fine della giornata sta arrivando e la transizione a “La Notte Stellata” inizia prima che finisca definitivamente il giorno con la pittura notturna sul lungomare (“Notte stellata sul Rodano”) e il ritorno alla camera da letto (“La camera da letto di Van Gogh”).

I visitatori fanno, per la prima volta in Italia, una passeggiata in un mondo realizzato in 3D, ma con uno stile realistico, dove scoprono uno dopo l’altro le diverse scene. Su ogni nuova scena, i visitatori percepiscono l’ambiente/paesaggio con gli occhi di Van Gogh e quando si trovano nella distanza adeguata, le mani iniziano addirittura a dipingere l’opera in questione con una menzione del titolo e dell’anno di realizzazione.

L’obiettivo dell’installazione è di consentire ai visitatori di continuare a imparare il genio di Vincent Van Gogh e di approfondire la scoperta del suo mondo attraverso le sue opere, rendendosi conto del contesto in cui il pittore si è impegnato a creare e l’interpretazione che ha dato di loro.

ORARI e DETTAGLI SULLA MOSTRA

La mostra è aperta al pubblico tutti i giorni. Nel dettaglio:

– dal lunedì al venerdì incluso: 10-19

– sabato: 10-20

– domenica 14-20

Orario continuato

Dettaglio giorni festivi:

– 8 dicembre 14-20

– 24 e 31 dicembre CHIUSO

– 25 dicembre 14-20

– 26 dicembre 10-20

– 1 gennaio 14-20

– 6 gennaio 14-20

La Basilica ha una capienza di pubblico precisa. Per cui il biglietto per la mostra vedrà un giorno ed un orario di ingresso preciso e determinato, che non potrà essere cambiato.

L’ultimo ingresso sarà concesso un’ora prima dell’orario di chiusura della mostra.

BIGLIETTI

Intero: 12 euro

Ridotto: 10 euro. Per under 12 anni (gratuito sotto i 3 anni di età), over 65 anni e partners convenzionati.

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Big party per la nuova Inaugurazione degli studi di GT Channel

Il 13 dicembre alle ore 20, ci sarà l’inaugurazione del centro di produzione televisiva GT Channel. Sul red carpet si alterneranno importanti personaggi del mondo dello spettacolo, che seguiranno la presentazione dei nuovi studi televisivi dell’emittente, dedicati in buona parte alla produzione per terzi.

Testimonial della serata saranno l’attrice e conduttrice televisiva Emanuela Tittocchia, e l’anchorman e giornalista Alessandro Cecchi Paone.

La struttura, di proprietà dell’editore Tony Florio,vanta le più moderne tecnologie audiovisive e tutta la catena completa del prodotto audiovisivo, con spazi di accoglienza che vanno dai garage al coperto e all’aperto, alla grande hall di ricevimento e attesa, con angolo bar, camerini, perfettamente riscaldati e accorsati per ogni tipo di esigenza e preparazione. I locali si articolano su tre piani, collegati da corridoi, scale, montacarichi e ascensore, tutto perfettamente insonorizzato e adeguato alle tecniche più moderne. Si sviluppano su tre studi televisivi, di varia utilizzazione, serviti da fari esclusivamente a led e da una complessa rete di cablaggio e canalizzazione nascosta.

L’evento, per cui si richiede l’abito lungo o da sera, sarà contraddistinto da momenti musicali, di spettacolo e dj set. Ci sarà spazio inoltre per la solidarietà e nel corso della festa saranno raccolti fondi a favore della onlus Do-No che si occupa di sostegno ai bambini malati del Pausillipon.

La serata verrà, ripresa dalle telecamere di GT CHANNEL, che realizzerà uno speciale che andrà in onda sulla rete nazionale di Canale Italia.

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Miss Model of The World: Sul podio trionfa la bellezza Napoletana

A vincere l’ambitissima fascia, del concorso internazionale Miss Model of The World, classificandosi terza, è stata Sophia Sergio, giovane top model cresciuta all’ombra del Vesuvio che con il suo sorriso e i colori del sud, ha conquistato il consenso di una giuria internazionale.

Sophia in Italia è nota al grande pubblico anche come testimonial di Health Park, la clinica della bellezza, specializzata in chirurgia estetica e medicina estetica e ha anche rappresentato l’Italia nel concorso Miss Universo 2016. La finale del concorso Miss Model of The World si è tenuta il 26 novembre negli Emirati Arabi e vi hanno partecipato ragazze da ben 60 paesi che hanno sfilato in abito da sera, in costume e con abiti tradizionali rappresentativi del Paese d’Origine. Lo staff di Health Park aveva affidato la propria campagna di comunicazione al sorriso di Sophia già un anno fa perchè la sua bellezza naturale rappresenta l’ideale di estetica che Health Park realizza per le donne di tutta Italia attraverso i suoi trattamenti.

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ERES DESIGN: Festeggia due anni di successi con la presentazione della nuova linea di gioielli“Stalattiti”

Flavio Toro allopera

E’ fissato per Sabato 2 dicembre alle ore 19 presso la bottega d’artigianato di Flavio Toro “Eres Design”, in via Arenella 94 al Vomero, l’appuntamento esclusivo per festeggiare due anni di successi dall’apertura, con un party a base di musica, arte e cibo (ingresso gratuito).

Più che un negozio di gioielli “Eres” è una officina orafa poiché è qui che il giovane artigiano Flavio Toro, da vita alle sue opere. La lavorazione a mano avviene proprio al suo interno, permettendo a chiunque di assistere alla creazione di un gioiello seguendo tutte le sue fasi, utilizzando oro 750 in tutte le colorazioni, l’argento 925, il bronzo, le pietre preziose (diamanti, zaffiri, smeraldi), le pietre semipreziose (acquamarina), le pietre dure o le perle di acqua dolce e salata.

packaging artigianale

Per l’occasione verrà presentata la nuova collezione “Stalattiti”. La stalattite è una formazione calcarea che rappresenta la pazienza eterna della natura e la sua capacità di creare anche laddove l’occhio umano non può percepire trasformazione e movimento. Ai nostri occhi le stalattiti sono rocce immobili, bellissime, ma prive di ogni vibrazione vitale, quando invece dentro di esse scorre lento, insaziabile e continuo il flusso di minuscole gocce di acqua che le vanno a formare, a volte anche impiegando migliaia di anni. Le stalattiti di Flavio Toro vogliono rappresentare proprio la maestosità del movimento anche quando diventa impercettibile, anche nelle sue forme più solide, come una stalattite forgiata dai metalli, richiamando l’Uomo ad una visione del reale che vada oltre le apparenze e le forme associate alle idee preconcette.

Durante l’evento verrà inaugurata la mostra “Lightpaint” di Daniele Rosselli e Loris Lombardo. «Abbiamo aperto le porte della nostra bottega orafa e offerto i suoi spazi e i suoi muri per dare vita a un’iniziativa che rompe i canoni standard dell’arte, facendo della nostra bottega luogo d’incontro per artisti e artigiani emergenti e appassionati che vogliano esporre le proprie opere, dire la loro, confrontarsi con un pubblico inusuale. Un connubio di volta in volta diverso e sempre stimolante tra l’artigianato dell’arte orafa e ogni altra forma d’espressione creativa e artistica. Fino ad oggi sono state tante le collaborazioni e ci auguriamo possano moltiplicarsi, per continuare a unire mondi a volte apparentemente distanti e per dare voce a quelle realtà artistiche soffocate dalla rigidità e dalla senescenza del sistema arte». “Lightpaint” nasce dall’incontro tra i due artisti che, spinti dalla voglia di collaborare e sperimentare, decidono di fondere esperienze e linguaggi espressivi raggiungendo la perfetta sintesi attraverso la creazione di opere pittorico-luminose.

Flavio Toro

Flavio Toro nasce a Napoli il 6 giugno 1984 e fin da bambino mostra una notevole inclinazione artistica e spiccata abilità manuale. Dopo la maturità classica si avvia all’arte orafa grazie all’incontro con un maestro gioielliere e in seguito si iscrive e poi diploma alla scuola di orafo-gioielliere presso il Tarì di Marcianise, dove viene notato per le sue abilità da un’azienda per la quale svolge uno stage di circa un anno. In seguito inizia a lavorare a Napoli presso uno dei laboratori più prestigiosi della gioielleria napoletana dove apprende ed approfondisce le antiche tecniche di lavorazione dell’alta gioielleria e del design. Dopo diversi anni di laboratorio Flavio Toro ha deciso di non volersi dedicare più esclusivamente all’ideazione, al disegno e alla creazione dei suoi gioielli, ma di poterne curare tutte le fasi, compresa l’esposizione e il rapporto con la clientela. Eres Design è l’espressione completa del gioielliere artigiano Flavio Toro.

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È Natalia Varchenko la nuova Miss Europe Continental 2017

Atmosfera gold, red carpet esclusivo e tante star presenti allo spettacolo per la finalissima di Miss Europe Continental 2017.

La kermesse si è tenuta a Napoli al Teatro Mediterraneo e si è conclusa con la vittoria della bellissima Natalia Varchenko(nella foto).

La messa in onda sarà a dicembre sull’emittente internazionale Fashion tv. Patron del concorso è stato Alberto Cerqua, conduttori dell’evento, Veronica Maya e Marco Senise, ottimi padroni di casa di un concorso realizzato con la collaborazione di diversi sponsor e partner: Legea, President, Bianca Di, Massimo Fiordiponti, Le Gemme di Gaia, Capri Gold, Mission Beauty, Antonello Elisei e Sandro Del Frate Hair Style, Danny Wonker, Piras’s Parrucchieri, Essential.

La serata ha visto una giuria d’eccezione composta da: Sara Miquel, star di Una Vita, meglio conosciuta come la perfida Cayetana, la sudamericana Mariana Rodriguez, uno dei volti televisivi più quotati del momento e ancora la simpatica Maria Monsè, il dottor Marco Moraci e l’agente delle star Alex Pacifico.

Alla kermesse visti tra tanti: Antonella Prisco, Raffaele Imparato, Erasmo Genzini, Enrico Pacini, Max Schioppa, Alessia Quaratino, Anna Capasso, Nunzio Bellino, Ruggero Freddi col compagno Gustavo, Antonio Ciccone, Valentina Petrillo, Michele De Falco Iovane, Ilaria Iannuzzi, Matteo Pisano, Giuseppe Cossentino.

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Netiquette: Facebook Model Marketing- Il nuovo libro di Massimo Lucidi

Sarà presentato giovedì 23 Novembre a Casoria, presso la sala meeting della Funteam in via Mauro Calvanese n.39 alle ore 17:00, il libro “Netiquette Facebook model marketing” opera del giornalista economico internazionale Massimo Lucidi, noto per essere l’ideatore ed il Segretario Generale del Premio Eccellenza Italiana di Washington DC.

Il libro è divenuto in breve tempo un best seller è un punto di riferimento per chi ha interesse a saperne di più sul mondo social e soprattutto a come comportarsi per gestire la propria identità virtuale sul web. Temi oggetto del convegno saranno la Web dipendence ed il Cyberbullismo e saranno trattati dai relatori Espedito D’Antó (esperto di comunicazione web) Sergio D’Anna (editore) Marco Pengue (marketing Funteam) Alessandro Iovino (giornalista e autore) Modera Nando Troise (Direttore di Casoriadue).

Dopo gli interventi dell’autore Massimo Lucidi, vi saranno i saluti di Raffaele Montella in rappresentanza della proprietà della struttura che ospita la manifestazione che si terrà presso la sala meeting della Funteam in via Mauro Calvanese n. 39 alle ore 17:00. A seguire conversazione con buffet per tutti gli ospiti.

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“C(h)arácter Pop”: Cinema, fumetto e tendenze generazionali nella personale di Esteban Villalta Marzi

Dal 7 settembre 2017 il PAN- Palazzo delle Arti di Napoli ospiterà la mostra personale di Esteban Villalta Marzi, dal titolo “C(h)arácter Pop”, a cura di Gianluca Marziani, promossa dall’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli, in collaborazione con l’Instituto Cervantes di Napoli.

In anteprima mondiale a Napoli, l’antologica racconta l’universo pittorico di uno tra i massimi esponenti della New Pop Art, la corrente che dagli anni Ottanta sta rigenerando l’estetica della Pop Art per riflettere sulle realtà politiche e sociali del nostro tempo.

In più di quarant’anni dedicati alla pittura, Villalta Marzi ha reinterpretato con originalità le icone e le atmosfere della tradizione spagnola e italiana, usando un linguaggio espressivo che attinge anche alla cultura nordamericana e orientale.

Il cinema, il fumetto, le tradizioni e le tendenze generazionali offrono all’artista italo-spagnolo gli spunti per rielaborare immagini da svariati contesti, con tematiche riprese a intermittenza durante la sua carriera.

Attraverso i cicli pittorici che rappresentano il percorso di EVM, acronimo di Esteban Villalta Marzi, la mostra al PAN presenta una selezione di opere in cui personaggi come supereroi, ballerine di flamenco e toreri dipinti su originali scenari barocchi rivelano un proprio carattere, da cui il titolo della mostra stessa. Da Hulk raffigurato accanto a una ballerina a Batman che balla il flamenco, i protagonisti dei quadri appaiono, infatti, decontestualizzati e riletti secondo modalità complesse e mai didascaliche, dentro una dimensione in cui emerge la loro forza e personalità. I “Blood Runners”, gli “Ice Guys”, le “EVM Girls” con i loro tacchi altissimi e la loro sensualità da nuovo millennio, saranno visibili al PAN insieme agli altri personaggi che hanno accompagnato l’artista lungo la sua carriera.

Come spiega il curatore della mostra, i personaggi non si limitano a inquadrare un’estetica ma definiscono un contesto storico e una critica sociale, si veda il caso della “Movida madrileña” o del graffitismo urbano, fenomeno anticipatore della Street Art.

La mostra antologica evidenzia un percorso artistico di profonda coerenza estetica che ha definito negli anni un territorio con un forte carattere, il territorio hyperpop di EVM.

La New Pop Art è una derivazione successiva della Pop Art, una “Seconda onda artistica Pop”, creata da artisti il cui merito è stato quello di rigenerare l’estetica Pop per riflettere, in chiave rinnovata, sulle realtà politiche e sociali in corso.

Il progetto espositivo, oltre 40 anni di pittura dentro e attorno alla figurazione, mostra l’evoluzione per gradi e tematiche dentro un’estetica esplosiva, con una selezione di opere che delineano personaggi di carattere, universali, impressivi e narrativamente aperti.

La linea curatoriale ha diviso la mostra per epoche e tematiche, con una selezione di opere riprese a intermittenza lungo una carriera in cui hanno vinto la coerenza estetica e l’omogeneità tematica.

La cultura Pop è qui espressa nel senso più ampio, le radici spagnole e il carattere italiano si fondono con attento equilibrio, mescolando la carnalità drammaturgica del mondo spagnolo con la teatralità narrativa dell’universo italiano, rappresentato attraverso originali sfondi barocchi. Il Barocco, ultimo linguaggio universale prima della cultura Pop, entra così in corto circuito con quest’ultimo, creando una metodica complessa come quella della New Pop Art.

Biografia

Esteban Villalta Marzi nasce a Roma il 28 Novembre 1956. Vive e lavora tra Roma, Madrid e Palma di Majorca. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Roma, dal 1978 inizia a esporre in Italia e nelle principali città europee. A New York è stato protagonista al MOMA’S Coffee in occasione dell’opera teatrale di Dario D’Ambrosi tratta da “A Clockwork Orange” di Anthony Burgess. Nei primi Anni Ottanta, da vero antesignano dei graffiti pittorici, crea pitture ambientali sui muri urbani, nelle discoteche, nei negozi, sui set cinematografici. Lo invitano alla prima “Biennale di Arte Mediterranea” a Barcellona insieme ad artisti come Andrea Pazienza, Marco Tamburini, Pedro Almodovar, Alberto Garcia-Alix, Fabio McNamara, Eva Liberty… il ciclo degli esordi ha un titolo profetico: GRAFFITISMI.

Sempre negli Anni Ottanta viene premiato per due anni con la borsa di studio del museo Art et Histoire di Ginevra. In quei giorni dipinge negli spazi della prestigiosa “Halle sud” diretta da Renate Cornu. A Ginevra realizza una personale presso la galleria Care-off, iniziando poi una collaborazione con il gallerista Erik Frank, il primo a portarlo per diverse edizioni ad Art Basel.

Comincia subito dopo il ciclo ESPRESSIONISMO FEROCE, segnato dalla chiara influenza di Parigi, città in cui l’artista risiede per un breve ma intenso periodo. A metà degli Anni Ottanta torna a Madrid e inizia una collaborazione con la galleria Juana de Aizpuru. Vince anche la borsa di studio della Casa Velasquez.

Tra gli anni Ottanta e Novanta diventa un membro attivo del movimento artistico “Movida Madrilena”, confermandosi come uno dei maggiori esponenti della Pop Art europea. Viene invitato dal Museo Sainsbury Centre For Visual Arts (insieme ad artisti come Eduardo Arroyo, Equipo Cronica, Ouka Lele, Carlos Pazos, Dis Berlín) per la mostra “Spain is Different” (1998). Da quel momento la critica lo annovera tra i più maturi rappresentanti della cosiddetta “New Pop Art”.

Torna quindi a Roma dove si dedica a diversi cicli pittorici. Uno di questi cicli, e GESTUALITÁ POP dove l’artista rappresenta, quasi sempre in close up, gesti quotidiani che hanno come protagoniste le mani. I vari cicli non vengono mai abbandonati dall’artista, al contrario la sua natura onnivora trasforma ogni singolo tema con innesti ed evoluzioni continue. Inizia negli Anni Novanta la serie di toreri cattivi dal titolo TOREROS MALEVOS. E’ la nascita di una lunga collaborazione con il curatore Gianluca Marziani che nel 1997 presenta la sua personale BLOOD RUNNER presso lo studio Soligo di Roma. Di questo periodo sono anche le ballerine di flamenco e i personaggi della cultura spagnola, raccolti assieme nell’installazione “Corrida Notturna”, esposta alla Fundació Miró per la sua personale del 2001. In seguito presenta l’evoluzione dei suoi graffitismi con la serie SUPEREROI (che appunto erano i personaggi principali degli Anni Ottanta), alternando questo primo ciclo con i manga delle serie ICE GUYS e BOYS & GIRLS. Attualmente EVM ha ripreso con forza il ciclo FETISH, essendo questo il tema centrale dei sui ultimi lavori che rappresentano la sua tappa piú intuitiva e personale.

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CINEMA:  Social World Film Festival 2017 special guest Claudia Cardinale e Laura Morante 

Premio alla carriera a Claudia Cardinale che reciterà alcuni brani del cinema mondiale (28 luglio), madrina Laura Morante (24 luglio). Omaggi a Paolo Villaggio, Pasquale Squitieri e Gian Luigi Rondi. Attesi sul red carpet Enzo Avitabile (23 luglio), il cast di “Braccialetti Rossi”, Cristina Donadio, Sabrina Impacciatore, Loredana Simioli (27 luglio), Maria Pia Calzone, Maurizio Casagrande, Tosca D’Aquino, Lello Arena (29 luglio) e tanti altri. Torna il Mercato Europeo del Cinema Giovane e Indipendente

Sono 330 le opere selezionate in concorso e fuori concorso, 100 in anteprima e provenienti da 48 nazioni diverse, ci saranno poi workshop, seminari e tanti ospiti. Questi gli ingredienti della 7a edizione del Social World Film Festival (tutte le attività ad ingresso gratuito – http://www.socialfestival.com<http://www.socialfestival.com>), diretto dal regista Giuseppe Alessio Nuzzo, che si terrà a Vico Equense dal 23 al 30 luglio. Claudia Cardinale riceverà il Premio alla Carriera (venerdì 28 luglio) recitando alcuni passi dei più celebri film nazionali ed internazionali. Alla Cardinale verrà dedicata una retrospettiva con la proiezione di “8 e mezzo”, “Il Gattopardo”, “I guappi” e sarà insignita del titolo di Ambasciatrice del Museo del Cinema della Penisola Sorrentina. L’attrice, che campeggia anche sulla locandina del Festival, succede nell’albo d’oro dei premiati ad artisti come Giancarlo Giannini, Ornella Muti, Luis Bacalov, Valeria Golino, Leo Gullotta, Franco Nero, Maria Grazia Cucinotta che hanno apposto la loro firma sul monumento “The Wall of Fame” sito nel centro storico della città.

Madrina di questa edizione l’attrice Laura Morante che incontrerà il pubblico di Piazza Mercato – Arena Loren lunedì 24 luglio e presenzierà alle tante iniziative del festival come il Mercato Europeo del Cinema Giovane e Indipendente (26 luglio) che vedrà realtà dell’industria cinematografica tra cui Rai Cinema e Studio Universal, produttori, distributori e registi provenienti da vari Paesi, incontrarsi per discutere sulle novità del cinema giovane indipendente.

Grandi film tutte le sere con proiezioni 2k e audio dolby surround: “Indivisibili” di Edoardo de Angelis (domenica 23 luglio), “Le verità” (ambientato e girato a Vico Equense) di Giuseppe Alessio Nuzzo (lunedì 24 luglio), “La Bella e la Bestia” di Bill Condon (martedì 25 luglio), “Io prima di te” di Thea Sharrock (mercoledì 26 luglio), “In guerra per amore” di Pif (giovedì 27 luglio), “Mine” di Fabio Guaglione e Fabio Resinato (venerdì 28 luglio). Omaggi ai compianti Paolo Villaggio, Pasquale Squitieri e Gian Luigi Rondi.


Tra gli ospiti attesi Enzo Avitabile in concerto (23 luglio), Miriam Candurro, Bungaro (24 luglio), il cast di “Braccialetti Rossi”, Cristina Donadio, Sabrina Impacciatore, Loredana Simioli, Fabio De Caro (27 luglio), i registi Cinzia Th Torrini e Alessandro D’Alatri (presidenti di giuria), Tosca D’Aquino, Maria Pia Calzone, Lello Arena, Fabio Fulco, Maurizio Casagrande, Giorgio Marchesi, Monica Nappo, i Foja, (29 luglio) e tanti altri. Il tema di quest’anno è “Magia. Incanto, suggestione, meraviglia”.

Il Social World Film Festival si inserisce nel più ampio progetto della Città di Vico Equense “Promorecupevalorizza Penisola”, candidato ai POC 2014-2020 finanziati dalla Regione Campania.

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A’ Pizza: Assegnato il  Brevetto alla prima pizza napoletana surgelata


Il Ministero dello Sviluppo Economico riconosce l’invenzione industriale per il “metodo per la produzione e conservazione della pizza napoletana artigianale” di ‘A Pizza e assegna il Brevetto per Invenzione Industriale n° 0001427815 alla Vulcano Food Gourmet srl titolare del brand ‘A Pizza
L’attestato di brevetto, rilasciato il 29 maggio 2017 dalla Direzione generale per la lotta alla contraffazione Ufficio italiano Brevetti e Marchi, conferma l’innovazione tecnologica del processo di produzione e conservazione di ‘A Pizza, la prima pizza napoletana artigianale surgelata che ha rivoluzionato il mondo della pizza a dicembre 2016.

Il Brevetto di Invenzione industriale è un riconoscimento importante che premia anni di ricerca e studio, nonché di investimenti, del processo di lavorazione e abbattimento della pizza napoletana. Un metodo che non tradisce i valori artigianali e il gusto autentico della pizza napoletana ma che consente di preservarli intatti grazie alla più avanzata tecnologia del freddo>, commenta Maurizio Ramirez, l’imprenditore napoletano inventore del processo e co-titolare con Guido Freda del brand ‘A Pizza.
‘A PIZZA

‘A pizza è il progetto di due imprenditori napoletani Maurizio Ramirez e Guido Freda che coniuga artigianalità ed alta tecnologia. È la prima pizza napoletana fatta a Napoli come vuole la tradizione: a mano da un pizzaiolo partenopeo, con i migliori ingredienti, cotta nel forno a legna e immediatamente abbattuta per poter essere consegnata surgelata in tutto il mondo. ‘A pizza è un prodotto locale che si rivolge al mercato globale senza tradire le sue origini e senza cancellare le tradizioni. Il processo di abbattimento rapido – da 90° a meno 20° in dieci minuti – ne preserva profumo, fragranza e gusto, nonché tutti i valori nutrizionali: il risultato è una pizza da consumare a casa buona come in pizzeria. Pensata per il mercato domestico, ‘A Pizza si conserva in freezer e si “risveglia” nel forno di casa in soli 8/10 minuti ad una temperatura di 220°. Senza conservanti, né aromi aggiunti, è preparata con farina 00, acqua e lievito madre, condita con pomodoro campano, fior di latte o mozzarella di bufala, olio extravergine d’oliva e basilico fresco e cotta nel tradizionale forno a legna. Oltre alla tradizionale Margherita, il catalogo di ‘A Pizza prevede altre sei varianti: Bufalina, Bianca, Primavera, Porcina, Friariella, Piennolo Dop. Gli ingredienti sono tutti di alta qualità, a Km zero, selezionati con cura tra i migliori fornitori.

‘A Pizza nasce per il mercato domestico come alternativa al “porta pizza” di quartiere e alle pizze surgelate industriali. Si ordina telefonando al Numero Verde 800 931193 o si ordina con pochi click on line sul sito http://www.apizza.it. Viene distribuita in una elegante bag di cartone direttamente al cliente finale a domicilio mediante veicoli a due e quattro ruote dotati di celle frigorifero. Il corriere espresso partner GLS garantisce la consegna in tutta Italia e lo speciale “frozen packaging” preserva il prodotto alla sua temperatura di partenza senza interrompere la catena del freddo per 36 ore. Nelle principali città italiane ‘A Pizza viene consegnata entro 24 ore dalla sua spedizione.
L’AZIENDA

Il progetto ‘A Pizza nasce nel 2014 ed è una storia tutta napoletana.
Il quartiere generale è a Pozzuoli, nel territorio verde dei Campi Flegrei a nord di Napoli, in uno stabilimento di 900 mq dove è concentrata tutta la filiera produttiva e la logistica: due forni a legna e un tunnel di refrigerazione ad azoto liquido messo a punto proprio per ‘A Pizza. Il processo di abbattimento è straordinariamente veloce: da 90° a -20° in soli dieci minuti. La capacità produttiva dello stabilimento è stimata in 9000 pizze al giorno. Artigianato e tecnologia industriale convivono in uno stabilimento moderno ed efficiente, a ciclo completo, dotato delle più alte certificazioni di qualità (HACCP – UNI 10854:1999 e ISO 22000:2005). L’azienda ha inoltre il Certificato di Export USA della U.S. Food and Drug Administration ed il certificato di Preventive Controls for Human Food della FESPCA Food Safety Preventive Controls Alliance.

I SOCI

Maurizio Ramirez, napoletano, classe 1964 è l’ideatore del progetto e il responsabile della produzione. Imprenditore nel settore del calzaturiero, dal 2012 studia il mondo della pizza con l’obiettivo imprenditoriale di fare emigrare l’autentico prodotto artigianale napoletano nel mondo, facendo dell’abbattimento con la tecnologia criogenica, il mezzo per fare giungere La vera Pizza Napoletana ovunque come appena sfornata.

Guido Freda, classe 1962, napoletano, vanta una forte e completa esperienza imprenditoriale nel mondo del food: dal 1998 è stato prima licenziatario e poi Joint Venture Partner di McDonald’s, leader mondiale della ristorazione veloce. Nel 2016 ha liquidato la sua partecipazione nella Joint Venture con McDonald’s per sviluppare ed investire in un marchio/prodotto legato alle tradizioni e alla cultura della sua terra.

Dall’ incontro dei due, oggi soci alla pari della Vulcano Food Gourmet srl con sede in Napoli, nasce il prodotto ed il marchio ‘A Pizza.

IL PRODOTTO

Dietro ogni pizza di ‘A pizza c’è un pizzaiolo in carne ed ossa che fa l’impasto, stende con le mani il panetto, condisce e inforna il prodotto nel tradizionale forno a legno. ‘A pizza è un prodotto artigianale fatto con sola farina 00, acqua, lievito naturale; condita con i migliori ingredienti di stagione ed esclusivamente con olio extravergine d’oliva. Non contiene conservanti né aromi aggiunti. È prodotta secondo alti standard di qualità. L’etichetta breve è garanzia di un prodotto salubre e genuino. Ogni pizza di ‘A Pizza ha un peso di circa 400.

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“Mates Festival” al via con Bob Sinclar, Sfera Ebbasta, Izi e Daddy’s Groove all’Ippodromo Di Agnano


Si apriranno domattina alle 12 le porte del villaggio del Mates Festival, che si svolgerà fino al 3 giugno nel Parco dell’Ippodromo di Agnano. L’evento che apre il “Giugno Giovani” della città di Napoli sarà un richiamo per i giovani, uno dei più grandi appuntamenti socio-culturali ed artistici del Meridione legati al mondo della musica sotto la bandiera dell’amicizia.

I Tra i primi ospiti, I Mates, gli youtubers più popolari d’Italia con circa 4 milioni di follower, noti al grande pubblico con i loro nickname Anima, St3pny, SurrealPower e Vegas, che incontreranno i fan alle 15. Alle 17.15 l’attore Salvatore Esposito, protagonista di “Gomorra – La serie”, presenterà il suo libro “Non Volevo Diventare Un Boss”.


Sempre alle 15 il panel su un tema di grande attualità come “Cyberbullismo – il lato oscuro del web” al quale prenderanno parte Alessandra Clemente, Assessore alle Politiche Giovanili del Comune Di Napoli; Riccardo Croce, Commissario Capo, responsabile del settore operativo del compartimento Polizia Postale Campania; Giorgio Ventre, Direttore dell’IOS Academy, scuola di formazione creata da Apple Inc. e Federico II; Valeria Fascione: Assessore Regione Campania a Startup, Innovazione e Internazionalizzazione; Jacopo Mele: Presidente Fondazione Tecnofilantropica Homo Ex Machina; Lello Savonardo, docente di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II; Fabiola Silvestri, Dirigente del Compartimento Polizia Postale e Delle Comunicazioni Campania. Modera Antonio Vella, Fondatore & Segretario Generale AGOL – Associazione Giovani Opinion Leader.

Grande spazio poi alla musica come strumento di aggregazione sociale e sano divertimento. Si parte quindi alle 19,30 con Izi, star del momento nel mondo rap e protagonista del film “Zeta”, seguito alle 20,15 da Sfera Ebbasta, vincitore degli Mtv Music Awars 2017 e pioniere della trap in Italia. 


A mezzanotte si esibirà Bob Sinclar, star mondiale del clubbing, anticipato alle 23 dai Daddy’s Groove, gruppo house made in Naples composto da Carlo Grieco e Giuseppe Foliero, presentati da Fabio De Vivo, speaker radiofonico, conduttore e autore tv.

Ad arricchire il format ci penseranno eventi nelle aree food, gaming e sport&wellness. Nell’area food i sapori della tradizione napoletana. In quella gaming sarà possibile provare Mario Kart 8 Deluxe sulla nuova Nintendo Switch, la console che si collega alla TV di casa e può trasformarsi istantaneamente in una console portatile grazie al suo schermo ad alta definizione da 6,2 pollici. Nell’area sport dalle 17 al via i corsi di Zumba, Body Pump, Grit e Cx-Worx. Lezioni di Yoga, Pilates e una varietà di tisane nell’area wellness.


Venerdì 2 giugno a mezzanotte invece toccherà invece al super duo Axwell & Ingrosso. Dalle 19 il dj e rapper statunitense Tony Touch, seguito da una nutrita schiera di notissimi djs come i Promise Land, Anfisa Letyago, il napoletano Mindshake. Nel pomeriggio alle 17.15 il cestista Marco Belinelli, unico italiano ad aver vinto il titolo NBA, incontrerà i fan per presentare il suo libro “Poker Face” e subito dopo sarà disponibile a fare due tiri a canestro con i fan a firmare autografi e fare foto. Sabato 3 giugno, alle 23 i The Kolors, Kyder & Tom Staar e le incursioni di Pio e Amedeo.

Organizzato da Wonder Manage, Nmk e Med Music Corporate, il “Mates Festival” favorirà l’accesso agli studenti tutti, e si propone come il raduno annuale dei giovani nella capitale del mediterraneo.
Date e orari: 1, 2 e 3 giugno dalle 12 alle 2

Info e ticket: http://www.matesfestival.com<http://www.matesfestival.com>

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