Caccia al Tesoro, Salemme e Buccirosso al cinema come “Totò e Peppino”

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Un’esilarante commedia italiana scritta da Enrico e Carlo Vanzina “CACCIA AL TESORO” è la storia di Domenico Greco (Vincenzo Salemme), sfortunato attore teatrale che naviga nei debiti e vive a sbafo in casa della cognata Rosetta (Serena Rossi), vedova di suo fratello, che ha un figlio di nove anni malato di cuore. L’unico modo per salvarlo sarebbe operarlo in America, ma l’operazione costa 160 mila euro. Disperati, vanno a pregare San Gennaro chiedendo un miracolo. E San Gennaro risponde… dando loro il via libera per “prendersi” uno dei gioielli della sua Mitra custodita insieme al famoso Tesoro nella cripta della chiesa.
Insieme a Ferdinando (Carlo Buccirosso), Cesare (Max Tortora) e Claudia (Christiane Filangieri) e il piccolo Gennarino (Gennaro Guazzo) parte una “Caccia al Tesoro” che li porterà da Napoli, a Torino, fino a Cannes in Costa Azzurra. Entrano in scena poliziotti, rapinatori professionisti, camorristi e mercanti d’arte, in una girandola di situazioni esilaranti con cifra comica e anche umana nella tradizione della commedia all’italiana.

Il film rievoca “Operazione San Gennaro” del 1966 diretto da Dino Risi, con Totò, Nino Manfredi, ma i registi precisano che non si tratta di un remake. Qui non c’è una banda di professionisti, bensì un attore spiantato, Vincenzo Salemme, che vuole recitare Molière in napoletano, ma ormai pieno di debiti si trova davanti l’ennesima triste notizia.

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“Sono stato sin da subito contento di lavorare con i fratelli Vanzina- ha dichiarato Salemme- li conosco da tempo, Carlo lo chiamo “lo scienziato” per la precisione e il valore che sa dare ad ogni dettaglio del suo lavoro. Ha sempre la capacità innata di raccontare le cose da un punto di vista cinematografico, mi piace la semplicità e la nettezza delle inquadrature che gira, ed è una semplicità concreta perchè ti permette sempre di portare a casa la scena al meglio. Anche con Enrico sono molto legato, ad ogni film leggiamo sempre insieme la sceneggiatura, per cercare insieme nuovi spunti, con loro sono sempre a mio agio perchè  mi ritrovo sempre il personaggio calzato addosso.”

In “Caccia al tesoro”, ritorna dunque la fortunata ed affiatata coppia di attori napoletani, Salemme e Buccirosso, che iniziarono giovanissimi la loro carriera teatrale, prima del successo al cinema. I Vanzina scelgono per la prima volta i due come protagonisti, definendoli i Totò e Peppino dei nostri giorni, per il talento naturale ed i tempi comici perfetti. Tra omaggi musicali e immagini alla città di Napoli, la pellicola scorre veloce, sulle note di una “favola realistica” – così la definiscono i fratelli Vanzina -con un lieto fine non scontato.

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