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“C(h)arácter Pop”: Cinema, fumetto e tendenze generazionali nella personale di Esteban Villalta Marzi

Dal 7 settembre 2017 il PAN- Palazzo delle Arti di Napoli ospiterà la mostra personale di Esteban Villalta Marzi, dal titolo “C(h)arácter Pop”, a cura di Gianluca Marziani, promossa dall’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli, in collaborazione con l’Instituto Cervantes di Napoli.

In anteprima mondiale a Napoli, l’antologica racconta l’universo pittorico di uno tra i massimi esponenti della New Pop Art, la corrente che dagli anni Ottanta sta rigenerando l’estetica della Pop Art per riflettere sulle realtà politiche e sociali del nostro tempo.

In più di quarant’anni dedicati alla pittura, Villalta Marzi ha reinterpretato con originalità le icone e le atmosfere della tradizione spagnola e italiana, usando un linguaggio espressivo che attinge anche alla cultura nordamericana e orientale.

Il cinema, il fumetto, le tradizioni e le tendenze generazionali offrono all’artista italo-spagnolo gli spunti per rielaborare immagini da svariati contesti, con tematiche riprese a intermittenza durante la sua carriera.

Attraverso i cicli pittorici che rappresentano il percorso di EVM, acronimo di Esteban Villalta Marzi, la mostra al PAN presenta una selezione di opere in cui personaggi come supereroi, ballerine di flamenco e toreri dipinti su originali scenari barocchi rivelano un proprio carattere, da cui il titolo della mostra stessa. Da Hulk raffigurato accanto a una ballerina a Batman che balla il flamenco, i protagonisti dei quadri appaiono, infatti, decontestualizzati e riletti secondo modalità complesse e mai didascaliche, dentro una dimensione in cui emerge la loro forza e personalità. I “Blood Runners”, gli “Ice Guys”, le “EVM Girls” con i loro tacchi altissimi e la loro sensualità da nuovo millennio, saranno visibili al PAN insieme agli altri personaggi che hanno accompagnato l’artista lungo la sua carriera.

Come spiega il curatore della mostra, i personaggi non si limitano a inquadrare un’estetica ma definiscono un contesto storico e una critica sociale, si veda il caso della “Movida madrileña” o del graffitismo urbano, fenomeno anticipatore della Street Art.

La mostra antologica evidenzia un percorso artistico di profonda coerenza estetica che ha definito negli anni un territorio con un forte carattere, il territorio hyperpop di EVM.

La New Pop Art è una derivazione successiva della Pop Art, una “Seconda onda artistica Pop”, creata da artisti il cui merito è stato quello di rigenerare l’estetica Pop per riflettere, in chiave rinnovata, sulle realtà politiche e sociali in corso.

Il progetto espositivo, oltre 40 anni di pittura dentro e attorno alla figurazione, mostra l’evoluzione per gradi e tematiche dentro un’estetica esplosiva, con una selezione di opere che delineano personaggi di carattere, universali, impressivi e narrativamente aperti.

La linea curatoriale ha diviso la mostra per epoche e tematiche, con una selezione di opere riprese a intermittenza lungo una carriera in cui hanno vinto la coerenza estetica e l’omogeneità tematica.

La cultura Pop è qui espressa nel senso più ampio, le radici spagnole e il carattere italiano si fondono con attento equilibrio, mescolando la carnalità drammaturgica del mondo spagnolo con la teatralità narrativa dell’universo italiano, rappresentato attraverso originali sfondi barocchi. Il Barocco, ultimo linguaggio universale prima della cultura Pop, entra così in corto circuito con quest’ultimo, creando una metodica complessa come quella della New Pop Art.

Biografia

Esteban Villalta Marzi nasce a Roma il 28 Novembre 1956. Vive e lavora tra Roma, Madrid e Palma di Majorca. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Roma, dal 1978 inizia a esporre in Italia e nelle principali città europee. A New York è stato protagonista al MOMA’S Coffee in occasione dell’opera teatrale di Dario D’Ambrosi tratta da “A Clockwork Orange” di Anthony Burgess. Nei primi Anni Ottanta, da vero antesignano dei graffiti pittorici, crea pitture ambientali sui muri urbani, nelle discoteche, nei negozi, sui set cinematografici. Lo invitano alla prima “Biennale di Arte Mediterranea” a Barcellona insieme ad artisti come Andrea Pazienza, Marco Tamburini, Pedro Almodovar, Alberto Garcia-Alix, Fabio McNamara, Eva Liberty… il ciclo degli esordi ha un titolo profetico: GRAFFITISMI.

Sempre negli Anni Ottanta viene premiato per due anni con la borsa di studio del museo Art et Histoire di Ginevra. In quei giorni dipinge negli spazi della prestigiosa “Halle sud” diretta da Renate Cornu. A Ginevra realizza una personale presso la galleria Care-off, iniziando poi una collaborazione con il gallerista Erik Frank, il primo a portarlo per diverse edizioni ad Art Basel.

Comincia subito dopo il ciclo ESPRESSIONISMO FEROCE, segnato dalla chiara influenza di Parigi, città in cui l’artista risiede per un breve ma intenso periodo. A metà degli Anni Ottanta torna a Madrid e inizia una collaborazione con la galleria Juana de Aizpuru. Vince anche la borsa di studio della Casa Velasquez.

Tra gli anni Ottanta e Novanta diventa un membro attivo del movimento artistico “Movida Madrilena”, confermandosi come uno dei maggiori esponenti della Pop Art europea. Viene invitato dal Museo Sainsbury Centre For Visual Arts (insieme ad artisti come Eduardo Arroyo, Equipo Cronica, Ouka Lele, Carlos Pazos, Dis Berlín) per la mostra “Spain is Different” (1998). Da quel momento la critica lo annovera tra i più maturi rappresentanti della cosiddetta “New Pop Art”.

Torna quindi a Roma dove si dedica a diversi cicli pittorici. Uno di questi cicli, e GESTUALITÁ POP dove l’artista rappresenta, quasi sempre in close up, gesti quotidiani che hanno come protagoniste le mani. I vari cicli non vengono mai abbandonati dall’artista, al contrario la sua natura onnivora trasforma ogni singolo tema con innesti ed evoluzioni continue. Inizia negli Anni Novanta la serie di toreri cattivi dal titolo TOREROS MALEVOS. E’ la nascita di una lunga collaborazione con il curatore Gianluca Marziani che nel 1997 presenta la sua personale BLOOD RUNNER presso lo studio Soligo di Roma. Di questo periodo sono anche le ballerine di flamenco e i personaggi della cultura spagnola, raccolti assieme nell’installazione “Corrida Notturna”, esposta alla Fundació Miró per la sua personale del 2001. In seguito presenta l’evoluzione dei suoi graffitismi con la serie SUPEREROI (che appunto erano i personaggi principali degli Anni Ottanta), alternando questo primo ciclo con i manga delle serie ICE GUYS e BOYS & GIRLS. Attualmente EVM ha ripreso con forza il ciclo FETISH, essendo questo il tema centrale dei sui ultimi lavori che rappresentano la sua tappa piú intuitiva e personale.

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CINEMA:  Social World Film Festival 2017 special guest Claudia Cardinale e Laura Morante 

Premio alla carriera a Claudia Cardinale che reciterà alcuni brani del cinema mondiale (28 luglio), madrina Laura Morante (24 luglio). Omaggi a Paolo Villaggio, Pasquale Squitieri e Gian Luigi Rondi. Attesi sul red carpet Enzo Avitabile (23 luglio), il cast di “Braccialetti Rossi”, Cristina Donadio, Sabrina Impacciatore, Loredana Simioli (27 luglio), Maria Pia Calzone, Maurizio Casagrande, Tosca D’Aquino, Lello Arena (29 luglio) e tanti altri. Torna il Mercato Europeo del Cinema Giovane e Indipendente

Sono 330 le opere selezionate in concorso e fuori concorso, 100 in anteprima e provenienti da 48 nazioni diverse, ci saranno poi workshop, seminari e tanti ospiti. Questi gli ingredienti della 7a edizione del Social World Film Festival (tutte le attività ad ingresso gratuito – http://www.socialfestival.com<http://www.socialfestival.com>), diretto dal regista Giuseppe Alessio Nuzzo, che si terrà a Vico Equense dal 23 al 30 luglio. Claudia Cardinale riceverà il Premio alla Carriera (venerdì 28 luglio) recitando alcuni passi dei più celebri film nazionali ed internazionali. Alla Cardinale verrà dedicata una retrospettiva con la proiezione di “8 e mezzo”, “Il Gattopardo”, “I guappi” e sarà insignita del titolo di Ambasciatrice del Museo del Cinema della Penisola Sorrentina. L’attrice, che campeggia anche sulla locandina del Festival, succede nell’albo d’oro dei premiati ad artisti come Giancarlo Giannini, Ornella Muti, Luis Bacalov, Valeria Golino, Leo Gullotta, Franco Nero, Maria Grazia Cucinotta che hanno apposto la loro firma sul monumento “The Wall of Fame” sito nel centro storico della città.

Madrina di questa edizione l’attrice Laura Morante che incontrerà il pubblico di Piazza Mercato – Arena Loren lunedì 24 luglio e presenzierà alle tante iniziative del festival come il Mercato Europeo del Cinema Giovane e Indipendente (26 luglio) che vedrà realtà dell’industria cinematografica tra cui Rai Cinema e Studio Universal, produttori, distributori e registi provenienti da vari Paesi, incontrarsi per discutere sulle novità del cinema giovane indipendente.

Grandi film tutte le sere con proiezioni 2k e audio dolby surround: “Indivisibili” di Edoardo de Angelis (domenica 23 luglio), “Le verità” (ambientato e girato a Vico Equense) di Giuseppe Alessio Nuzzo (lunedì 24 luglio), “La Bella e la Bestia” di Bill Condon (martedì 25 luglio), “Io prima di te” di Thea Sharrock (mercoledì 26 luglio), “In guerra per amore” di Pif (giovedì 27 luglio), “Mine” di Fabio Guaglione e Fabio Resinato (venerdì 28 luglio). Omaggi ai compianti Paolo Villaggio, Pasquale Squitieri e Gian Luigi Rondi.


Tra gli ospiti attesi Enzo Avitabile in concerto (23 luglio), Miriam Candurro, Bungaro (24 luglio), il cast di “Braccialetti Rossi”, Cristina Donadio, Sabrina Impacciatore, Loredana Simioli, Fabio De Caro (27 luglio), i registi Cinzia Th Torrini e Alessandro D’Alatri (presidenti di giuria), Tosca D’Aquino, Maria Pia Calzone, Lello Arena, Fabio Fulco, Maurizio Casagrande, Giorgio Marchesi, Monica Nappo, i Foja, (29 luglio) e tanti altri. Il tema di quest’anno è “Magia. Incanto, suggestione, meraviglia”.

Il Social World Film Festival si inserisce nel più ampio progetto della Città di Vico Equense “Promorecupevalorizza Penisola”, candidato ai POC 2014-2020 finanziati dalla Regione Campania.

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A’ Pizza: Assegnato il  Brevetto alla prima pizza napoletana surgelata


Il Ministero dello Sviluppo Economico riconosce l’invenzione industriale per il “metodo per la produzione e conservazione della pizza napoletana artigianale” di ‘A Pizza e assegna il Brevetto per Invenzione Industriale n° 0001427815 alla Vulcano Food Gourmet srl titolare del brand ‘A Pizza
L’attestato di brevetto, rilasciato il 29 maggio 2017 dalla Direzione generale per la lotta alla contraffazione Ufficio italiano Brevetti e Marchi, conferma l’innovazione tecnologica del processo di produzione e conservazione di ‘A Pizza, la prima pizza napoletana artigianale surgelata che ha rivoluzionato il mondo della pizza a dicembre 2016.

Il Brevetto di Invenzione industriale è un riconoscimento importante che premia anni di ricerca e studio, nonché di investimenti, del processo di lavorazione e abbattimento della pizza napoletana. Un metodo che non tradisce i valori artigianali e il gusto autentico della pizza napoletana ma che consente di preservarli intatti grazie alla più avanzata tecnologia del freddo>, commenta Maurizio Ramirez, l’imprenditore napoletano inventore del processo e co-titolare con Guido Freda del brand ‘A Pizza.
‘A PIZZA

‘A pizza è il progetto di due imprenditori napoletani Maurizio Ramirez e Guido Freda che coniuga artigianalità ed alta tecnologia. È la prima pizza napoletana fatta a Napoli come vuole la tradizione: a mano da un pizzaiolo partenopeo, con i migliori ingredienti, cotta nel forno a legna e immediatamente abbattuta per poter essere consegnata surgelata in tutto il mondo. ‘A pizza è un prodotto locale che si rivolge al mercato globale senza tradire le sue origini e senza cancellare le tradizioni. Il processo di abbattimento rapido – da 90° a meno 20° in dieci minuti – ne preserva profumo, fragranza e gusto, nonché tutti i valori nutrizionali: il risultato è una pizza da consumare a casa buona come in pizzeria. Pensata per il mercato domestico, ‘A Pizza si conserva in freezer e si “risveglia” nel forno di casa in soli 8/10 minuti ad una temperatura di 220°. Senza conservanti, né aromi aggiunti, è preparata con farina 00, acqua e lievito madre, condita con pomodoro campano, fior di latte o mozzarella di bufala, olio extravergine d’oliva e basilico fresco e cotta nel tradizionale forno a legna. Oltre alla tradizionale Margherita, il catalogo di ‘A Pizza prevede altre sei varianti: Bufalina, Bianca, Primavera, Porcina, Friariella, Piennolo Dop. Gli ingredienti sono tutti di alta qualità, a Km zero, selezionati con cura tra i migliori fornitori.

‘A Pizza nasce per il mercato domestico come alternativa al “porta pizza” di quartiere e alle pizze surgelate industriali. Si ordina telefonando al Numero Verde 800 931193 o si ordina con pochi click on line sul sito http://www.apizza.it. Viene distribuita in una elegante bag di cartone direttamente al cliente finale a domicilio mediante veicoli a due e quattro ruote dotati di celle frigorifero. Il corriere espresso partner GLS garantisce la consegna in tutta Italia e lo speciale “frozen packaging” preserva il prodotto alla sua temperatura di partenza senza interrompere la catena del freddo per 36 ore. Nelle principali città italiane ‘A Pizza viene consegnata entro 24 ore dalla sua spedizione.
L’AZIENDA

Il progetto ‘A Pizza nasce nel 2014 ed è una storia tutta napoletana.
Il quartiere generale è a Pozzuoli, nel territorio verde dei Campi Flegrei a nord di Napoli, in uno stabilimento di 900 mq dove è concentrata tutta la filiera produttiva e la logistica: due forni a legna e un tunnel di refrigerazione ad azoto liquido messo a punto proprio per ‘A Pizza. Il processo di abbattimento è straordinariamente veloce: da 90° a -20° in soli dieci minuti. La capacità produttiva dello stabilimento è stimata in 9000 pizze al giorno. Artigianato e tecnologia industriale convivono in uno stabilimento moderno ed efficiente, a ciclo completo, dotato delle più alte certificazioni di qualità (HACCP – UNI 10854:1999 e ISO 22000:2005). L’azienda ha inoltre il Certificato di Export USA della U.S. Food and Drug Administration ed il certificato di Preventive Controls for Human Food della FESPCA Food Safety Preventive Controls Alliance.

I SOCI

Maurizio Ramirez, napoletano, classe 1964 è l’ideatore del progetto e il responsabile della produzione. Imprenditore nel settore del calzaturiero, dal 2012 studia il mondo della pizza con l’obiettivo imprenditoriale di fare emigrare l’autentico prodotto artigianale napoletano nel mondo, facendo dell’abbattimento con la tecnologia criogenica, il mezzo per fare giungere La vera Pizza Napoletana ovunque come appena sfornata.

Guido Freda, classe 1962, napoletano, vanta una forte e completa esperienza imprenditoriale nel mondo del food: dal 1998 è stato prima licenziatario e poi Joint Venture Partner di McDonald’s, leader mondiale della ristorazione veloce. Nel 2016 ha liquidato la sua partecipazione nella Joint Venture con McDonald’s per sviluppare ed investire in un marchio/prodotto legato alle tradizioni e alla cultura della sua terra.

Dall’ incontro dei due, oggi soci alla pari della Vulcano Food Gourmet srl con sede in Napoli, nasce il prodotto ed il marchio ‘A Pizza.

IL PRODOTTO

Dietro ogni pizza di ‘A pizza c’è un pizzaiolo in carne ed ossa che fa l’impasto, stende con le mani il panetto, condisce e inforna il prodotto nel tradizionale forno a legno. ‘A pizza è un prodotto artigianale fatto con sola farina 00, acqua, lievito naturale; condita con i migliori ingredienti di stagione ed esclusivamente con olio extravergine d’oliva. Non contiene conservanti né aromi aggiunti. È prodotta secondo alti standard di qualità. L’etichetta breve è garanzia di un prodotto salubre e genuino. Ogni pizza di ‘A Pizza ha un peso di circa 400.

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“Mates Festival” al via con Bob Sinclar, Sfera Ebbasta, Izi e Daddy’s Groove all’Ippodromo Di Agnano


Si apriranno domattina alle 12 le porte del villaggio del Mates Festival, che si svolgerà fino al 3 giugno nel Parco dell’Ippodromo di Agnano. L’evento che apre il “Giugno Giovani” della città di Napoli sarà un richiamo per i giovani, uno dei più grandi appuntamenti socio-culturali ed artistici del Meridione legati al mondo della musica sotto la bandiera dell’amicizia.

I Tra i primi ospiti, I Mates, gli youtubers più popolari d’Italia con circa 4 milioni di follower, noti al grande pubblico con i loro nickname Anima, St3pny, SurrealPower e Vegas, che incontreranno i fan alle 15. Alle 17.15 l’attore Salvatore Esposito, protagonista di “Gomorra – La serie”, presenterà il suo libro “Non Volevo Diventare Un Boss”.


Sempre alle 15 il panel su un tema di grande attualità come “Cyberbullismo – il lato oscuro del web” al quale prenderanno parte Alessandra Clemente, Assessore alle Politiche Giovanili del Comune Di Napoli; Riccardo Croce, Commissario Capo, responsabile del settore operativo del compartimento Polizia Postale Campania; Giorgio Ventre, Direttore dell’IOS Academy, scuola di formazione creata da Apple Inc. e Federico II; Valeria Fascione: Assessore Regione Campania a Startup, Innovazione e Internazionalizzazione; Jacopo Mele: Presidente Fondazione Tecnofilantropica Homo Ex Machina; Lello Savonardo, docente di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II; Fabiola Silvestri, Dirigente del Compartimento Polizia Postale e Delle Comunicazioni Campania. Modera Antonio Vella, Fondatore & Segretario Generale AGOL – Associazione Giovani Opinion Leader.

Grande spazio poi alla musica come strumento di aggregazione sociale e sano divertimento. Si parte quindi alle 19,30 con Izi, star del momento nel mondo rap e protagonista del film “Zeta”, seguito alle 20,15 da Sfera Ebbasta, vincitore degli Mtv Music Awars 2017 e pioniere della trap in Italia. 


A mezzanotte si esibirà Bob Sinclar, star mondiale del clubbing, anticipato alle 23 dai Daddy’s Groove, gruppo house made in Naples composto da Carlo Grieco e Giuseppe Foliero, presentati da Fabio De Vivo, speaker radiofonico, conduttore e autore tv.

Ad arricchire il format ci penseranno eventi nelle aree food, gaming e sport&wellness. Nell’area food i sapori della tradizione napoletana. In quella gaming sarà possibile provare Mario Kart 8 Deluxe sulla nuova Nintendo Switch, la console che si collega alla TV di casa e può trasformarsi istantaneamente in una console portatile grazie al suo schermo ad alta definizione da 6,2 pollici. Nell’area sport dalle 17 al via i corsi di Zumba, Body Pump, Grit e Cx-Worx. Lezioni di Yoga, Pilates e una varietà di tisane nell’area wellness.


Venerdì 2 giugno a mezzanotte invece toccherà invece al super duo Axwell & Ingrosso. Dalle 19 il dj e rapper statunitense Tony Touch, seguito da una nutrita schiera di notissimi djs come i Promise Land, Anfisa Letyago, il napoletano Mindshake. Nel pomeriggio alle 17.15 il cestista Marco Belinelli, unico italiano ad aver vinto il titolo NBA, incontrerà i fan per presentare il suo libro “Poker Face” e subito dopo sarà disponibile a fare due tiri a canestro con i fan a firmare autografi e fare foto. Sabato 3 giugno, alle 23 i The Kolors, Kyder & Tom Staar e le incursioni di Pio e Amedeo.

Organizzato da Wonder Manage, Nmk e Med Music Corporate, il “Mates Festival” favorirà l’accesso agli studenti tutti, e si propone come il raduno annuale dei giovani nella capitale del mediterraneo.
Date e orari: 1, 2 e 3 giugno dalle 12 alle 2

Info e ticket: http://www.matesfestival.com<http://www.matesfestival.com>

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Il Mito di Diego Armando Maradona celebrato al Clubino con una cena argentina


Nel film evento “Maradonapoli” nelle sale cinematografiche italiane fino al 10 Maggio, in occasione del trentennale del primo scudetto del Napoli, Maradona viene raccontato per la prima volta esclusivamente dalla sua città adottiva. Non ci sono le sue prodezze indimenticabili, che restano in modo molto suggestivo meramente evocate, ma ci sono le emozioni della gente comune, quelli dei vicoli e delle bancarelle.

Voci che raccontano la nascita e la crescita del mito di Diego Armando Maradona e spiegano quello che ha rappresentato per la città di Napoli. Soprattutto una grande occasione di riscatto sociale. La possibilità per Napoli tutta, non solo come squadra di calcio, di primeggiare per la prima volta sulle squadre e quindi sulle città del Nord che rappresentavo il grande potere economico del Paese e l’espressione del razzismo leghista nascente.

Al Clubino gli sceneggiatori del film (Andrea Di Bonito, Jvan Sica e Roberto Volpe) e molti dei protagonisti del film (dal fotografo Sergio Siano al giornalista Giuseppe Libertino, dal medico Dino Alinei, vicepresidente dell’associazione “Momenti Azzurri” alll’ingegnere Bruno Siciliano, professore ordinario di Robotica all’Università degli Studi di Napoli Federico II) racconteranno con contributi di video e fotografie anche inedite le emozioni di questi primi 33 anni di mitologia: dal 30 giugno 1984 il giorno del grande annuncio al 10 maggio 2017 il giorno del trentennale del primo scudetto

La serata sarà arricchita da un angolo del gusto speciale ideato da Amico Bio Napoli – Sorriso Integrale, il primo ristorante biologico nato nel cuore del centro storico di Napoli a Piazza Bellini, che sarà dedicato alla cucina argentina.

Info e prenotazioni (contributo cena 10 euro)

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Premio Napoli Città di Pace:  Per la prima volta premiato il magistrato Federico Cafiero De Raho


“La difesa della giustizia come presupposto di ogni pace”‘ è la motivazione con cui per la prima volta dopo dieci anni dalla sua nascita il Premio “Napoli Città di Pace” viene assegnato ad un magistrato impegnato nella lotta alle mafie. Si tratta del Procuratore Capo della Repubblica di Reggio Calabria, Federico Cafiero De Raho, il primo magistrato italiano ad aver avviato un’azione di contrasto al clan dei Casalesi culminata poi nel processo Spartacus.

Accanto a Cafiero De Raho quest’anno nella terna dei premiati ci sono anche i giornalisti Lucia Goracci, inviato di guerra di lungo corso che ha seguito alcuni dei conflitti internazionali più delicati degli ultimi anni dal Medio Oriente all’America Latina e Domenico Iannacone, autore e conduttore de “I Dieci Comandamenti”.


La cerimonia di premiazione della nona edizione del Premio “Napoli Città di Pace”, nato nel 2007 grazie ad una sinergia tra l’Arcidiocesi di Napoli, l’Università Suor Orsola Benincasa, l’UCSI (Unione Cattolica della Stampa Italiana) della Campania, l’Ordine dei giornalisti della Campania, si svolgerà venerdì 5 Maggio alle ore 11 nella Sala degli Angeli dell’Università Suor Orsola Benincasa.

Ad aprire la cerimonia ci saranno Lucio d’Alessandro, Rettore Università Suor Orsola Benincasa, Giuseppe Blasi, presidente dell’UCSI Campania, Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania e Donatella Trotta, vicepresidente nazionale dell’UCSI.
Come di consueto la premiazione sarà affidata all’Arcivescovo di Napoli, Crescenzio Sepe, a cui spetterà il compito di premiare: il magistrato Federico Cafiero De Raho “per il silenzioso ed efficace rigore del suo costante impegno di lotta alle mafie, ai poteri illegittimi e alle illegalità che minano l’ecosistema e la convivenza civile e per il determinante contributo al trionfo della giustizia, presupposto di ogni pace” ; la giornalista Lucia Goracci “per il coraggio e la determinazione con cui vive il suo ruolo di inviata in zone conflittuali del mondo – dall’Africa all’Asia – raccontando la complessità di guerre, sismi e cambiamenti con un bagaglio informativo sempre attento al fattore umano” ; e il giornalista Domenico Iannacone “per l’impatto sociale, antropologico ed emotivo dei suoi documentari, inchieste e reportage che hanno innovato il lessico televisivo della narrazione della realtà con uno sguardo empatico sugli invisibili e i più fragili, costruendo un’originale grammatica del racconto inclusivo in presa diretta”.

A Pietro Bartolo “il medico eroe” di Lampedusa il Premio speciale Testimone di Misericordia

Dalla scorsa edizione, in occasione dell’Anno della Misericordia indetto da Papa Francesco, il Premio “Napoli Città di Pace” ha istituito anche una sezione speciale “Testimone di Misericordia”, con l’obiettivo segnalare e premiare le esperienze più significative di impegno nel volontariato e nella solidarietà concreta sulle molteplici frontiere dei bisogni. Quest’anno il vincitore della sezione “Testimone di Misericordia” è Pietro Bartolo, medico responsabile del Presidio sanitario di Lampedusa premiato “per aver tutelato la salute, i diritti e la dignità di 300mila migranti e rifugiati in 25 anni di accoglienza a Lampedusa, asciugando ‘lacrime di sale’ tra dolore e speranza con l’abnegazione di un medico che mette al centro la persona e il valore inalienabile della vita”

Da Susanna Tamaro al Ministro Pinotti: la storia e il prestigioso albo d’oro del Premio Napoli Città di Pace

Il Premio Napoli Città di Pace nasce nel 2007, dopo la prima visita di Benedetto XVI in città, con l’obiettivo di radicare in un territorio complesso, contraddittorio e problematico come Napoli – metropoli dalle profonde radici storiche e culturali, intrisa di valori di solidarietà e condivisione multietnica – un riconoscimento non soltanto giornalistico, volto a segnalare l’impegno di testimoni e costruttori di speranza nei più diversi ambiti della comunicazione sociale, con una particolare attenzione ai valori di un umanesimo integrale e alla cultura dell’incontro e del dialogo.

Nell’Albo d’oro del Premio figurano, tra gli altri, gli scrittori Erri De Luca, Susanna Tamaro e Maria Pia Bonanate, il Ministro della Difesa Roberta Pinotti, il fotografo per i diritti umani Francesco Zizola, il fondatore della Comunità di Sant’Egidio Andrea Riccardi, i vaticanisti Angela Ambrogetti, Giovanna Chirri, Miela Fagiolo d’Attilia, Giuseppe De Carli e Raffaele Luise, le registe Cinzia TH Torrini e Loredana Rotondo, il fondatore del Giffoni Experience Claudio Gubitosi, il missionario Giulio Albanese, lo scienziato Marco Salvatore, il presidente dell’Emeroteca Tucci Salvatore Maffei, l’oncologa Immacolata Capasso e il cardiochirurgo impegnato in cause umanitarie Carlo Vosa.

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Contaminazioni del Sol Levante per Roberta Bacarelli s/s 2017

Roberta Bacarelli ss 2017 Vento D oriente kermesse (280)-001

Rivisitazioni del kimono, pantaloni a palazzo, giacche corte,  long and short dress, coprispalle, spacchi vertiginosi e strascichi solenni, gonne morbide e ampie, tute che fasciano; tulle, mikado, chiffon e trasparenze super sensuali per la collezione s/s 2017 by Roberta Bacarelli, che si è tenuta nel sontuoso Salone Margherita.

Una collezione che prende vita, ispirandosi all’Oriente, con il rosso il colore della sacralità, il colore dei rituali, usato per tenere lontani gli spiriti maligni, ed è anche il colore della preghiera e della purificazione; l’immancabile nero, le sfumature che vanno dai toni del verde petrolio, al blu elettrico, il rosa pastello e cipria proposto in abbinamento all’oro, il giallo tenue, fino al bianco, il colore della luce, secondo la tradizione giapponese è anche il colore delle divinità, che simboleggia l’assenza di impurità, e il colore della sacralità. In generale, il colore bianco va a indicare qualcosa di buono e positivo, di purezza, oltre ad avere il significato di distinto, limpido, chiaro.

Roberta Bacarelli ss 2017 Vento D oriente kermesse (490)-001Stampe floreali e tagli geometrici, cascate di pizzo, seta, lurex che avvolgono come una seconda pelle e ricami giocati tono su tono. Il kimono, capo cult della cultura e della moda giapponese, tornato in auge da qualche anno, ispira gran parte della collezione: nella sua versione moderna diventa capospalla morbido, si abbina al pantalone, sottolinea il punto vita, viene proposto con profonde spaccature o in versione mini abito. Ha maniche volutamente ampie, talvolta lascia vezzosamente scoperte le spalle e fascia con eleganza il sotto petto. Il defilè si chiude con la moda sposa, fasciata in  un abito in raso bianco dalle linee pulite e scivolate con un grande fiocco sulla parte posteriore, che rimanda ai classici fiocchi dei kimoni.

Roberta Bacarelli ss 2017 Vento D oriente kermesse (292)-001Momenti di spettacolo, con acrobazie aeree,  hanno reso la kermesse più viva per i  trecento ospiti che seguono il brand partenopeo nato nel 2011. Una collezione per una donna sensuale, romantica, austera, malinconica, ermetica. Per ciascuna Roberta Bacarelli ha scelto una mise. Alla kermesse hanno partecipato  la presentatrice e show girl Veronica Maya, ospite speciale della Maison, gli stilisti Alessio Visone e Nino Lettieri, e molti personaggi dello show biz e del fashion system partenopeo.

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“Vicoli d’Oriente” fashion tribute per il couturier napoletano Luciano Esposito

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Sete luccicanti e stampe orientali decorano, come pennellate su tele antiche, abiti, pantaloni, shorts, kaftani, capispalla e accessori di primavera. Contaminazioni etniche provenienti dal vento del deserto, tessuti dai disegni color argento e oro, motivi dei floreali, si mescolano  con armonia alle atmosfere mediterranee dai colori brillanti,  liberamente interpretate ed “adattate”  con gusto ed eleganza propri della tradizione sartoriale napoletana. Questo il mood della collezione “Vicoli Santi” p/e 2017 di Luciano Esposito che ha solcato il catwalk nella meravigliosa sala del Gran Hotel Parker’s.

L’estroso couturier napoletano, dopo la lunga e costruttiva esperienza professionale acquisita fin da giovanissimo accanto ai GURU dell’Alta moda italiana come Gianfranco Ferrè e Dolce Gabbana, è titolare da qualche anno di un brand esclusivo “Vicoli Santi”, in omaggio alla sua amata città d’origine, ha proposto al suo amato e selezionato parterre di clienti, una collezione Primavera Estate 2017, ispirata ai colori ed ai costumi del misterioso Oriente.

“Quest’inverno ho fatto un viaggio in India ed in Turchia”, ha rivelato il couturier Esposito, “e sono rimasto particolarmente affascinato dai colori e dai tessuti preziosi dei costumi del luogo; al mio ritorno a Napoli, ho cominciato a pensare di voler realizzare abVicoli Santi angela acanfora photographer (115)-001.JPGiti che s’ispirassero alla magia delle notti di Sherazade, immaginando danzatrici del ventre che si muovevano tra i vicoli della mia città in un’atmosfera nella quale si alternavano in maniera armonica, senza mai sovrapporsi, i simboli della nostra cultura come San Gennaro ed il corno scaramantico e quelli di terre lontane ricche di fascino e di mistero. Dall’idea alla realizzazione: ed ecco che è nato “Vicoli d’Oriente”, il mio fashion tribute alla bella stagione, una suggestiva fusione tra due mondi ugualmente affascinanti, apparentemente lontani, ma nella realtà molto vicini”. In un’atmosfera molto raffinata, una coppia di indiani abbigliati con abiti originali del loro paese hanno accolti in qualità di “padroni di casa” il folto e selezionato parterre di ospiti accorso per applaudire il maestro Esposito. La scenografia, particolarmente suggestiva con petali di rose profumate sparse sulla moquette blu ed un lunghissimo tavolo abbigliato in maniera sontuosa con tovagliati di damasco sempre rigorosamente blu ed imponenti corbeilles di fiori freschi.

In passerella, 40 outfit realizzati in maniera artigianale con tessuti pregiati quali la seta stampata, organza, chiffon, curati nei tagli e nel design, arricchiti da ricami e da applicazioni di micro paillettes, perline e swarovsky, passamanerie in oro; colori unici, tipici della bella stagione come il turchese, l’arancio, il glicine, blu cobalto oltre al classico nero. Le linee, morbide e fluttuanti, tipiche dei kaftani d’Oriente, le lunghezze rigorosamente fino alla caviglia ma spesso anche un po’ asimmetriche. Total white per la sposa con un abito interamente ricamato a mano e lungo velo con preziose applicazioni sui bordi. Preziosi anche gli accessori come le calzature by Eddi Cuomoi ed i gioielli realizzati da Alamè jewerly (Alessandra Avolio),

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Catwalk Glamour Cow Romantic per la Maison Alessio Visone

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“Mezzogiorno di fuoco” è la collezione pensata da Alessio Visone, per una donna combattiva e indipendente che non ha paura di mettersi in gioco e riesce a raggiungere i suoi obiettivi con la forza del suo fascino. Donne libere e coraggiose sfidano e superano ogni difficoltà, con un mix di suggestioni western e flash back in epoche lontane, rivisitate in chiave contemporanea, le suggestioni si si intrecciano e si sovrappongono, con tagli e tessuti che si alternano, abbinamenti inusuali e mozzafiato che, in un gioco di incastri e rimandi, scatenano le briglie della fantasia e creano nuovi e irresistibili look, nel segno dell’eleganza e della femminilità.

Una strepitosa collezione ha solcato il catwalk, brillantemente allestito nel magnifico peristilio di Palazzo Esedra, degna cornice del défilé della Maison Visone per la collezione ss 2017. Un ambiente basato sull’essenzialità delle contrapposizioni che, tra design e dettagli d’epoca, grandi spazi e linearità rigorosa, diventa teatro ideale in cui la donna Visone 2017 si muove perfettamente a suo agio.

In passerella maxigonne vagamente gitane, pantaloni da cow boy, abiti lunghi e corti, a balze o lineari e scivolati, short jeans o scintillanti di paillettes, tute ricamate in pizzo, monospalla new romantic con morbide rouches, casacche con cappuccio, abiti trasparenti con sottane in seta, fantasie di mandorli in fiore, creazioni effetto see-through tra nuance legate alla terra e cinquanta sfumature di bianco che, dal ghiaccio al burro, illuminato da tocchi di rame si mostra differente ogni volta, come i paesaggi incontaminati cambiano anima in relazione all’intensità del sole. E ancora pannelli di tessuto che si sovrappongono, cinturoni da pistolero e baby doll di raso, trasparenze seducenti e bagliori imprevisti, maniche a balze e ampie scollature, squarci di nero total o accoppiato al giallo forte.

alessio visone couture ss 2017 angela acanfora photographer (112)-001Grande spazio alla pelle e al camoscio: giacche corte o cappottini a uovo color ciclamino, t-shirt modello bon ton o soprabiti leggeri nei colori dei deserti dell’Arizona, sempre rigorosamente arricchiti da frange. I tessuti vanno dal macramè all’organza imprimé, dalle micropaillettes in monocolore o fantasia al pizzo con applicazioni di fiori effetto laser, dalle sete alla pelle, dal sangallo al camoscio. Spazio anche alla sposa Visone, rigorosamente vestita in pizzo e merletto in un abito scivolato e coordinato da velo ricamato a mano.

Talessio visone couture ss 2017 angela acanfora photographer (173)-001estimonial della kermesse è l’attrice Alessandra Pacifico Griffini, talento emergente made in Naples, con una lunga serie di spettacoli importanti alle spalle nonostante la sua giovane età, che lo stilista ha scelto proprio per rappresentare l’esprit di questa sfilata. “Alessandra è un’eccellenza napoletana proiettata su uno scenario internazionale grazie alle sue capacità, alla sua intraprendenza e al suo charme. E sta realizzando i suoi sogni cimentandosi in una sfida difficile anche perché il mondo dello spettacolo è una sorta di territorio di frontiera pieno di insidie ma anche di stimoli e scoperte” sottolinea lo stilista.

Completano il look cow romantic, gli orologi a cipolla in oro bianco o rosso, maxi bag, con micropochette realizzate dalla designer Monica Palmieri, marsupi porta proiettili, cinture e fibbie da gringo, stringicollo arricchiti da strass, sandali camperos e chanel da ballerina di saloon. Per un new style da prendere al lazzo.

Alla kermesse sono intervenuti, Cristina Donadio, celebre attrice napoletana nel cast di Gomorra, Veronica Maya accompagnata dal marito Marco Moraci, la cantante Monica Sarnelli, giornalisti, fotografi, blogger e tanti personaggi dello show biz partenopeo.

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iPhone 7 si veste di rosso brillante nella nuova versione (PRODUCT) RED

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New entry in casa Apple, saranno presto disponibili i nuovi  iPhone 7 e iPhone 7 Plus (PRODUCT)RED Special Edition, entrambi con finitura in alluminio di colore rosso brillante, per celebrare gli oltre 10 anni di collaborazione fra Apple e (RED), per continuare a contribuire alla lotta contro HIV e AIDS. Allo smartphone di punta si aggiungeranno un’intera gamma di prodotti (PRODUCT)RED già disponibili, che comprendono l’intera famiglia di iPod, le cuffie on-ear wireless Beats Solo 3, l’altoparlante portatile Beats Pill+, lo Smart Battery Case per iPhone 7 e una serie di accessori per iPhone, iPad e Apple Watch.

“L’introduzione di questo iPhone in edizione speciale con una splendida finitura rossa è ad oggi la nostra proposta (PRODUCT)RED più rilevante, volta a celebrare la nostra partnership con (RED)” ha dichiarato Tim Cook, CEO di Apple. (RED) garantisce l’accesso a programmi di prevenzione per HIV e AIDS nell’Africa subsahariana, offrendo test, consulenza, farmaci e prevenzione, con lo specifico obiettivo di impedire la trasmissione dell’HIV in gravidanza. Dalla sua creazione nel 2006, (RED) ha raccolto più di 465 milioni di dollari destinati al Fondo globale, di cui oltre 130 milioni devoluti da Apple.

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I nuovi prodottiApple (PRODUCT)RED Special Edition saranno disponibili in tutto il mondo, Italia compresa, da venerdì 24 marzo nei modelli da 128GB e 256GB a partire da 909 euro su Apple.com, presso gli Apple Store, i rivenditori autorizzati Apple e alcuni operatori di telefonia.

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