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“Vicoli d’Oriente” fashion tribute per il couturier napoletano Luciano Esposito

Vicoli Santi angela acanfora photographer (80)-001

Sete luccicanti e stampe orientali decorano, come pennellate su tele antiche, abiti, pantaloni, shorts, kaftani, capispalla e accessori di primavera. Contaminazioni etniche provenienti dal vento del deserto, tessuti dai disegni color argento e oro, motivi dei floreali, si mescolano  con armonia alle atmosfere mediterranee dai colori brillanti,  liberamente interpretate ed “adattate”  con gusto ed eleganza propri della tradizione sartoriale napoletana. Questo il mood della collezione “Vicoli Santi” p/e 2017 di Luciano Esposito che ha solcato il catwalk nella meravigliosa sala del Gran Hotel Parker’s.

L’estroso couturier napoletano, dopo la lunga e costruttiva esperienza professionale acquisita fin da giovanissimo accanto ai GURU dell’Alta moda italiana come Gianfranco Ferrè e Dolce Gabbana, è titolare da qualche anno di un brand esclusivo “Vicoli Santi”, in omaggio alla sua amata città d’origine, ha proposto al suo amato e selezionato parterre di clienti, una collezione Primavera Estate 2017, ispirata ai colori ed ai costumi del misterioso Oriente.

“Quest’inverno ho fatto un viaggio in India ed in Turchia”, ha rivelato il couturier Esposito, “e sono rimasto particolarmente affascinato dai colori e dai tessuti preziosi dei costumi del luogo; al mio ritorno a Napoli, ho cominciato a pensare di voler realizzare abVicoli Santi angela acanfora photographer (115)-001.JPGiti che s’ispirassero alla magia delle notti di Sherazade, immaginando danzatrici del ventre che si muovevano tra i vicoli della mia città in un’atmosfera nella quale si alternavano in maniera armonica, senza mai sovrapporsi, i simboli della nostra cultura come San Gennaro ed il corno scaramantico e quelli di terre lontane ricche di fascino e di mistero. Dall’idea alla realizzazione: ed ecco che è nato “Vicoli d’Oriente”, il mio fashion tribute alla bella stagione, una suggestiva fusione tra due mondi ugualmente affascinanti, apparentemente lontani, ma nella realtà molto vicini”. In un’atmosfera molto raffinata, una coppia di indiani abbigliati con abiti originali del loro paese hanno accolti in qualità di “padroni di casa” il folto e selezionato parterre di ospiti accorso per applaudire il maestro Esposito. La scenografia, particolarmente suggestiva con petali di rose profumate sparse sulla moquette blu ed un lunghissimo tavolo abbigliato in maniera sontuosa con tovagliati di damasco sempre rigorosamente blu ed imponenti corbeilles di fiori freschi.

In passerella, 40 outfit realizzati in maniera artigianale con tessuti pregiati quali la seta stampata, organza, chiffon, curati nei tagli e nel design, arricchiti da ricami e da applicazioni di micro paillettes, perline e swarovsky, passamanerie in oro; colori unici, tipici della bella stagione come il turchese, l’arancio, il glicine, blu cobalto oltre al classico nero. Le linee, morbide e fluttuanti, tipiche dei kaftani d’Oriente, le lunghezze rigorosamente fino alla caviglia ma spesso anche un po’ asimmetriche. Total white per la sposa con un abito interamente ricamato a mano e lungo velo con preziose applicazioni sui bordi. Preziosi anche gli accessori come le calzature by Eddi Cuomoi ed i gioielli realizzati da Alamè jewerly (Alessandra Avolio),

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