Muore a 86 anni Marco Pannella

Ci ha lasciato a 86 anni, il protagonista delle mille battaglie dell’Italia del Novecento, il simbolo della lotta non violenta per i diritti civili e politici: l’Italia dice addio a Marco Pannella. Lo storico leader Radicale era malato da tempo e, dopo aver trascorso le ultime settimane nella sua casa di via della Panetteria, ieri pomeriggio ha subito un ultimo, fatale, peggioramento. È stato ricoverato nel nella clinica Nostra Signora della Mercede e lì, oggi, poco prima delle 14, si è spento mentre lo assistevano i ‘vecchi compagnì di un tempo. Marco Pannella ha trascorso le sue ultime ore senza soffrire.Una terapia antalgica lo ha difeso dai dolori addominali che lo hanno stremato negli ultimi giorni. Ha riposato, forse ha sognato, chissà, grazie ad una infusione continua. Ha resistito da par suo per 2 anni esatti ad un terribile tumore ai polmoni, che ha via via colpito anche il fegato. È stato così sfrontato da mostrarsi nel maggio del 2014 alla trattoria sotto casa, dopo il primo ciclo di radioterapia, con un gran piatto di spaghetti e una birra. Non ha interrotto la sua attività politica neppure per un giorno. Negli ultimi 100, però, è stato straziante vederlo appassire, giorno dopo giorno, ma anche inevitabile per un amico di sempre. Ad un affetto reciproco tanto profondo, non poteva che corrispondere la volontà di provare a confortarlo in ogni modo fino alla fine. Marco Pannella ha combattuto per tre mesi la sua ultima battaglia, con la grinta di un leone ferito, che ruggiva, mostrava muscoli e denti. Ma lo ha fatto anche con la tenerezza di chi, sempre più debole ed appannato, abbracciava e si faceva abbracciare, lanciava baci, sorrideva e provava, come poteva, ad interagire. A tratti con lucidità, più spesso in modo disordinato. Manifestazioni, provocazioni, scioperi della fame, infiniti monologhi via radio hanno segnato la vita politica di un leader che, tra l’altro, fu il primo a indicare Oscar Luigi Scalfaro come il più adatto alla presidenza della Repubblica, salvo poi pentirsene. 

«Un leone della libertà», è l’omaggio del premier Matteo Renzi, che quasi interrompe la conferenza stampa con il suo omologo olandese per rendere omaggio a Panella. «Un protagonista mai legato al potere, che è riuscito a cambiare il Paese da minoranza», ricorda il presidente della Repubblica Sergio Mattarella quasi sfiorando il rammarico ch serpeggia tra i compagni più vicini al leader radicale: quello di non aver avuto mai incarichi di governo e, alla fine, di non essere neppure stato nominato senatore a vita. «Pannella mancherà a tutti, persino ai suoi avversari, è molto amato ma poco riconosciuto nei suoi meriti in questo paese che tanto gli deve», è il graffio dell’amica di una vita di Marco, Emma Bonino.

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